Ingredienti
| 400 g | Farina bianca tipo 0 |
| 250 g | Uva passa o sultana |
| 150 g | Zucchero semolato |
| 100 ml | Olio di semi di girasole |
| 150 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Lievito di birra fresco |
| 5 g | Sale fino |
| 1 pizzico | Anice stellato (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 48 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il lievito
Sciogli il lievito di birra in acqua tiepida insieme a un cucchiaio di zucchero. Lascia riposare 5 minuti finché non si formano piccole bolle in superficie.
2
Impastare
In una ciotola ampia versa la farina e il sale. Aggiungi il liquido lievitato e l'olio. Impasta con le mani per circa 8 minuti finché l'impasto non è liscio ed elastico. Dovrà essere morbido ma non appiccicaticcio.
3
Incorporare l'uva e lo zucchero
Aggiungi all'impasto lo zucchero rimanente e l'uva passa (se molto secca, puoi bagnarla in acqua tiepida per 2 minuti prima). Impasta ancora per 3 minuti finché l'uva è distribuita uniformemente. Se usi l'anice, aggiungilo ora.
4
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola unta di olio, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare in un luogo tiepido per 60 minuti, finché il volume non raddoppia.
5
Modellare
Riversa l'impasto su un piano leggermente infarinato e modellalo in una pagnotta rotonda o ovale spessa circa 3 centimetri. Trasferiscila su una teglia rivestita di carta forno.
6
Seconda lievitazione
Copri la teglia con il canovaccio e lascia lievitare per altri 30 minuti. L'impasto dovrà gonfiarsi ancora un poco.
7
Cottura
Scalda il forno a 190 gradi. Inforna il dolce per 30 minuti circa, finché la superficie non è dorata e un stecchino inserito al centro esce pulito. Se la superficie scurisce troppo prima della fine cottura, copri con un foglio di carta alluminio.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, dominato dalla naturale dolcezza dell'uva passa o fresca. La pasta ha una nota di mosto, tipica della fermentazione leggera durante la lievitazione. La consistenza è morbida, quasi spugnosa, con una leggera resistenza della crosta esterna. Si mangia bene al naturale nel pomeriggio, oppure affettato a colazione bagnato in un bicchiere di latte tiepido o vino rosso dolce secondo l'uso locale.
Benessere
- L'uva passa contiene zuccheri naturali (glucosio e fruttosio) che forniscono energia veloce, ma anche fibre insolubili che rallentano l'assorbimento e aiutano la digestione.
- L'uva apporta potassio, magnesio e ferro, minerali utili per il sistema muscolare e la circolazione sanguigna.
- È un dolce piuttosto saziante grazie alla combinazione di zuccheri e fibre, anche se non è leggero per via della pasta lievitata e dell'olio o burro usato.
- L'uva passa contiene polifenoli antiossidanti, composti che resistono alla disidratazione e rimangono attivi nel dolce finito.
- Abbinalo a colazione con latte o yogurt per bilanciare gli zuccheri con le proteine, oppure come dolce dopo un pasto non troppo pesante.
- Falso mito da sfatare: gli zuccheri dell'uva passa non sono peggiori di quelli dello zucchero bianco. Anzi, l'uva apporta anche fibre e minerali che lo zucchero raffinato non ha. Tuttavia, rimane uno zucchero semplice, quindi chi ha diabete o ha problemi di glicemia deve comunque misurare le porzioni e consultare il medico, non è un alimento libero solo perché naturale.
L'errore da non fare
Non usare acqua fredda per sciogliere il lievito: il lievito ha bisogno di temperatura mite per attivarsi. Se l'acqua è troppo fredda non fermenta, se è troppo calda muore. Tiepida significa intorno a 35-38 gradi, quella che sentirebbe quasi piacevole sulla piega del polso. Anche non impastare a sufficienza rende il dolce compatto e poco soffice, perché la struttura del glutine non si sviluppa.
I nostri consigli
- Se l'uva passa è molto dura, immergila in acqua tiepida per 10-15 minuti prima dell'uso, poi scolala bene. Questo la reidrata senza farla marcire durante la lievitazione.
- Il dolce si conserva in un contenitore chiuso a temperatura ambiente per 2 giorni, oppure in frigorifero per 4 giorni avvolto in carta alluminio. Non congela bene perché la pasta tende a diventare troppo compatta dopo lo scongelamento.
- Se gradisci un dolce più profumato, sostituisci l'acqua con mosto di uva bianco o rosso: usa 150 millilitri di mosto tiepido anziché acqua. Il sapore sarà più complesso e leggermente frizzante se usi mosto fresco.
- Il dolce rimasto del giorno prima, se un po' secco, si inumidisce bene bagnandolo leggermente con acqua e tiepidendolo in forno a 150 gradi per 5 minuti.
Quando prepararla
Il dolce d'uva è tipico dell'autunno e dell'inverno, quando l'uva passa è abbondante e i giorni corti invitano ai dolci casalinghi. Si prepara bene durante le festività natalizie come dolce di fine pasto, e nelle scuole è una ricetta tradizionale per le mense d'inverno. Non è un dolce estivo: l'uva fresca non lievita bene come la passa, e i tempi lunghi di lievitazione in casa calda rendono la preparazione faticosa.
Domande frequenti
- Posso usare uva fresca invece che passa? L'uva fresca ha più acqua e meno zucchero concentrato, quindi il dolce risulta più umido e ha meno sapore. Se usi uva fresca, riducila della metà in peso, asciugala bene e togli i semini. Il risultato non sarà lo stesso, ma comunque buono.
- Che differenza c'è tra uva passa e sultana? La sultana è un tipo di uva passa più piccola, più dolce e con buccia più delicata. Entrambe vanno bene per questo dolce. La sultana dà un risultato leggermente più dolce e meno acidulo.
- Il lievito naturale (pasta madre) funziona? Sì, ma serve il doppio del tempo di lievitazione. Usa 100 grammi di pasta madre attiva e riduci il tempo di first rise a 90 minuti e second rise a 45 minuti, a meno che la temperatura ambiente non sia fredda.
- Posso aggiungere noci o mandorle? Certo. Aggiungi 80 grammi di noci spezzettate o mandorle tritate insieme all'uva. Se sono molto secche, bagnale insieme all'uva passa.