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Culurgiones teramani

Vincenza Bertolino· 15 giugno 2021· 6 min di lettura ·Teramo
Culurgiones teramani in piatto di ceramica bianca, ravioli quadrati con sfoglia dorata cotta nel brodo, ripieni ben visibili dal bordo, cosparsi di parmigiano grattugiato e prezzemolo fresco
Preparazione
90 min
Cottura
30 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

400 gfarina di grano tenero
3uova intere
120 mlacqua tiepida
300 gcarne di maiale macinata
200 gmelanzane tagliate a dadini
150 gpeperoni rossi tagliati a dadini
1 cipolla mediatritata finemente
1 lbrodo di carne non salato
3 cucchiaiolio d'oliva extravergine
40 gparmigiano reggiano grattugiato
salequanto basta
pepe neroquanto basta

Valori nutrizionali

240kcal Energia
16g Proteine
10g Grassi
4g di cui saturi
22g Carboidrati
2g di cui zuccheri
2g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare la sfoglia
Disponi la farina a fontana sul piano di lavoro. Rompi le uova al centro e versa l'acqua tiepida. Impasta con le dita, poi con il palmo della mano, per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo e liscio. Aggiusti la consistenza con acqua o farina se necessario. Copri con una ciotola rovesciata e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparare il ripieno
In una padella con olio, soffrigi la cipolla tritata per 2-3 minuti a fuoco medio. Aggiungi i dadini di melanzana e peperone, cuoci per 5-6 minuti mescolando. Versa la carne macinata, rompi i grumi con il cucchiaio di legno, cuoci per altri 5-7 minuti finché la carne non è rosata e i liquidi della verdura sono quasi evaporati. Sala, peppa e lascia raffreddare completamente in un piatto.
3
Stendere la pasta
Dividi l'impasto riposato in due parti uguali. Su un piano leggermente infarinato, stendi una parte con il mattarello fino a uno spessore di 2-3 mm, creando un rettangolo il più regolare possibile. Non preoccuparti se la pasta si ritira: lasciala riposare 2-3 minuti e riprendi.
4
Formare i culurgiones
Sulla sfoglia stesa, distribuisci piccoli cucchiai di ripieno (circa 15-20 g ciascuno) in file regolari, distanziandoli di 5-6 cm. Copri con la seconda sfoglia stesa. Premi bene con le dita attorno a ogni porzione di ripieno, per aderire la pasta e sigillare. Con una ruota o un coltello, taglia i ravioli in quadrati. Appoggia i culurgiones su un canovaccio infarinato per evitare che si attacchino.
5
Cuocere nel brodo
Porta il brodo a ebollizione in una pentola capiente. Quando l'acqua bolle, cala i culurgiones pochi per volta, in modo che non si tocchino. Cuociono in 5-6 minuti, da quando risalgono in superficie mantengono il bollore dolce per altri 3-4 minuti. Tira su con la schiumarola a misura che cuociono, mettili nel piatto insieme a un po' di brodo caldo.
6
Finire il brodo
Mentre cuoci i culurgiones, porta il brodo rimasto a ebollizione lenta e lascialo ridurre di un terzo, in modo che diventi più concentrato e saporito. Assaggia e aggiusta di sale se necessario.
7
Servire
Metti i culurgiones in piatto fondo, versaci sopra il brodo ristretto caldo e spargi parmigiano grattugiato. Qualche foglia di prezzemolo fresco completa il piatto. Servi subito.

Gusto

Il sapore è quello della carne di maiale cotta nel brodo, con note dolciastre dalle melanzane e peperoni soffritti. La sfoglia, tenera ma con corpo, assorbe il brodo senza diventare molle e rimane leggermente al dente al morso. Si servono caldi, direttamente nel brodo di cottura o asciutti se preferi. L'abbinamento tradizionale è con vino rosso secco della zona, che taglia la ricchezza del piatto.

Benessere

L'errore da non fare

Non sigillare bene i bordi dei ravioli è l'errore che rovinare tutto: durante la cottura nel brodo, il ripieno esce e la sfoglia diventa molle e disgranata. Premi sempre con fermezza intorno al ripieno, meglio due volte che una, e controlla che non ci siano bolle d'aria intrappolate. Se stendi la sfoglia troppo sottile, inoltre, la pasta si strappa alla cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

I culurgiones teramani sono piatto di autunno e inverno, quando le melanzane e i peperoni sono stati conservati secchi o sottaceto dalla stagione precedente. In mensa scolastica li preparavamo da settembre a marzo, sempre accolti bene dai ragazzi perché caldi, nutrienti e che danno energia reale durante il giorno freddo.

Domande frequenti

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