Ingredienti
| 250 g | Farina 00 |
| 120 g | Burro ammorbidito |
| 100 g | Zucchero semolato |
| 1 | Uovo intero |
| 150 g | Marmellata di frutti di bosco o albicocca |
| 80 g | Mandorle pelate e tostate |
| 1 pizzico | Cannella in polvere |
| 1 pizzico | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 420 | kcal Energia |
| 6 | g Proteine |
| 22 | g Grassi |
| 8 | g di cui saturi |
| 52 | g Carboidrati |
| 28 | g di cui zuccheri |
| 3 | g Fibre |
| 0,15 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola, lavora il burro ammorbidito con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, circa 3 minuti con una frusta a mano o le fruste dell'impastatrice. Aggiungi l'uovo intero, mescola bene fino a incorporarlo completamente.
2
Aggiungere la farina
Versa la farina in più riprese, aggiungendo anche il sale e la cannella. Mescola con la spatola fino a quando l'impasto non diventa omogeneo e leggermente plastico. Non deve essere appiccicaticcio. Se serve, aggiungi un cucchiaio di farina in più.
3
Preparare il ripieno
Trita finemente le mandorle tostate con un coltello o un mixer, fino a ottenere una consistenza sabbiosa. Mescola le mandorle con la marmellata in una ciotola, amalgamando bene. Il ripieno deve essere compatto e facile da distribuire.
4
Modellare i culurgiones
Su un piano di lavoro infarinato, stendi l'impasto con un mattarello fino a spessore di circa 3 millimetri. Ritaglia ovali di circa 8 centimetri di lunghezza con uno stampo o un bicchiere rovesciato. Al centro di ogni ovale, poni un cucchiaino di ripieno di mandorle e marmellata.
5
Chiudere e ondulare i bordi
Piega l'ovale a metà, sopra il ripieno, e sigilla premendo i bordi con le dita. Con una forchetta, crea un'ondulatura caratteristica lungo il bordo, schiacciando leggermente da una parte all'altra. I culurgiones devono risultare ben chiusi e con il bordo ondulato marcato.
6
Cuocere
Disponi i culurgiones su una teglia ricoperta di carta da forno. Inforna a 180 gradi in forno statico per 12-15 minuti, fino a quando non diventano dorati in superficie. Estrai dal forno e lascia raffreddare sulla teglia per almeno 5 minuti prima di trasferirli su una griglia.
Gusto
Hanno un sapore decisamente dolce, con la marmellata che porta una nota agrodolce e la mandorla che aggiunge una consistenza sabbiosa e un retrogusto tostato. La pasta frolla è burrata e croccante, non dura, e si scioglie subito in bocca. Si mangiano da sole, a colazione inzuppate nel caffellatte oppure come dolcetto dopo pranzo, tradizionalmente con un caffè o un vermouth. In passato erano i biscotti che le nonne preparavano per le festività paesane.
Benessere
- La mandorla contiene grassi insaturi, circa 50 g per 100 g di mandorla sgusciata, che aiutano il profilo lipidico del sangue.
- Mandorle e marmellata forniscono potassio e magnesio, utili per il funzionamento muscolare e la regolazione della pressione.
- Sono biscottini sostanziosi e sazianti grazie al burro e alle mandorle, adatti come spuntino saltuario ma non come alimento quotidiano per via dello zucchero.
- Le mandorle tostate mantengono intatti i polifenoli antiossidanti, diversamente dalle mandorle crude bollite.
- Si abbinano bene a una colazione variata con frutta fresca, yogurt o formaggi freschi per bilanciare lo zucchero del biscotto.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la marmellata sia più sana dello zucchero cristallino. Marmellata artigianale e zucchero raffinato hanno quasi lo stesso contenuto di zuccheri semplici. La differenza reale sta nella dose di consumo: i culurgiones sono porzioni piccole, da mangiare occasionalmente, non giornalmente. Chi ha diabete conclamato deve limitarli comunque, indipendentemente dall'ingrediente.
L'errore da non fare
Non insistere troppo nell'impasto dopo aver aggiunto la farina. Se lo imasti eccessivamente, la gliadina si sviluppa e i biscottini escono duri e gommosi invece che croccanti e friabili. Tre o quattro colpi di spatola bastano. Inoltre, non riempire troppo il biscotto con la marmellata: il ripieno traboccherebbe dalla pasta durante la cottura, lasciando il biscotto secco.
I nostri consigli
- Conservali in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, a temperatura ambiente, per 5-6 giorni. Se li metti in frigo diventano molto duri. Per congelamento, riporli in contenitore per alimenti per due mesi.
- Se non hai mandorle sgusciate, puoi usare mandorle intere: tritate bene e tostate in padella a fuoco basso per 2 minuti per intensificare l'aroma.
- Abbina il ripieno anche a marmellata di fichi, castagne o nocciole tostate, variando secondo i gusti regionali.
- Se l'impasto è troppo morbido, riponi in frigorifero per 20 minuti prima di modellare: sarà più semplice lavorarlo.
Quando prepararla
I culurgiones si preparano tutto l'anno, ma tradizionalmente in Calabria li facevano per le feste di paese e per le ricorrenze religiose di fine estate e autunno. Sono perfetti come regalo homemade in scatola di latta alle amiche, e si prestano bene anche a colazioni di fine settimana tranquille con caffè in famiglia.
Domande frequenti
- Posso usare olio invece del burro? No, il burro è essenziale perché dà al biscotto la giusta friabilità e il sapore dolce. L'olio renderebbe l'impasto troppo plastico e il risultato diverso.
- Come faccio a sapere se sono cotti? Devono essere dorati in superficie ma non scuri. Se togli uno dal forno e la marmellata trabocca, sono cotti. Se è ancora molto appiccicaticcio, aggiungi 2-3 minuti.
- Posso farli più piccoli? Sì, ma accorcia il tempo di cottura a 10-12 minuti e accertati che il ripieno sia sufficientemente sigillato alla chiusura.
- Che differenza c'è tra culurgiones e altri biscotti dolci della zona? I culurgiones sono caratterizzati dall'ondulatura marcata sul bordo e dall'abbinamento specifico di marmellata e mandorle. Sono più dolci rispetto ai biscotti salati e meno sofisticati dei pasticcini da forno.