
| 400 g | culatello di Zibello IGP, intero o in pezzo |
| 200 g | pane toscano o pane carasau |
| 75 ml | vino rosso secco (Barbera o Sangiovese) |
| 1 | coltello ben affilato a lama liscia |
| 1 | tagliere di legno o marmo, pulito |
| q.b. | sale marino in cristalli |
| q.b. | pepe nero macinato al momento |
L'errore più comune è tagliare il culatello troppo spesso e cercare di "salvare" le fette rovinandole con un coltello non affilato. Un'affetta spessa, strappata, perde eleganza e sapore: il grasso non si distribuisce sulla lingua con quella uniformità che rende straordinario questo salume. Un altro sbaglio è servirlo freddo di frigorifero: le nuances aromatiche rimangono intrappolate. Infine, non mettere mai il culatello affettato in anticipo sul piatto: l'aria lo ossida in pochi minuti e perde lucentezza.
Il culatello di Zibello si serve tutto l'anno, ma la stagione migliore è l'inverno e le prime settimane di primavera, quando il freddo della conservazione è recente e il profilo sensoriale è più esplosivo. Perfetto per gli antipasti durante le festività natalizie, per cene informali tra amici, per aperitivi. In estate, continua a essere ottimo, ma servilo ancora più freddo di frigo per godere della sua dolcezza.