Ingredienti
| 300 g | Farina bianca 00 |
| 3 | Uova intere |
| 50 g | Burro morbido |
| 40 ml | Vino bianco secco o liquore dolce tipo maraschino |
| 2 | Cucchiaini di vaniglia pura o scorza grattugiata di un limone |
| 1 | Pizzico di sale fino |
| 1 litro | Olio di semi di arachide per friggere |
| 300 g | Miele naturale o zucchero a velo per la glassa |
Valori nutrizionali
| 420 | kcal |
| 6 g | Proteine |
| 22 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 52 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola grande, versate le uova intere e il burro morbido. Mescolate con una frusta per circa 2 minuti finché non diventano cremosi e pallidi. Aggiungete il vino bianco (o il liquore) e la vaniglia, mescolando bene.
2
Incorporare la farina
Aggiungete la farina poco per volta, versandola a pioggia e mescolando con una spatola di legno. Continuate fino a quando l'impasto diventa omogeneo e uniforme. Non deve essere appiccicaticcio. Aggiungete il sale fine e amalgamate bene. Impastate il tutto per circa 3 minuti fino a che l'impasto non diventa liscio e elastico.
3
Riposare l'impasto
Coprite la ciotola con un panno pulito e lasciate riposare a temperatura ambiente per 20 minuti. Questo tempo permette al glutine di rilassarsi e ai sapori di diffondersi.
4
Tirare e tagliare l'impasto
Su un piano di lavoro leggermente infarinato, stendete l'impasto con un mattarello fino a uno spessore di circa 3 millimetri. Tagliate l'impasto in strisce di circa 2 centimetri di larghezza e 10 centimetri di lunghezza. Potete farle anche più lunghe e più strette, secondo il vostro gusto. Lasciate riposare le strisce su carta forno per 5 minuti.
5
Scaldare l'olio
Versate l'olio di semi in una pentola dal fondo spesso. Scaldatelo a 180 gradi centigradi. Se non avete un termometro, verificate la temperatura mettendo un pezzetto di impasto nell'olio: se sizzla e sale in superficie in 1 secondo, la temperatura è giusta.
6
Friggere i crostoli
Immergete delicatamente le strisce d'impasto nell'olio caldo, poche per volta, in modo che non si tocchino. Friggete per circa 1 minuto per lato fino a quando non diventano dorate e croccanti. Usate una schiumarola per girarle e per estrarle. Adagiatele su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
7
Glassare i crostoli
Mentre i crostoli sono ancora caldi, immergete rapidamente la metà superiore di ogni bastoncino nella glassa di miele scaldato a fuoco basso (o nello zucchero a velo sciolto con poche gocce d'acqua). Riponete i crostoli glassati su un piatto o su una griglia e lasciate raffreddare completamente prima di servirli.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una croccantezza che cede con un suono netto al morso. L'aroma è quello della fritura leggera, con note di vaniglia se presente nell'impasto, e la glassa di miele aggiunge una dolcezza profonda e naturale. Si mangiano meglio ancora caldi, quando la croccantezza è al massimo, accompagnati da un caffè o da un vino dolce locale. Tradizionalmente si preparano per le festività e le occasioni speciali, in particolare nel periodo natalizio.
Benessere
- La farina fornisce carboidrati complessi e una piccola quantità di proteine vegetali, circa 10 grammi per 100 grammi di farina.
- Le uova apportano proteine ad alto valore biologico, colina per la memoria e luteina per la salute degli occhi.
- Il miele contiene tracce di sali minerali come potassio e magnesio, oltre a piccole quantità di antiossidanti.
- L'olio di frittura, se di qualità e usato a temperatura controllata, contiene grassi che il corpo utilizza per l'assorbimento di vitamine liposolubili.
- Per un pasto equilibrato, accompagnateli con una tazza di tè o un caffè amaro, senza aggiungere altre fonti di zucchero o grassi.
- Falso mito da sfatare: non è vero che i dolcetti fritti siano completamente nocivi o da escludere. Una porzione occasionale (30-40 grammi) rientra in una dieta equilibrata. Il problema nasce dal consumo frequente e dalle quantità eccessive. Se preparati in casa con olio di buona qualità e conservati bene, sono meno problematici delle versioni industriali ricche di grassi idrogenati.
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare un olio non abbastanza caldo. Se la temperatura è bassa, i crostoli assorbiranno troppo olio e diventeranno untuosi e mollicci invece che croccanti. Viceversa, se l'olio è troppo caldo, l'esterno brucerà mentre l'interno rimane umido. La temperatura giusta è fondamentale: deve stare intorno ai 180 gradi. Un altro errore frequente è aggiungere troppo impasto nell'olio in una volta sola. Questo abbassa la temperatura e impedisce una cottura uniforme. Friggete sempre piccole quantità per volta, aspettando che la prima porzione sia cotta prima di aggiungere la prossima.
I nostri consigli
- Conservate i crostoli in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 3-4 giorni. Se la glassa li rende umidi, potete rinfrescarli in forno a 160 gradi per 5 minuti prima di servire.
- Alcuni la ricetta la fa aggiungendo all'impasto una piccolissima quantità di lievito (5 grammi) per avere una struttura più soffice e porosa. Provate secondo il vostro gusto.
- Invece della glassa di miele, potete usare uno sciroppo di zucchero e acqua in parti uguali, oppure spruzzare i crostoli ancora caldi con zucchero a velo in polvere.
- L'impasto si congela bene: avvolgetelo in film trasparente e potete tenerlo fino a 2 mesi. Scongelate a temperatura ambiente prima di stendere e friggere.
Quando prepararla
I crostoli calabresi sono tradizionalmente preparati durante il periodo autunnale e invernale, in particolare da settembre a gennaio. La loro preparazione è tipica delle festività, soprattutto natalizie e capodanno. Tuttavia, essendo dolcetti che si conservano bene, potete farli in qualsiasi stagione e regalarli o conservarli in contenitori ermetici. La stagione più giusta rimane comunque l'inverno, quando il clima freddo aiuta a mantenerli croccanti più a lungo.
Domande frequenti
- Posso usare un altro tipo di olio per friggere? Sì, vanno bene olio di girasole, olio di arachide o olio di cocco neutro. Evitate olio extra vergine di oliva perché ha un punto di fumo più basso e un sapore troppo marcato che copre il gusto delicato dei crostoli.
- Come faccio a capire se l'impasto è pronto? L'impasto deve essere morbido ma non appiccaticcio. Se vi rimane sulle mani, aggiungete un cucchiaio di farina. Se è troppo secco e duro, aggiungete qualche goccia di vino bianco.
- Posso fare i crostoli senza alcol? Sì, potete sostituire il vino bianco con latte intero o acqua tiepida. L'impasto funziona ugualmente bene. L'alcol aiuta a dare un aroma più complesso, ma non è essenziale.
- Che differenza c'è tra crostoli e chiacchiere? Le chiacchiere sono più sottili e hanno spesso una consistenza meno compatta. I crostoli calabresi sono un po' più spessi e hanno una struttura leggermente più densa, anche se rimangono molto croccanti.