
| 400 g | milza di maiale pulita |
| 150 ml | vino rosso secco |
| 200 ml | brodo di carne o acqua |
| 1 | cipolla piccola |
| 2 spicchi | aglio |
| 3 cucchiai | olio extravergine d'oliva |
| 1 pizzico | pepe nero macinato |
| sale quanto basta | sale fino |
| 8 fette | pane toscano (o simile, senza sale) |
| q.b. | prezzemolo fresco tritato |
L'errore più frequente è cuocere la milza a fuoco troppo alto e scoperta. In questo modo diventa elastica, coriacea e assorbe male il vino e il brodo. Inoltre, tende a ossidarsi e scurirsi in modo innaturale. La cottura deve essere lenta, quasi un umido, sempre con il coperchio tranne quando sfumate il vino. Anche saltare il passaggio di schiacciatura perde il senso della ricetta: i crostini di milza devono avere una consistenza cremosa e ontuosa, non pezzi di frattaggia sparsi.
I crostini di milza non hanno una stagione specifica, ma tradizionalmente vengono preparati in autunno e inverno, quando il maiale viene macellato e le frattaglie sono fresche. In primavera e estate diventano meno frequenti sulle tavole, ma la ricetta rimane valida tutto l'anno se usate frattaglie surgelate di buona qualità. È un antipasto perfetto per un aperitivo con amici o come inizio di una cena di famiglia.