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Crostata di Reggio

Vincenza Bertolino· 31 gennaio 2015· 6 min di lettura ·Reggio Emilia
Crostata di Reggio su piatto bianco: base di pasta frolla dorata croccante, superficie decorata con reticolo di pasta e zucchero a velo, tagliata a fette triangolari
Preparazione
25 min
Cottura
30 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gfarina 00
125 gburro freddo a pezzetti
80 gzucchero semolato
1uovo intero
1tuorlo
1 bustinavanillina
1 pizzicosale fine
250 gconfettura di fragola o frutti di bosco
2 cucchiaizucchero a velo per spolverare

Valori nutrizionali

340kcal
4g Proteine
16g Grassi
10g di cui saturi
45g Carboidrati
28g di cui zuccheri
1,5g Fibre
0,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola grande e crea un buco al centro. Aggiungi il burro freddo a pezzetti, lo zucchero, l'uovo intero, la vanillina e il sale. Con le punte delle dita, strofina il burro nella farina finché l'impasto non assomiglia a pangrattato grossolano. Lavora per 3-4 minuti senza riscaldare troppo con le mani.
2
Formare la palla
Riunisci l'impasto nella ciotola con movimenti rapidi fino a quando non forma una palla compatta. Avvolgila nella pellicola trasparente e lasciarla in frigo per almeno 30 minuti, così la pasta si rilassa e diventa facile da stendere.
3
Stendere e riempire
Tira fuori l'impasto dal frigo. Suddividilo in due parti: una leggermente più grande dell'altra. Stendi la parte più grande tra due fogli di carta forno fino a uno spessore di 3 millimetri, poi trasferiscila in una teglia rotonda di 24 centimetri leggermente unta. Distribuisci la confettura in modo uniforme sulla base, lasciando libero un bordo di 2 centimetri.
4
Decorare con il reticolo
Stendi l'altra parte di impasto e ricavane strisce sottili con una rotella dentellata o un coltello. Disponi le strisce a incrocio sulla superficie della confettura, formando un reticolo. Sigilla i bordi premendo delicatamente con le dita bagnate di acqua fredda.
5
Uovo di spennellatura
Sbatti il tuorlo rimasto con un cucchiaio d'acqua e spennella il reticolo e il bordo della crostata. Questo li farà dorare in forno e renderà il colore più appetibile.
6
Cuocere in forno
Cuoci in forno statico a 180 gradi per 28-32 minuti. La pasta deve diventare dorata e il reticolo leggermente più scuro. Se il bordo si scurisce troppo rapidamente, copri la crostata con carta di alluminio negli ultimi 10 minuti di cottura.
7
Spolverare e riposare
Lascia raffreddare la crostata per almeno 15 minuti direttamente nella teglia, così la confettura continua a solidificarsi. Trasferiscila su un piatto, spolverala con lo zucchero a velo mentre è ancora tiepida e servi a temperatura ambiente.

Gusto

La crostata ha il sapore deciso del burro e della vaniglia nella pasta, equilibrato dalla dolcezza della confettura. Il ripieno è il protagonista: frutti di bosco, albicocca o fragola danno note acide e fruttate che bilanciano la ricchezza della base. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, così la croccantezza rimane intatta. Con un caffè o una tisana alla sera, è il finale classico di una merenda o di un pranzo regionale.

Benessere

  • La pasta frolla contiene burro ricco di grassi saturi e colesterolo, ma è anche fonte di vitamina A e D liposolubili. Una porzione moderata rimane parte di una dieta equilibrata.
  • La confettura di frutti di bosco apporta polifenoli antiossidanti e vitamina C, anche se in misura ridotta rispetto alla frutta fresca a causa della cottura e dello zucchero aggiunto.
  • È un dolce sostanzioso e saziante per via del burro e della farina: una fetta di crostata calma la fame fino al pasto seguente, ma non è indicata come snack quotidiano.
  • Lo zucchero utilizzato sia nella pasta sia nella marmellata la rende sconsigliata per chi soffre di diabete mellito di tipo 2 o per chi segue una dieta povera di zuccheri semplici.
  • Abbinala a una tazza di tè verde o camomilla per aggiungere liquidi e fibre alla fine del pasto, senza appesantirsi ulteriormente.
  • Falso mito da sfatare: la confettura fatta in casa non è automaticamente più leggera di quella industriale se contiene la stessa quantità di zucchero. La qualità nutrizionale dipende dal rapporto frutti-zucchero, non dalla provenienza. Sia la versione artigianale sia quella commerciale possono essere adatte, a patto di leggere l'etichetta e controllare gli zuccheri totali per porzione.

L'errore da non fare

Non usare burro a temperatura ambiente: se l'impasto diventa troppo caldo durante la preparazione, la pasta frolla non rimane croccante e sale in forno, perdendo la sua caratteristica fragranza. Il burro freddo è essenziale per ottenere quella struttura compatta e desiderabile. Inoltre, non riempire la crostata quando è ancora calda: la confettura continuererebbe a cuocersi e potrebbe fuoriuscire dai lati durante la cottura.

I nostri consigli

  • La crostata si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Se prepari razioni per più giorni, copri la superficie con carta da forno per evitare che lo zucchero a velo si inumidisca.
  • Puoi sostituire la confettura con marmellata di albicocca, visciola o persino con un composto di ricotta e canditi, mantenendo sempre lo stesso peso di ripieno.
  • Se preferisci una base più spessa e morbida, usa uno stampo rettangolare invece che rotondo: il rapporto tra pasta e ripieno cambierà leggermente, rendendola meno croccante ma più simile a una torta.
  • Per un tocco regionale autentico, aggiungi un cucchiaio di rhum o di Maraschino all'impasto: non alterà l'equilibrio del dolce e darà una nota aromatica più sofisticata.

Quando prepararla

La crostata si prepara bene in autunno e inverno, quando il burro freddo si mantiene facilmente e il forno è acceso senza riscaldare la cucina. È perfetta come dolce domenicale o per accogliere ospiti con un'offerta casalinga e cordiale. In estate, si può preparare nelle ore più fresche del mattino presto e conservare in frigo fino al servizio del pomeriggio.

Domande frequenti

  • Posso preparare la crostata il giorno prima? Sì. Prepara l'impasto, avvolgilo nella pellicola e lascialo in frigo tutta la notte. Il giorno dopo, stendi, riempi e cuoci. L'impasto risulterà ancora più facile da maneggiare e la pasta più croccante.
  • Cosa faccio se il reticolo si spezza durante la stesura? Raccoglialo e incollalo sulla crostata usando un poco d'acqua fredda con un pennello. Se alcuni pezzi rimangono rotti, usali comunque per decorare i lati: non è un problema, il risultato rimane buono.
  • Posso congelare la crostata finita? Sì, per massimo 2 mesi in contenitore ermetico. Scongela in frigorifero per 4 ore prima di servirla. La croccantezza si preserva bene dopo lo scongelamento.
  • La confettura si vede ancora liquida dentro: è normale? Sì. La gelatina solidifica completamente solo dopo il completo raffreddamento. Se veramente troppo liquida, cuoci 5 minuti in più la volta successiva o scegli una confettura più densa.
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