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Crostata di pesche

Vincenza Bertolino· 20 agosto 2015· 6 min di lettura ·Bari
Crostata di pesche appena sfornata con pasta frolla dorata, spicchi di pesce freschi disposti a raggiera sulla crema pasticcera chiara, bordo scuro e croccante, polvere di zucchero a velo sugli spigol
Preparazione
35 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
estate

Ingredienti

250 gFarina 00
120 gBurro freddo, a dadini
80 gZucchero semolato
1Uovo intero
Un pizzicoSale
500 mlLatte intero
4Tuorli d'uovo
80 gZucchero per la crema
30 gAmido di mais
1Stecca di vaniglia, o mezza cucchiaio di estratto
6-8Pesche gialle mature, medie
2 cucchiaiZucchero a velo per la finitura

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
3,5 gProteine
14 gGrassi
8 gdi cui saturi
36 gCarboidrati
24 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,2 gSale
Come si prepara
1
Impastare la frolla
Su un piano di lavoro, crea una fontana con la farina, aggiungi al centro il burro freddo a pezzi, lo zucchero, il sale e l'uovo. Con le dita, inizia a smbriciolare il burro nella farina fino a ottenere un composto granuloso. Aggiungi l'uovo e riunisci il tutto in una palla. Avvolgi in film trasparente e riposa in frigorifero per almeno 30 minuti.
2
Preparare la crema pasticcera
Scalda il latte con la stecca di vaniglia fino al primo bollore. Separa i tuorli dagli albumi, mettili in una ciotola con lo zucchero e frulli fino a ottenere un composto chiaro e denso. Aggiungi l'amido e continua a fruller per 2 minuti. Versa il latte caldo poco a poco, sempre fruendo. Trasferisci il tutto in un pentolino e cuoci a fiamma media, mescolando costantemente per 5-6 minuti, fino a quando la crema si addensa e non scorre dal cucchiaio. Trasferisci in una ciotola, copri con carta da forno toccando la superficie e lascia raffreddare.
3
Stendere e fondere la frolla
Prendi l'impasto dal frigo, stendilo tra due fogli di carta forno fino a 3 millimetri di spessore. Trasferisci in una teglia tonda da 28 centimetri, lasciando il bordo leggermente sollevato. Fora il fondo con una forchetta in più punti. Inforna in forno preriscaldato a 190 gradi per 12-15 minuti, finché non inizia a colorarsi ai bordi. Estrai e lascia raffreddare per 5 minuti.
4
Preparare le pesche
Lava le pesche, lasciando la buccia. Dividi ogni pesce in due parti seguendo la naturale solcatura, estrai il nocciolo e affetta ogni metà in spicchi regolari di circa un centimetro di spessore. Se preferisci, puoi sbollentare brevemente le pesche per togliere la buccia, ma ciò non è necessario.
5
Riempire la crostata
Versa la crema pasticcera già fredda sulla base di frolla già raffreddata, distribuiscila in modo uniforme con una spatola. Disponi gli spicchi di pesce a ventaglio o in cerchi concentrici, pressando leggermente ma senza romperli. Lascia qualche spazio tra uno spicchio e l'altro per fare respirare il dolce.
6
Infornare e cuocere
Inforna a 180 gradi per 20-25 minuti, fino a quando la pasta frolla diventa dorata ai bordi e il fondo risulta croccante. Le pesche non devono annerire, devono solo ammorbidirsi leggermente. Estrai dal forno e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno un'ora.
7
Rifinire e servire
Una volta fredda, spolverizza leggermente lo zucchero a velo sui bordi della crostata. Taglia con un coltello bagnato e asciugato tra un taglio e l'altro, per avere fette nette. Conserva in frigorifero se non servi subito.

Gusto

Il sapore è dolce e profumato, equilibrato tra la dolcezza naturale della pesce e quella della crema pasticcera. La nota aromatica delle pesche fresche predomina senza sovrapporre i gusti. La pasta frolla apporta il contrasto croccante e lievemente burrato che rende il boccone completo. Si serve a temperatura ambiente, fredda di frigo dopo un'ora in frigorifero, accompagnata da un caffè o da un tè leggero. L'abbinamento tradizionale è con le pesche gialle raccolte d'estate, anche se le pesche bianche danno un risultato elegante e meno dolce.

Benessere

  • Le pesche contengono prevalentemente acqua, circa l'87 per cento, e apportano fibre soprattutto nella buccia. Una pesce media fornisce circa 40 calorie.
  • Sono fonte di potassio, importante per l'equilibrio dei liquidi, e di vitamina C che sostiene il sistema immunitario. Contengono anche tracce di ferro e calcio.
  • La crostata risulta leggera se non si eccede con il burro nella pasta frolla e se la si consuma in porzioni da 80 a 100 grammi. La crema pasticcera appesantisce leggermente, ma con un uovo intero la densità rimane tollerabile.
  • Le pesche contengono composti fenolici, in particolare nella varietà gialla, che hanno proprietà antiossidanti. Questi rimangono presenti anche dopo la cottura moderata.
  • Abbinala a una colazione o a una merenda con uno yogurt naturale o una tazza di latte, per compensare i carboidrati e aggiungere proteine. Dopo pranzo è ancora più indicata se consumata con moderazione.
  • Falso mito da sfatare: Le pesche non causano indigestione se mangiate dopo i pasti, a patto che non siano molto acide o verdi. Il problema non è il frutto in sé, ma la quantità e la velocità di consumo. Una crostata ai pasti normali, senza eccessi, è perfettamente digeribile per la maggior parte delle persone. Chi soffre di reflusso gastrico dovrebbe evitare il dolce subito dopo cena, non per la pesche, ma per l'eccesso di zuccheri.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il latte caldo alla crema d'un tratto: il composto si attacca al fondo e si formano grumi. Sempre versare il latte in tre o quattro volte, fruendo costantemente tra un aggiunta e l'altra. Un altro sbaglio è usare pesche ancora acide o poco mature: marciscono in forno e lasciano trasudare troppi liquidi. Scegli pesche dolci e profumate, che cedono leggermente alla pressione del dito.

I nostri consigli

  • Se la crostata è già pronta e cotta, conservala in frigorifero per massimo 3 giorni. Copri con un piatto o con carta da forno per evitare che assorba odori. Non conviene congelarla perché la crema pasticcera perde cremosità dopo lo scongelamento.
  • Se non hai pesche, puoi usare albicocche o nettarine con lo stesso peso e lo stesso procedimento. Le nespole forniscono un risultato più asciutto e adatto a chi preferisce meno dolce.
  • Per una variante più ricca, aggiungi due cucchiai di mandorle tostate tritate e sparse sulla crema prima di adagiare le pesche. L'aroma delle mandorle si sposa bene con il frutto.
  • Se hai poco tempo, puoi usare la crema pasticcera già confezionata di qualità: il risultato sarà comunque buono. La frolla fatta in casa rimane l'elemento che fa la differenza nel sapore.

Quando prepararla

La crostata di pesche è il dolce estivo per definizione, perfetto da giugno a settembre quando le pesche sono al massimo della dolcezza e del profumo. La prepari il giorno prima se hai ospiti, oppure la stessa mattina per servirla tiepida al pranzo. È ideale anche per raccogliere le pesche dell'orto appena colte, quando sono ancora al picco di fragranza.

Domande frequenti

  • Posso fare la crostata senza uova? Sì, ma la frolla diventa più friabile e la crema più densa. Sostituisci l'uovo della frolla con due cucchiai di acqua fredda, e la crema prepararla con un addensante naturale come la maizena, che già usi.
  • Quanto deve essere spessa la pasta frolla? Non meno di 2 millimetri e non più di 4. Troppo sottile si rompe al taglio, troppo spessa rimane gommosa sotto il ripieno.
  • Come faccio a capire se la crema è cotta bene? Quando copre il dorso del cucchiaio e non scorre, è pronta. Non deve bollire a lungo, altrimenti i tuorli iniziano a rapprendersi in grumi.
  • Posso farla fredda dal frigo e servirla gelida? Certo, ma aspetta almeno due ore in frigorifero dopo la cottura. Servendola fredda i sapori si sentono meno, quindi non è la scelta migliore.
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