
| 250 g | Farina 00 |
| 120 g | Burro freddo, a dadini |
| 80 g | Zucchero semolato |
| 1 | Uovo intero |
| Un pizzico | Sale |
| 500 ml | Latte intero |
| 4 | Tuorli d'uovo |
| 80 g | Zucchero per la crema |
| 30 g | Amido di mais |
| 1 | Stecca di vaniglia, o mezza cucchiaio di estratto |
| 6-8 | Pesche gialle mature, medie |
| 2 cucchiai | Zucchero a velo per la finitura |
| 280 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 36 g | Carboidrati |
| 24 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Il sapore è dolce e profumato, equilibrato tra la dolcezza naturale della pesce e quella della crema pasticcera. La nota aromatica delle pesche fresche predomina senza sovrapporre i gusti. La pasta frolla apporta il contrasto croccante e lievemente burrato che rende il boccone completo. Si serve a temperatura ambiente, fredda di frigo dopo un'ora in frigorifero, accompagnata da un caffè o da un tè leggero. L'abbinamento tradizionale è con le pesche gialle raccolte d'estate, anche se le pesche bianche danno un risultato elegante e meno dolce.
L'errore più comune è aggiungere il latte caldo alla crema d'un tratto: il composto si attacca al fondo e si formano grumi. Sempre versare il latte in tre o quattro volte, fruendo costantemente tra un aggiunta e l'altra. Un altro sbaglio è usare pesche ancora acide o poco mature: marciscono in forno e lasciano trasudare troppi liquidi. Scegli pesche dolci e profumate, che cedono leggermente alla pressione del dito.
La crostata di pesche è il dolce estivo per definizione, perfetto da giugno a settembre quando le pesche sono al massimo della dolcezza e del profumo. La prepari il giorno prima se hai ospiti, oppure la stessa mattina per servirla tiepida al pranzo. È ideale anche per raccogliere le pesche dell'orto appena colte, quando sono ancora al picco di fragranza.