Crostata di pesche

Ingredienti
| 250 g | Farina 00 |
| 120 g | Burro freddo, a dadini |
| 80 g | Zucchero semolato |
| 1 | Uovo intero |
| Un pizzico | Sale |
| 500 ml | Latte intero |
| 4 | Tuorli d'uovo |
| 80 g | Zucchero per la crema |
| 30 g | Amido di mais |
| 1 | Stecca di vaniglia, o mezza cucchiaio di estratto |
| 6-8 | Pesche gialle mature, medie |
| 2 cucchiai | Zucchero a velo per la finitura |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 36 g | Carboidrati |
| 24 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Gusto
Il sapore è dolce e profumato, equilibrato tra la dolcezza naturale della pesce e quella della crema pasticcera. La nota aromatica delle pesche fresche predomina senza sovrapporre i gusti. La pasta frolla apporta il contrasto croccante e lievemente burrato che rende il boccone completo. Si serve a temperatura ambiente, fredda di frigo dopo un'ora in frigorifero, accompagnata da un caffè o da un tè leggero. L'abbinamento tradizionale è con le pesche gialle raccolte d'estate, anche se le pesche bianche danno un risultato elegante e meno dolce.
Benessere
- Le pesche contengono prevalentemente acqua, circa l'87 per cento, e apportano fibre soprattutto nella buccia. Una pesce media fornisce circa 40 calorie.
- Sono fonte di potassio, importante per l'equilibrio dei liquidi, e di vitamina C che sostiene il sistema immunitario. Contengono anche tracce di ferro e calcio.
- La crostata risulta leggera se non si eccede con il burro nella pasta frolla e se la si consuma in porzioni da 80 a 100 grammi. La crema pasticcera appesantisce leggermente, ma con un uovo intero la densità rimane tollerabile.
- Le pesche contengono composti fenolici, in particolare nella varietà gialla, che hanno proprietà antiossidanti. Questi rimangono presenti anche dopo la cottura moderata.
- Abbinala a una colazione o a una merenda con uno yogurt naturale o una tazza di latte, per compensare i carboidrati e aggiungere proteine. Dopo pranzo è ancora più indicata se consumata con moderazione.
- Falso mito da sfatare: Le pesche non causano indigestione se mangiate dopo i pasti, a patto che non siano molto acide o verdi. Il problema non è il frutto in sé, ma la quantità e la velocità di consumo. Una crostata ai pasti normali, senza eccessi, è perfettamente digeribile per la maggior parte delle persone. Chi soffre di reflusso gastrico dovrebbe evitare il dolce subito dopo cena, non per la pesche, ma per l'eccesso di zuccheri.
L'errore da non fare
L'errore più comune è aggiungere il latte caldo alla crema d'un tratto: il composto si attacca al fondo e si formano grumi. Sempre versare il latte in tre o quattro volte, fruendo costantemente tra un aggiunta e l'altra. Un altro sbaglio è usare pesche ancora acide o poco mature: marciscono in forno e lasciano trasudare troppi liquidi. Scegli pesche dolci e profumate, che cedono leggermente alla pressione del dito.
I nostri consigli
- Se la crostata è già pronta e cotta, conservala in frigorifero per massimo 3 giorni. Copri con un piatto o con carta da forno per evitare che assorba odori. Non conviene congelarla perché la crema pasticcera perde cremosità dopo lo scongelamento.
- Se non hai pesche, puoi usare albicocche o nettarine con lo stesso peso e lo stesso procedimento. Le nespole forniscono un risultato più asciutto e adatto a chi preferisce meno dolce.
- Per una variante più ricca, aggiungi due cucchiai di mandorle tostate tritate e sparse sulla crema prima di adagiare le pesche. L'aroma delle mandorle si sposa bene con il frutto.
- Se hai poco tempo, puoi usare la crema pasticcera già confezionata di qualità: il risultato sarà comunque buono. La frolla fatta in casa rimane l'elemento che fa la differenza nel sapore.
Quando prepararla
La crostata di pesche è il dolce estivo per definizione, perfetto da giugno a settembre quando le pesche sono al massimo della dolcezza e del profumo. La prepari il giorno prima se hai ospiti, oppure la stessa mattina per servirla tiepida al pranzo. È ideale anche per raccogliere le pesche dell'orto appena colte, quando sono ancora al picco di fragranza.
Domande frequenti
- Posso fare la crostata senza uova? Sì, ma la frolla diventa più friabile e la crema più densa. Sostituisci l'uovo della frolla con due cucchiai di acqua fredda, e la crema prepararla con un addensante naturale come la maizena, che già usi.
- Quanto deve essere spessa la pasta frolla? Non meno di 2 millimetri e non più di 4. Troppo sottile si rompe al taglio, troppo spessa rimane gommosa sotto il ripieno.
- Come faccio a capire se la crema è cotta bene? Quando copre il dorso del cucchiaio e non scorre, è pronta. Non deve bollire a lungo, altrimenti i tuorli iniziano a rapprendersi in grumi.
- Posso farla fredda dal frigo e servirla gelida? Certo, ma aspetta almeno due ore in frigorifero dopo la cottura. Servendola fredda i sapori si sentono meno, quindi non è la scelta migliore.


