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Crostata di marmellata: come fare la frolla che non si rompe

Severina Calandrini· 28 maggio 2026· 4 min di lettura
Crostata di marmellata appena sfornata con frolla dorata, marmellata rossa brillante al centro, coltello da pasticcere accanto su piano di marmo bianco
Preparazione
30 min
Cottura
35 min
Difficolta'
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gfarina di tipo 00
130 gburro freddo di frigo, tagliato a dadini
80 gzucchero semolato
2tuorli d'uovo
1 pizzicosale fino
350 gmarmellata di fragole o albicocche
1 cucchiaiozucchero a velo per finitura
Come si prepara
1
Mescolare gli ingredienti secchi
Versa la farina su un piano di lavoro o in una ciotola grande. Aggiungi lo zucchero e il sale. Mescola con le dita finche non è tutto incorporato. Il primo passo non ha fretta: la farina e lo zucchero devono essere ben distribuiti prima di aggiungere il grasso.
2
Incorporare il burro freddo
Aggiungi i dadini di burro freddo al composto di farina. Con le punte delle dita, strofina il burro nella farina fino a ottenere una consistenza come quella del pangrattato, con grani di burro ancora visibili. Non impastare, solo sfregare. Se il burro si ammorbidisce troppo, metti tutto in frigorifero per 10 minuti e continua. Questo passaggio è cruciale: il burro deve rimanere solido in particelle piccolissime.
3
Aggiungere i tuorli
Fai un buco al centro del composto e versa i due tuorli d'uovo. Con una forchetta, rompi i tuorli e inizia a mescolare tirando la farina dal bordo verso il centro. Quando il composto inizia a legarsi, riuniscilo con le mani e forma un panetto compatto. Se risulta secco, aggiungi 1 cucchiaio di acqua fredda. L'impasto deve staccarsi dal piano senza essere appiccaticcio.
4
Riposare in frigorifero
Avvolgi il panetto di frolla in pellicola trasparente e riposa in frigorifero per almeno 45 minuti. Questo tempo è fondamentale: l'amido assorbe l'umidità delle uova, il burro si rassoasa, e l'impasto diventa elastico e difficile da rompere. Non saltare questo passaggio se vuoi una frolla solida.
5
Stendere e foderare
Togli la frolla dal frigorifero e lascialas riposare 5 minuti a temperatura ambiente, in modo che sia maneggevole ma ancora fredda. Stendila fra due fogli di carta da forno con un mattarello, creando uno spessore di 3 millimetri. Trasferisci in una tortiera rotonda da 26 centimetri unta di burro, premendo bene sui bordi e sul fondo. Taglia la frolla in eccesso sui bordi con un coltello.
6
Riempire e cuocere
Versa la marmellata nel fondo della crostata, distribuendola in modo uniforme ma lasciando circa 1 centimetro di bordo libero. Se la marmellata è molto densa, scalda leggermente per renderla più facile da spalmare. Inforna a 190 gradi centigradi per 35 minuti finche i bordi della frolla sono dorati. Se vedi che il bordo scurisce troppo prima, copri con un foglio di carta stagnola.
7
Raffreddamento e finitura
Estrai la crostata dal forno e lasciala riposare nella teglia per 15 minuti prima di trasferirla su una griglia. Il raffreddamento nella teglia è importante perche la frolla finisce di assodare e diventa meno fragile. Spolverizza con zucchero a velo solo quando è completamente fredda.

L'errore da non fare

Il burro troppo morbido è il nemico numero uno. Se lo aggiungi a temperatura ambiente o quasi, si scioglie direttamente nella farina anziché restare in particelle piccole. Il risultato è una frolla densa, appiccaticcio e difficile da stendere, che dopo la cottura diventa friabile e crolla. Il burro dev'essere freddo di frigo, quasi duro, e rimane freddo durante tutto l'impasto.

Un altro errore comune è saltare il riposo in frigorifero. Chi ha fretta tira via una crostata dal forno e subito la sposta dal forno alla teglia, convinto che il calore la aiuti. Invece la frolla ancora calda è fragilissima, e la marmellata calda ammorbidisce ulteriormente l'impasto. Aspetta che si raffreddi nella teglia almeno 15 minuti.

Il commento di Severina

In trentotto anni di laboratorio, ho visto bastare una crostata sbriciolata a rovinare una festa o una merenda di compleanno. La gente arriva a casa con in mano pezzi di frolla, marmellata che scappa dal cartone. Non ci torna una seconda volta. Per questo da molti anni insisto sui dettagli: il burro al freddo, il riposo senza scorciatoie, la pazienza mentre stendi.

Lavoro al bancone da giovane, quando facevamo il cambio di turno e il laboratorio era un caos. Oggi al laboratorio seguo personalmente ogni passaggio di frolla, soprattutto quando arriva l'estate e la temperatura sale e il burro perde subito solidità. Le crostate non sono il dolce più difficile, ma insegnano una lezione vera: che la pasticceria non è fantasia, è precisione. La frolla che non si rompe non è merito del forno o della mano fortunata. È merito di chi ha aspettato il tempo giusto.

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