
| 300 g | pasta cotta e fredda (rigatoni, penne o spaghetti vanno bene) |
| 2 | uova intere |
| 60 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 40 g | pangrattato |
| 30 g | burro |
| 1 pizzico | sale fino |
| 1 pizzico | pepe nero macinato fresco |
| olio di semi | quanto basta per friggere |
L'errore più frequente è saltare il riposo in frigorifero oppure non farlo abbastanza a lungo. Se l'impasto non è freddo e compatto, quando immergete il crocchè nell'olio caldo, la pasta si stacca dalla forma e galleggia senza dare quella crosticina dorata che cercate. Un secondo errore comune è usare l'olio a una temperatura troppo bassa: il crocchè assorbe olio invece di friggersi, e diventa unto e pesante anziché croccante.
Il crocchè di pasta è un piatto che non dipende dalla stagione perché nasce dall'idea di riutilizzare gli avanzi, e gli avanzi ci sono tutto l'anno. Nelle cucine dove ho lavorato, lo preparavamo soprattutto quando c'era stato un menù con pasta il giorno prima, quindi dipendeva dal calendario scolastico più che dal clima. Detto questo, se dovete proprio servirlo come pietanza principale, i mesi autunnali e invernali sono quelli dove viene apprezzato di più, perché è un piatto caldo e confortante.