Ingredienti
| 500 g | Farina di tipo 0 |
| 300 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale fino |
| 5 g | Lievito di birra secco |
| 30 ml | Olio d'oliva extravergine |
| 200 g | Mortadella a fette spesse |
| 150 g | Formaggio (pecorino o misto) |
| 10 foglie | Rosmarino fresco |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 6 g | di cui saturi |
| 34 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Impasto base
Versa in una ciotola la farina, scava una fontana al centro. Aggiungi il lievito sciolto in 50 ml di acqua tiepida. Mescola lentamente con le dita, poi aggiungi gradualmente il resto dell'acqua e il sale. Lavora per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo. Aggiungi l'olio d'oliva a filo e continua a impastare per altri 5 minuti.
2
Primo riposo
Forma una palla, coprila con un canovaccio umido e lasciala riposare in luogo tiepido per 1 ora, finché non raddoppia di volume.
3
Preparazione del ripieno
Taglia la mortadella in strisce larghe 1 centimetro. Grattugia il formaggio o taglialo in scaglie. Metti tutto in una ciotola e unisci le foglie di rosmarino spezzettate. Regola di sale se necessario, ricordando che mortadella e formaggio ne hanno già.
4
Stesura e ripieno
Trasferisce l'impasto su un piano leggermente infarinato. Stendilo con le mani a forma di disco di circa 30 centimetri di diametro, alto circa mezzo centimetro. Disponi il ripieno su metà del disco, lasciando un margine di 2 centimetri. Piega l'altra metà sopra il ripieno e sigilla i bordi premendo leggermente.
5
Foratura e secondo riposo
Trasferisci la crescia su una teglia rivestita di carta forno. Con uno stuzzicadenti pratica piccoli fori sulla superficie per permettere il vapore di fuoriuscire. Copri con il canovaccio e lascia lievitare per 45 minuti.
6
Cottura
Accendi il forno a 200 gradi. Spennella la crescia con un po' d'olio d'oliva. Cuoci per 22-25 minuti finché la crosta non diventa dorata. Deve essere soffice al tatto, non friabile.
7
Riposo finale
Toglila dal forno e lasciala riposare 5 minuti prima di servire. Se preferisci una crosta più croccante, fai raffreddare qualche minuto di più; se la vuoi più morbida, avvolgila in un canovaccio subito dopo la cottura.
Gusto
La crescia ripiena sa di pane fragrante e morbido, con note salate e saporite che vengono dal ripieno. La mortadella dà un aroma dolce e speziato, il formaggio (generalmente pecorino o misto) aggiunge rotondità cremosa e un leggero pizzico di sale. Il rosmarino deve restare di sfondo, solo come accenno aromatico. Serve tiepida, appena uscita dal forno o riscaldata, abbinata a un vino bianco secco o semplicemente con una spremuta d'arancia fresca.
Benessere
- La farina di tipo 0 fornisce carboidrati complessi e vitamine del gruppo B, fondamentali per il metabolismo energetico.
- Mortadella e formaggio apportano proteine di qualità e calcio, minerale essenziale per la robustezza ossea e la contrazione muscolare.
- Si tratta di un piatto sostanzioso e saziante: una porzione da 150 grammi fornisce energia duratura grazie all'equilibrio tra carboidrati e proteine.
- Il lievito naturale (madre o lievito secco) facilita la fermentazione degli amidi, migliorando la digeribilità dell'impasto rispetto a pani senza lievitazione.
- Abbina la crescia a contorni leggeri come insalata mista, verdure grigliate o una semplice arancia a spicchi per un pasto completo e equilibrato.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che il pane ingrassa più della pasta. A parità di peso e preparazione, hanno lo stesso apporto calorico. La crescia ripiena, come tutti i pani fatti in casa senza eccesso di grassi aggiunti, è un alimento naturale e bilanciato. Il problema sorge se consumata in quantità eccessive o tutti i giorni, come con qualsiasi cibo. Le persone con celiachia o sensibilità al glutine devono evitarla, a meno di usare farine specifiche senza glutine.
L'errore da non fare
Non stendere l'impasto troppo spesso: se lo fai diventare spesso più di 1 centimetro, l'interno rimane crudo mentre la crosta si brucia. Inoltre, evita di aggiungere troppo ripieno nella speranza di renderla più gustosa: l'impasto fatica a contenere il peso e durante la cottura il ripieno esce dai bordi, rovinando il risultato finale e sporcando la teglia.
I nostri consigli
- Conserva la crescia in una scatola di cartone o avvolta in un canovaccio per 2 giorni a temperatura ambiente. Se vuoi allungarla a 3-4 giorni, mettila in frigorifero. Per riscaldarla, avvolgila leggermente in carta forno e passa 5 minuti a 160 gradi.
- Prova con varianti di ripieno: ricotta e spinaci per una versione più leggera, oppure gorgonzola e noci per un gusto più robusto. Il principio rimane lo stesso.
- Se usi un impasto con lievito madre, aumenta i tempi di riposo a 2 ore per il primo riposo e 1 ora per il secondo. Il risultato sarà ancora più soffice e digeribile.
- Abbinala a un insalata di rucola o a verdure grigliate. A merenda o colazione, è buona anche da sola con un bicchiere di latte.
Quando prepararla
La crescia ripiena è perfetta tutto l'anno, ma soprattutto in primavera e autunno quando le temperature non sono estreme e la lievitazione procede naturale. D'estate, puoi prepararla al mattino presto per avere il piatto pronto a pranzo. Ideale per gite in campagna, picnic al lago o cene informali con amici: si trasporta facilmente, non richiede riscaldamento se consumata a temperatura ambiente, e sazia davvero.
Domande frequenti
- Posso usare la mortadella già affettata sottile al supermercato? Sì, ma il risultato sarà meno saporito. Se non trovi mortadella a fette spesse dal salumiere, è meglio usare una mortadella di qualità in pezzo e tagliarla tu stesso uno spessore da mezzo centimetro.
- La crescia si congela bene? Sì, congelala già cotta e fredda in un sacchetto per alimenti. Dura fino a un mese. Scongela a temperatura ambiente per 3 ore o scalda da congelata a 160 gradi per 10-12 minuti.
- Cos'è la crescia? È la stessa cosa del focaccia? La crescia è un pane toscano tradizionale a lievitazione lunga, più soffice e umido della focaccia comune. Il nome viene dal verbo crescere, proprio per la sua caratteristica di lievitare molto.
- Posso prepararla senza lievito? No, senza lievitazione non avrai la caratteristica morbidezza. Se hai poco tempo, usa lievito di birra secco o istantaneo come indicato: accelera i tempi rispetto alla lievitazione naturale.