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Crescia pasquale

Vincenza Bertolino· 14 febbraio 2019· 6 min di lettura ·Assisi
Crescia pasquale intera su tavolo di legno, dorata e gonfia, con superficie irregolare e screpolature naturali, affettata con una fetta che mostra l'interno soffice e le inclusioni di ciccioli e forma
Preparazione
30 min
Cottura
50 min
Lievitazione
14-18 ore
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 persone
Costo
medio
Stagione
primavera

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 00
250 mlLatte intero tiepido
100 gBurro morbido
5Uova medie
150 gFormaggio pecorino romano grattugiato
120 gCiccioli di maiale fritti, tritati finemente
15 gLievito di birra fresco
8 gSale fino
3 gPepe nero macinato

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
10 gProteine
14 gGrassi
7 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
4 gdi cui zuccheri
1.5 gFibre
1.2 gSale
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Versa il lievito di birra fresco sgretolato nel latte tiepido, mescola bene con un cucchiaio e lascia riposare 5 minuti finché il lievito non si scioglie completamente.
2
Impastare gli ingredienti
In una ciotola versare la farina, fare una fontana al centro, aggiungere il latte con lievito, il sale e il pepe. Iniziare a impastare con le mani bagnate, incorporando la farina gradualmente. Dopo 5 minuti aggiungere il burro morbido a pezzetti, continuare a impastare per 8-10 minuti finché il burro non è completamente incorporato e l'impasto è liscio e elastico.
3
Aggiungere formaggio e ciccioli
Quando l'impasto è uniforme, aggiungere tre uova intere una per volta, impastando bene tra una e l'altra. Poi aggiungere il formaggio pecorino grattugiato e i ciccioli fritti tritati, mescolando fino a distribuirli uniformemente. Aggiungere se necessario un poco di latte tiepido se l'impasto risulta troppo secco, ma deve rimanere consistente.
4
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola unta di burro, coperto con un panno umido. Lasciare lievitare 2-3 ore a temperatura ambiente, finché raddoppia di volume.
5
Modellare e seconda lievitazione
Scaricare l'impasto sul piano di lavoro, dargli una forma tonda e compatta, poi trasferirlo in una forma rotonda da pane da circa 20 centimetri di diametro, precedentemente imburrata o foderata di carta da forno. Coprire con un panno umido e lasciar lievitare per 12-16 ore in un luogo tiepido, possibilmente a 18-20 gradi, finché l'impasto cresce visibilmente e sporge dalla forma di 3-4 centimetri.
6
Preparare la glassa
Quando la lievitazione è completa, battere le 2 uova rimanenti in una ciotola, aggiungere 1 cucchiaio di latte. Questa sarà la glassa per la superficie della crescia.
7
Cuocere
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Pennellare la superficie della «crescia» con la glassa di uova e latte, fare una piccola croce al centro con la punta di un coltello bagnato. Infornare per 45-50 minuti finché la superficie è dorata e regolare. La crescia è pronta quando picchiettando sulla base suona vuota. Lasciare riposare 15 minuti prima di sformare.

Gusto

La «crescia pasquale» ha un sapore complesso: dolce ma contenuto, con note salate e carnose dal formaggio pecorino e dai ciccioli di maiale fritti. La consistenza è soffice e quasi cremosa al palato, con una leggera friabilità. Si serve affettata, tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata da formaggi freschi, salumi stagionati o da sola con un caffè. Tradizionalmente si mangia a colazione durante la Pasqua o nei giorni seguenti, con un bicchiere di latte o un sorso di vino.

Benessere

  • La «crescia pasquale» contiene circa 10-12 grammi di proteine per 100 grammi, fornite da uova, formaggio pecorino e ciccioli di maiale, ingredienti che la rendono saziante.
  • Il formaggio pecorino apporta calcio, essenziale per ossa e denti, mentre i ciccioli forniscono ferro e altri minerali presenti nelle carni.
  • È un pane sostanzioso e ricco di calorie, adatto come colazione o merenda energetica nei giorni di festa, ma non leggero: una fetta fornisce facilmente 300-350 calorie.
  • La lunga lievitazione naturale, spesso di 12-18 ore, migliora la digeribilità della farina e aumenta il contenuto di acido folico e altre vitamine del gruppo B.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna una fetta di «crescia» con un frutto fresco, una verdura cruda o un succo d'arancia per equilibrare l'apporto calorico e aggiungere fibre.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che sia "pesante e indigesta" perché ricca di uova e grassi. La lievitazione lunga trasforma gli ingredienti rendendoli più assimilabili, e il contenuto di grassi, principalmente da burro e lardo, è moderato rispetto al volume. Chi ha intolleranze specifiche o difficoltà digestive dovrebbe comunque consumarne porzioni contenute.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non rispettare i tempi di lievitazione lunga, cercando di accorciare i tempi con temperature troppo alte. La «crescia pasquale» ha bisogno di una lievitazione lenta e fredda (12-18 ore a 18-20 gradi) per sviluppare struttura, sapore e digeribilità corretti. Se lievita troppo veloce in un ambiente caldo, il pane risulta appiattito, con mollica irregolare e poco sapore. Inoltre, evita di aggiungere troppi ciccioli o troppo formaggio rispetto alle dosi indicate: il loro sapore salato può sbilanciarsi e rendere il pane sgradevole.

I nostri consigli

  • La «crescia pasquale» si conserva in frigorifero in una scatola di cartone per 4-5 giorni, oppure congelata intera per 2-3 mesi. Prima di servirla dopo il freddo, scaldarla 10 minuti in forno a 160 gradi.
  • Se non hai i ciccioli fritti, puoi usare pancetta cotta e tritata oppure omettere questa componente e aggiungere un po' di pepe nero in più e semi di finocchio selvatico per variare il sapore.
  • La forma della «crescia» può essere anche una pagnotta ovale: il tempo di cottura rimane lo stesso, ma controlla che la superficie non si scurisca troppo e copri con carta di alluminio se necessario.
  • Una fetta di «crescia pasquale» accompagna bene un tè caldo a colazione, oppure formaggi freschi e miele come merenda festiva durante i giorni di Pasqua.

Quando prepararla

La «crescia pasquale» si prepara nei giorni che precedono la Pasqua, idealmente il giovedì santo o il venerdì, poiché la lunga lievitazione notturna consente di avere il pane pronto per la colazione della domenica di Pasqua. È un pane della primavera, legato alle tradizioni marchigiane di questa festa, e quando il clima inizia a temperarsi la lievitazione risulta più controllata e regolare.

Domande frequenti

  • Posso prepararla senza i ciccioli di maiale? Sì, ometti i ciccioli e aumenta il formaggio pecorino di 30 grammi, oppure aggiungi semi di finocchio o di anice per un profilo aromatico diverso.
  • Quanto tempo deve lievitare esattamente? La lievitazione totale (prima più seconda) deve essere almeno 14-16 ore, sempre a temperatura controllata intorno ai 18-20 gradi. Una lievitazione più breve (8-10 ore) può funzionare solo se la temperature è più calda, ma il risultato è meno strutturato.
  • Perché la mia crescia è rimasta bassa e appiattita? Di solito accade per lievitazione troppo veloce con temperature alte (sopra i 24 gradi), oppure perché è stata messa in forno quando non aveva ancora finito di lievitare completamente.
  • Si può fare con il lievito secco? Sì, usa 5 grammi di lievito secco in polvere (corrispondenti a circa 15 grammi di fresco), sciolto nello stesso modo nel latte tiepido.
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