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Crescia di Terni

Vincenza Bertolino· 24 maggio 2016· 6 min di lettura ·Terni
Crescia di Terni tagliata a metà su piatto bianco, che mostra l'interno morbido color panna con filamenti di formaggio fuso, bordi croccanti e dorati, vapore ancora visibile dall'interno caldo
Preparazione
30 min
Cottura
30 min
Lievitazione
18-24 ore
Difficoltà
media
Porzioni
4-6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
350 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
3 gLievito madre secco oppure 150 g di lievito madre rinfrescato
250 gFormaggio a pasta filata (scamorza, mozzarella fiordilatte o caciocavallo), tagliato a dadini
100 gPecorino romano grattugiato
150 gPancetta dolce affumicata, tagliata a piccoli pezzi
15 gBurro non salato per ungere
1 pizzicoPepe nero macinato fresco

Valori nutrizionali

310kcal
11g Proteine
14g Grassi
7g di cui saturi
37g Carboidrati
2g di cui zuccheri
1.5g Fibre
1.2g Sale
Come si prepara
1
Impasto iniziale
In una ciotola, sciogli il lievito madre secco (se lo usi) in acqua tiepida, oppure aggiungi direttamente il lievito madre rinfrescato. Versaci la farina, mescola bene con le mani fino a che non resti farina asciutta sul fondo della ciotola. Copri con un panno e lascia riposare 30 minuti.
2
Prima formazione e sale
Dopo il riposo iniziale, aggiungi il sale distribuendolo bene nell'impasto. Impasta per 10 minuti con le mani oppure in impastatrice a velocità media, fino a che l'impasto diventa liscio ed elastico. Deve staccarsi facilmente dalle pareti.
3
Lievitazione lunga
Trasferisci l'impasto in una ciotola unta di burro, copri con la pellicola trasparente e lascia lievitare a temperatura ambiente (18-22 gradi) per 18-24 ore. Dopo circa 12 ore, fai una piega: solleva un lato dell'impasto e ripiegalo su se stesso, ripeti da tutti i lati. Questo rafforza la struttura glutinica.
4
Formatura e ripieno
Sulla spianatoia leggermente infarinata, stendi l'impasto con le dita fino a formare un rettangolo o un quadrato di circa 0,5 cm di spessore. Disponi il ripieno sulla metà superiore: i dadini di formaggio filante, il pecorino romano, la pancetta e il pepe. Lascia un margine di circa 2 centimetri da tutti i lati per permettere la saldatura.
5
Chiusura e lievitazione finale
Piega l'impasto non ripieno su se stesso, coprendo il ripieno. Sigilla bene i bordi pressando con le dita, lavorando dal centro verso i lati per evitare bolle d'aria. Trasferisci su una teglia rivestita di carta forno, copri con un panno e lascia lievitare a temperatura ambiente per 2-3 ore, fino a che la crescia aumenta di volume e appare soffice al tatto.
6
Preparazione al forno
Accendi il forno a 220 gradi (con ventilazione oppure statica indifferentemente) almeno 30 minuti prima. Quando è caldo, ungiti il dito con un po' di burro e pratica 3-4 piccole buchi sulla superficie della crescia, per favorire la fuoriuscita del vapore durante la cottura.
7
Cottura
Inforna la crescia e cuoci per 28-32 minuti, fino a che la crosta diventa dorata scura e il pane suona vuoto se picchiettato sul fondo (verifica sollevandolo con una pala). La superficie deve essere brillante e croccante.

Gusto

La «crescia» ha un sapore salato e untoso, deciso dal formaggio a pasta filata e dal pecorino romano grattuggiato, mentre la pancetta conferisce una nota affumicata discreta ma presente. L'impasto lievitato assorbe questi aromi senza soffocarli, rimanendo delicato al palato. Si mangia tiepida, raramente fredda, e si sposa bene con vini bianchi secchi della zona oppure semplicemente con acqua e limone. È tipico servirla come colazione sostanziosa oppure come piatto unico in pranzi informali, proprio per il suo potere saziante.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è accorciare la lievitazione per fretta. Una lievitazione di 8-10 ore produce una «crescia» dura, con alveoli grossolani e poco elastica. La lunga fermentazione (18-24 ore) non è una complicazione, è il fondamento della ricetta: trasforma un impasto ordinario in pane digeribile, gustoso e con la giusta soffice struttura. Se il tempo non c'è, procrastina la ricetta a quando hai disponibilità. Altro errore frequente: aprire il forno prima dei 25 minuti. Lo shock termico fa collassare la struttura gonfia e il vapore acqueo non rimane intrappolato, rendendo il pane secco. Chiudi e aspetta.

I nostri consigli

Quando prepararla

Ideale in autunno e inverno, quando è naturale accendere il forno e mangiare piatti caldi. La prepari il giorno prima sera perché la lievitazione lunga si sviluppi durante la notte, poi cuoci al mattino per colazione oppure a mezzogiorno. Non ha periodi stagionali rigidi: con ingredienti stabili come formaggio secco e pancetta affumicata, la fai tutto l'anno. È perfetta anche per cene informali tra amici, servita ancora calda in fette grandi.

Domande frequenti

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