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Crescentine fritte

Vincenza Bertolino· 20 ottobre 2021· 6 min di lettura ·Courmayeur
Crescentine fritte dorate e gonfie su un piatto bianco, ancora calde, con vista dall'alto che mostra la forma circolare lievemente ondulata e la doratura uniforme
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
6-8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gfarina di tipo 0
180 mlacqua tiepida
7 gsale fino
3 gbicarbonato di sodio
1 cucchiaioolio extravergine di oliva
1 litro circaolio di arachide o girasole per friggere

Valori nutrizionali

280kcal
6g Proteine
14g Grassi
3g di cui saturi
34g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
1g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Mescolare farina e acqua
Versa la farina in una ciotola capiente. Aggiungi l'acqua tiepida poco per volta, mescolando con le mani finché non si forma una palla di pasta. Impiega circa 3-4 minuti e non preoccuparti se all'inizio sembra appiccicosa: è normale.
2
Aggiungere sale e bicarbonato
Quando la pasta è compatta, aggiungi il sale e il bicarbonato. Mescola bene con le mani per distribuirli in modo uniforme. Il bicarbonato aiuta la pasta a gonfiarsi durante la fritura. Continua a impastare per 2-3 minuti finché gli ingredienti non sono perfettamente incorporati.
3
Aggiungere l'olio
Versa l'olio extravergine sulla pasta e continua a impastare con energia. L'olio rende la pasta più morbida ed elastica. Impasta per altri 3-4 minuti finché la pasta non diventa liscia e non si attacca più alle dita.
4
Riposo della pasta
Copri la ciotola con un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente per 10 minuti. Questo tempo permette al bicarbonato di iniziare ad agire e alla pasta di rilassarsi.
5
Dividere e stendere
Dopo il riposo, prendi porzioni di pasta grossa come una noce e stendile tra le mani bagnate formando dischi piatti di circa 8-10 centimetri di diametro e 5 millimetri di spessore. Depositali su un'asse infarinata man mano che li prepari. Non deve essere perfetto: le irregolarità conferiscono carattere.
6
Scaldare l'olio e friggere
Scalda l'olio di fritura in una pentola alta a 170-175°C. Usa un termometro da cucina: è fondamentale. Quando l'olio è pronto, immergi delicatamente una crescentina per volta. Non affollare la pentola: massimo 2-3 alla volta. La crescentina gonfia subito e galleggia. Mantieni la temperatura costante durante la cottura.
7
Doratura e scolo
Lascia friggere per 2 minuti, poi rigira con una schiumarola. Friggere altri 1-2 minuti finché non è dorata uniformemente e goffa. Non deve essere scura. Estrai con la schiumarola e appoggia su carta da cucina pulita per scolare l'olio in eccesso. Servile ancora calde.

Gusto

Il sapore è salato e neutro, quasi neutro davvero, perché la pasta prende il gusto dai salumi e dal formaggio con cui si mangia. La consistenza è quello che fa la differenza: croccante fuori, ma non dura, e subito morbida dentro. Tradizionalmente si accompagnano con mortadella, culatello, pancetta o formaggi tipo parmigiano e squacquerone. Il calore della pasta fresca esalta gli aromi dei salumi e rende il tutto più appetibile.

Benessere

  • La farina di tipo 0 o 00 contiene glutine e carboidrati complessi che forniscono energia sostenuta, anche se la fritura aumenta l'apporto calorico complessivo.
  • Contengono potassio dalla farina, anche se in quantità modesta. L'olio di fritura aggiunge grassi insaturi se scelto bene, ma apporta comunque molte calorie.
  • Sono sazianti e sostanziose: una o due crescentine insieme a salumi e formaggi costituiscono un pasto completo e molto nutriente.
  • La pasta lievitata con bicarbonato produce bolle d'aria che rendono il prodotto meno denso di una focaccia non fritta, riducendo leggermente la densità calorica per volume.
  • Per un pasto equilibrato, accompagnale con verdure crude o una semplice insalata verde: il contrasto tra il caldo-salato della crescentina e l'acidità della verdura favorisce la digestione.
  • Falso mito da sfatare: fritto non significa per forza indigesto. La fritura corretta a temperatura stabile (170-180°C) sigilla rapidamente la superficie, impedendo all'olio di permeare l'interno e rendendo il piatto più digeribile di una fritura tiepida e prolungata. Se la crescentina è dorata in pochi minuti e scola bene, l'assorbimento d'olio è minimo. Le persone con problemi gastrici o di colesterolo dovrebbero comunque limitare le porzioni e la frequenza, non eliminarle del tutto.

L'errore da non fare

Non controllare la temperatura dell'olio è l'errore più comune e rovina tutto. Se l'olio è troppo freddo, le crescentine assorbono olio in eccesso e diventano grasse e pesanti. Se è troppo caldo, l'esterno brucia e l'interno resta crudo. Usa sempre un termometro. Un secondo errore frequente è stendere la pasta troppo spessa: non gonfierà bene e resterà una pasta densa. Infine, non aggiungere il bicarbonato o metterne troppo poco vanifica l'effetto gonfiezza che le caratterizza.

I nostri consigli

  • Se prepari le crescentine in anticipo, stendi i dischi su un piano infarinato, coprili con un canovaccio e conservali in frigo per massimo 2 ore. Portali a temperatura ambiente 10 minuti prima di friggerli: l'impasto più freddo si gonfierà meglio in olio caldo.
  • Puoi congelare i dischi di pasta cruda su un vassoio, poi trasferirli in un sacchetto per freezer. Durano fino a un mese. Friggili direttamente da congelati aggiungendo 1-2 minuti al tempo di cottura.
  • L'olio di fritura usato si filtra attraverso un colino fine e si riutilizza una seconda volta. Dopo, va smaltito correttamente. Cambialo se diventa scuro o ha odore acre.
  • Accompagna sempre con salumi, formaggi, sottaceti o conserve di verdure. Una semplice mortadella o un culatello trasformano la crescentina in un vero antipasto emiliano.

Quando prepararla

Le crescentine si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate in autunno e inverno quando il calore della pasta fritta è confortevole. Perfette per un brunch domenicale, una merenda sostanziosa pomeridiana, o come aperitivo se stai organizzando un buffet. In estate vanno comunque bene se servite appena tiepide e accompagnate da formaggi freschi o verdure crude.

Domande frequenti

  • Posso fare le crescentine senza bicarbonato? No, il bicarbonato è essenziale. Genera anidride carbonica che gonfia la pasta durante la fritura. Senza di esso otterrai un impasto denso e appiattito.
  • Che differenza c'è tra crescentine e tigelle? Le tigelle sono simili ma cotte in stampi di terracotta sul fuoco e non fritte. Le crescentine sono interamente fritte in olio. Le tigelle sono più sottili e compatte, le crescentine più gonfie e fragranti.
  • Posso usare farina integrale? La farina integrale cambia la consistenza e assorbe più acqua, rendendo l'impasto più denso. Se vuoi provarla, riduci l'acqua di 30-40 ml e aumenta leggermente il tempo di impasto.
  • Come faccio a controllare che l'olio sia alla giusta temperatura senza termometro? Immergi un cubetto di pane nello stecchetto di legno nella farina. Se diventa dorato in circa 60 secondi, l'olio è pronto. Non è preciso come un termometro, ma funziona.
  • Le crescentine si possono riscaldare? Scaldali in forno a 160°C per 5-8 minuti, avvolti in carta stagnola. La friggitrice ad aria non è ideale perché le rende più secche. Sono sempre migliori appena fritte e calde.