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Crescentina modenese

Vincenza Bertolino· 22 dicembre 2016· 5 min di lettura ·Modena
Crescentina modenese dorata e croccante appena fritta, servita in un piatto bianco accanto a mortadella, coppa e un bicchiere di vino rosso, con vapore ancora visibile
Preparazione
30 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gFarina di grano tenero tipo 0
250 mlAcqua tiepida
2 gLievito di birra fresco (mezzo cubetto)
8 gSale fino
1 litroOlio di arachide o extravergine d'oliva per friggere
q.b.Farina di riso per spolverare il piano di lavoro

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
8 gProteine
15 gGrassi
3 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Metti il lievito fresco in una ciotola con 50 ml di acqua tiepida (circa 38 gradi) e scioglilo bene con le dita. Aggiungi 100 grammi di farina e mescola fino a ottenere un composto cremoso. Lascialo riposare per 10 minuti in un angolo tiepido della cucina, finché non gonfia leggermente in superficie.
2
Impastare
In una ciotola grande versa il resto della farina, crea una fontana al centro e aggiungi il composto di lievito, il sale sciolto in 200 ml di acqua tiepida. Impasta con una mano per circa 8-10 minuti, fino a quando l'impasto diventa elastico, liscio e non appiccica alle dita. Se necessario, aggiungi altri 20-30 ml di acqua, ma poco alla volta.
3
Lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola oliata, copri con un panno umido e lascialo lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per almeno 2 ore, finché il volume non raddoppia. Puoi anche prepararlo la sera prima e lasciarlo in frigorifero tutta la notte, poi farlo riposare 30 minuti a temperatura ambiente prima di procedere.
4
Dividere e formare
Trasferisci l'impasto su un piano spolverato di farina di riso (non farina comune, altrimenti si appiccica). Dividi in 6 porzioni uguali di circa 120 grammi l'una. Con le mani leggermente unte di olio, forma dei dischi piatti di circa 12-15 centimetri di diametro e 8 millimetri di spessore. Se l'impasto si ritrae, lascialo riposare 5 minuti prima di stenderlo completamente.
5
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella alta o una pentola, riempiendo per circa tre quarti dell'altezza. Riscalda l'olio a 180-190 gradi, usando un termometro da cucina oppure testando con una pallina di impasto: deve scendere lentamente e friggere in 60 secondi circa. Non superare i 190 gradi, altrimenti la frittura diventa scura e amara.
6
Friggere
Scivola delicatamente i dischi di impasto uno alla volta nell'olio caldo, facendo attenzione agli schizzi. Friggili per 2-3 minuti dal primo lato, finché non diventano dorati, poi capovolgi e friggili per altri 2 minuti dall'altro lato. Mentre friggi, la crescentina si gonfia al centro. Estrai con una schiumarola e adagiala su carta assorbente.
7
Salare e servire
Mentre è ancora calda, cospargi la superficie con un pizzico di sale fine. Servi subito, tiepida, accompagnandola con salumi e formaggi locali di tua scelta.

Gusto

Ha un sapore neutro, leggermente salato, che permette ai salumi e ai formaggi di essere i veri protagonisti del pasto. L'aroma è quello caratteristico della frittura in olio caldo, con una nota di pane appena cotto. Si serve sempre calda, tagliata a spicchi, insieme a mortadella, coppa, parmigiano reggiano o crescenza. In Emilia è il piatto di apertura per eccellenza durante pasti conviviali e feste.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere l'impasto poco lievitato o cercare di friggere dischi troppo spessi. La crescentina ha bisogno di almeno 2 ore di riposo per sviluppare il giusto volume interno, altrimenti rimane densa e appiccicosa. Inoltre, se fritta troppo a lungo o a temperatura troppo alta, la superficie diventa bruciata mentre l'interno rimane crudo. Infine, non cuocere l'olio a meno di 180 gradi, perché assorbe troppo e diventa unto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La crescentina modenese si prepara durante tutto l'anno, ma è particolarmente comune in autunno e inverno, quando fa più freddo e la cucina emiliana propone piatti sostanziosi. È il piatto ideale per aperitivi, cene tra amici, pasti festivi o buffet familiari. D'estate, servita tiepida e non fumante, rimane comunque appetitosa se accompagnata da formaggi freschi e verdure.

Domande frequenti

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