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Crescentina dolce

Vincenza Bertolino· 31 agosto 2020· 6 min di lettura ·Reggio Emilia
Crescentina dolce tonda e gonfia, con superficie dorata e croccante, ricoperta di zucchero a velo bianco che contrasta sul marrone dorato, servita in un piatto bianco con due o tre pezzi arrangiati na
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano tenero
10 gLievito di birra fresco
150 mlAcqua tiepida
30 gZucchero semolato
5 gSale fino
1Bacca di vaniglia
50 gOlio di semi di arachide
q.b.Zucchero a velo per spolverare

Valori nutrizionali

280kcal Energia
6g Proteine
14g Grassi
4g di cui saturi
35g Carboidrati
12g di cui zuccheri
2g Fibre
0,3g Sale
Come si prepara
1
Impasto base
Sciogliere il lievito fresco in 150 ml di acqua tiepida (35-36 °C) con un cucchiaio di zucchero. Lasciare riposare 5 minuti affinché il lievito si attivi e si formino piccole bollicine in superficie.
2
Impasto lievitato
Versare la miscela di lievito in una ciotola con la farina, il sale e i 30 grammi di zucchero rimasti. Mescolare con le mani fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo, lavorando per circa 8-10 minuti finché l'impasto non risulti elastico e non attacchi più alle dita.
3
Lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola unta d'olio, coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente (20-22 °C) per 60-90 minuti, finché non raddoppi di volume. Nel frattempo, scavare la bacca di vaniglia e mescolare i semi all'impasto quando avrà raggiunto il massimo di lievitazione.
4
Divisione in porzioni
Trasferire l'impasto su un piano di lavoro infarinato e dividere in 8 porzioni da circa 55 grammi l'una. Formare palline tonde usando il palmo della mano, chiudendo i bordi verso il basso per creare una superficie liscia in alto. Sistemare le palline su un foglio di carta forno e coprir con un canovaccio pulito.
5
Seconda lievitazione
Lasciare riposare le palline per 30-40 minuti, finché non risultino gonfie e leggermente sobbalzanti al tatto. Non devono diventare troppo molli, altrimenti scoppierebbero durante la fritura.
6
Fritura
Scaldare l'olio di arachide a 180 °C in una pentola profonda o una friggitrice. Con cautela, immergere le crescentine una per volta nell'olio caldo, avendo cura di non affollare la pentola. Friggere per circa 3-4 minuti finché non diventino gonfie e dorate in superficie, girandole a metà cottura con una schiumarola per garantire una doratura uniforme.
7
Finitura
Estrarre le crescentine dall'olio con la schiumarola e far scolare brevemente su carta assorbente. Mentre sono ancora tiepide, cospargerle generosamente di zucchero a velo. Servire entro qualche minuto, quando la croccantezza esterna contrasta ancora con la morbidezza interna.

Gusto

La crescentina dolce ha un sapore delicato di vaniglia e agrumi, con una nota leggera di zucchero che si scioglie in bocca. La consistenza è fragrante e soffice dentro, croccante e friabile alla prima masticazione. Si mangia tiepida, quando il contrasto tra l'interno ancora caldo e la croccantezza esterna è più marcato. Va accompagnata con un caffè al mattino o con una cioccolata calda al pomeriggio, senza necessità di altri condimenti.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a temperatura troppo bassa o lasciare le crescentine sott'olio troppo a lungo. Se l'olio non raggiunge almeno 170-175 °C, il fritto non sigilla la superficie e assorbe troppo olio, diventando pesante e unto invece che leggero e fragrante. Allo stesso modo, se restano in cottura oltre 4-5 minuti, si gonfiano eccessivamente e rischiano di scoppiare dall'interno. Il timing è essenziale: una crescentina cotta bene si gonfia naturalmente senza fratture, mantiene una croccantezza leggera e non risulta unta al morso.

I nostri consigli

Quando prepararla

La crescentina dolce è un fritto perfetto da preparare nei mesi più freschi, da settembre a marzo, quando il caldo non appesantisce ulteriormente la cottura in olio. È ideale per una colazione domenicale o per una merenda pomeridiana durante l'autunno e l'inverno. D'estate si può preparare nelle prime ore del mattino, prima che il calore della giornata renda la cucina troppo calda. Le ricorrenze natalizie, la festa di paese e le sagre locali tradizionalmente vedono protagonista questo fritto, ma nulla vieta di prepararlo ogni volta che si desidera un dolce fatto in casa e fragrante.

Domande frequenti

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