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Crescentina di Fidenza

Vincenza Bertolino· 1 aprile 2018· 5 min di lettura ·Piacenza
Crescentina dorata appena fritta, tagliata a metà per mostrare l'interno soffice e poroso, con sfumature dorate sulla crosta croccante, posata su carta assorbente bianca
Preparazione
30 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di tipo 0
300 mlacqua tiepida
10 gsale fine
5 glievito di birra secco
q.b.olio di semi per friggere
3 gsale marino grosso per guarnire

Valori nutrizionali

280kcal Energia
6g Proteine
14g Grassi
4g di cui saturi
35g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
1,2g Fibre
1,8g Sale
Come si prepara
1
Impasto base
Versa la farina in una ciotola. Crea un pozzo al centro e versa l'acqua tiepida con il lievito sciolto dentro. Mescola con una forchetta finché non rimane farina asciutta, poi passa alle mani. Impasta per 8-10 minuti fino a ottenere una pasta liscia e elastica. A metà impasto aggiungi il sale e continua a lavorare. La pasta deve essere morbida e leggermente appiccicosa, non dura.
2
Primo riposo
Posa la pasta in una ciotola unta di olio, coprila con un canovaccio umido e lasciala riposare in un luogo tiepido per 2-3 ore. Deve raddoppiare di volume e diventare piena di bolle d'aria visibili.
3
Divisione in pezzi
Rovescia la pasta su un piano di lavoro leggermente infarinato. Dividi in 6-8 porzioni di circa 80-90 grammi l'una usando un coltello. Modella ogni pezzo in una palla strizzando i lati verso il centro, senza impastare eccessivamente.
4
Secondo riposo
Disponi le palline su un vassoio coperto con carta forno, copri con un canovaccio e lascia lievitare per altri 30-45 minuti. Aumenteranno di volume ma non devono raddoppiare completamente.
5
Preparazione della friggitrice
Riscalda l'olio di semi in una pentola alta a 170-180°C. Controlla la temperatura con un termometro da cucina. Se non ce l'hai, tuffa un piccolo pezzo di pane: deve friggere lentamente, circondato di bollicine, senza annerirsi subito.
6
Frittura
Prendi una pallina, appiattiscila leggermente con le dita (deve diventare un disco di 1 centimetro circa) e tuffala delicatamente nell'olio. Friggi 2-3 pezzi alla volta per evitare di abbassare troppo la temperatura. Cuoci per 3-4 minuti per lato, fino a quando la crescentina diventa dorata e croccante. Usa una schiumarola per girarla e toglierla.
7
Finitura
Disponi la crescentina fritta su un piatto coperto di carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Dopo 30 secondi, mentre è ancora calda, cospargi con sale marino grosso. Servi tiepida, non troppo calda. Se vuoi, puoi tagliarla a metà per farcirla con insaccati.

Gusto

Ha un sapore salato deciso, neutro e al contempo ricco di quella nota di fritto che piace negli affettati. La crescentina è tradizionalmente accompagnata da mortadella, culatello o altri insaccati emiliani. Si mangia tiepida, spezzando il pezzo con le mani. Non ha ingredienti ricchi, dipende tutto dalla tecnica di cottura e dal riposo della pasta.

Benessere

  • La farina di tipo 0 fornisce carboidrati complessi e una quantità moderata di proteine vegetali, intorno a 10-12 grammi per 100 grammi di farina.
  • Il contenuto di ferro è presente ma non eccellente nella farina bianca raffinata. Più ricca di ferro sarebbe una farina integrale, non usata in questo caso.
  • Poiché è fritta in olio, la crescentina è sostanziosa e sazia facilmente. Due o tre pezzi costituiscono un pasto di mezzo, abbinati a un latticino o a un'insalata verde.
  • Il lievito naturale (se usato al posto del lievito secco) migliora la digeribilità della pasta perché fermentando riduce i fitati e rende i nutrienti più disponibili.
  • Per equilibrare il pasto, abbina la crescentina a verdure crude o cotte, pomodori, o a formaggi freschi come ricotta. Evita di mangiarla da sola in grosse quantità.
  • Falso mito da sfatare: il fritto non è nemico assoluto della salute se fatto a temperature giuste e con oli stabili al calore. La crescentina fritta a 170-180°C assorbe meno olio di quanto si pensa, circa 15-20% del suo peso. Il problema nasce se si frigge a temperature troppo basse o si riusa l'olio molte volte. Chi ha problemi di digestione o intolleranze ai grassi dovrebbe comunque moderarne il consumo.

L'errore da non fare

Non abbreviare i tempi di lievitazione. Una crescentina che non ha riposato abbastanza rimane densa e pesante, quasi come un biscotto. Il lievito ha bisogno di tempo per creare le bolle d'aria che la rendono soffice. Allo stesso modo, non friggere a temperatura troppo alta: la crosta si brucia in superficie mentre l'interno rimane crudo. La crescentina deve cuocere dolcemente, dorandosi gradualmente.

I nostri consigli

  • Se prepari l'impasto di sera, puoi tenerlo in frigorifero durante la notte. La lievitazione lenta al freddo migliora il sapore. Tira fuori dal frigo 30 minuti prima della frittura per farla arrivare a temperatura ambiente.
  • Puoi sostituire il lievito di birra secco con 150 g di pasta madre rinfrescata e attiva, riducendo leggermente l'acqua. Il risultato sarà ancora più digeribile.
  • L'olio di semi è il migliore per questa ricetta perché stabile al calore fino a 210°C. Evita l'olio d'oliva che ha un punto di fumo più basso.
  • La crescentina si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Per riscaldarla, usa il forno a 150°C per 5 minuti: riacquisterà croccantezza.

Quando prepararla

La crescentina di Fidenza è perfetta tutto l'anno, ma è tradizionalmente un pane da pane e affettati, quindi funziona meglio in primavera e estate come secondo piatto leggero o come merenda salata. In inverno è comunque apprezzata, magari accanto a una minestra. È ideale per cene informali, picnic o pranzi veloci, poiché si prepara con anticipo e si mangia anche fredda.

Domande frequenti

  • Posso farla senza lievito? Tecnicamente sì, ma perderebbe la sua caratteristica soffice. Uscirebbero focacce piatte e dense. Il lievito è fondamentale per la struttura.
  • Qual è la differenza tra crescentina e gnocco fritto? Sono praticamente la stessa cosa con nomi diversi. In Emilia si trovano entrambi i termini a seconda del luogo. La ricetta è identica.
  • Posso usare farina integrale? Sì, ma assorbe più acqua. Aumenta l'acqua del 10-15% e il tempo di lievitazione sarà un po' più lungo. Il risultato sarà più rustico.
  • Come so se l'olio è alla temperatura giusta? Un termometro da cucina è il metodo più sicuro. Altrimenti, tuffa uno stuzzicadenti: se salgono bolle piccole e costanti, la temperatura è giusta.
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