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Crescentina

Vincenza Bertolino· 16 settembre 2015· 6 min di lettura ·Bologna
Crescentine dorate e croccanti su un piatto di porcellana bianca, ancora fumanti, tagliate a metà per mostrare l'interno soffice, accanto a salumi e formaggi
Preparazione
20 min
Riposo impasto
2 ore
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano tenero tipo 0
150 mlAcqua tiepida
5 gSale fino
2 gLievito di birra fresco
10 gOlio di oliva extravergine
1 litroOlio di semi di girasole per friggere

Valori nutrizionali

280kcal Energia
7g Proteine
12g Grassi
3g di cui saturi
38g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
1,5g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Impasto base
In una ciotola versare la farina, creando un buco al centro. Sciogliere il lievito di birra nell'acqua tiepida e versare gradualmente nel buco della farina, mescolando con le dita fino a incorporare tutta la farina. Aggiungere il sale e l'olio di oliva. Continuare a impastare con le mani per circa 8 minuti finché l'impasto non diventa liscio, elastico e non appiccica più alle dita.
2
Riposo primo
Trasferire l'impasto in una ciotola leggermente unta, coprire con un canovaccio umido o pellicola trasparente. Lasciare riposare a temperatura ambiente per 2 ore, fino a quando il volume non raddoppia.
3
Divisione in porzioni
Versare l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e dividerlo in 8 pezzi uguali di circa 60 grammi ciascuno. Modellarli delicatamente a forma di palla, senza lavorarli troppo per non perdere le bolle d'aria formate durante il riposo.
4
Riposo secondo
Disporre le palline su una teglia rivestita di carta forno, lasciarle distanziate. Coprire con un canovaccio umido e lasciare riposare per 45 minuti circa, finché non aumentano leggermente di volume.
5
Preparazione frittura
Versare l'olio di semi di girasole in una pentola alta e larga, riscaldare a 190°C. Controllare la temperatura con un termometro da cucina: è essenziale non scendere sotto i 180°C né superare i 195°C. Se non si ha un termometro, immergere un pezzetto di impasto: deve rosolare in circa 30 secondi e galleggiare subito.
6
Frittura
Immergere delicatamente 2 o 3 crescentine alla volta nell'olio caldo. Nel primo mezzo minuto rimangono sul fondo, poi iniziano a salire. Quando affiorano in superficie, aspettare ancora 1 minuto finché non si gonfiano completamente e la superficie diventa dorata. Capovolgere con una schiumarola e friggere l'altro lato per 1 minuto fino a completa doratura.
7
Sgocciolatura e servizio
Estrarre le crescentine con la schiumarola e adagiarle su carta assorbente per togliere l'olio in eccesso. Salare leggermente in superficie mentre sono ancora calde. Servire immediatamente, entro pochi minuti dal completamento della frittura, accompagnando con affettati misti e formaggi.

Gusto

Ha un sapore salato e neutro, fatto di pane e olio, senza alcuna dolcezza. La nota caratteristica è il contrasto tra la croccantezza della corteccia esterna e la mollica morbida e quasi spugnosa all'interno. Tradizionalmente si abbina ai salumi emiliani come mortadella, culatello, speck, pancetta. L'olio caldo che la avvolge durante la frittura le dà una leggera untuosità in superficie che si percepisce subito al morso, mentre dentro rimane sorprendentemente asciutta.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere l'olio a temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, la crescentina assorbe olio in eccesso diventando grassa, pesante e con la crosta non croccante. L'impasto inoltre rischia di cuocere irregolarmente, restando crudo all'interno. Un secondo errore frequente è non lasciare riposare a sufficienza l'impasto dopo la divisione: senza il riposo di 45 minuti, la crescentina non si gonfia e rimane piatta, dura e poco appetibile. Infine, non superare mai i 195°C di temperatura perché brucia l'esterno senza cuocere l'interno.

I nostri consigli

Quando prepararla

La crescentina è un piatto perfetto durante tutto l'anno, ma particolarmente azzeccato in autunno e inverno quando il freddo rende appetibile una frittura calda e saporita. Si prepara bene nei fine settimana, poiché richiede tempi lunghi di riposo ma non è impegnativa in termini di attenzione costante. È ideale per pranzi informali, tagliate da condividere, oppure come piatto unico accompagnato a salumi e formaggi.

Domande frequenti

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