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Crauti veronesi

Vincenza Bertolino· 15 febbraio 2021· 6 min di lettura ·Verona
Crauti veronesi in barattolo di vetro, cavolo affettato bianco e giallastro con salamoia trasparente, guarniti di bacche di ginepro e alloro, su tavolo rustico in legno
Preparazione
20 min
Cottura
0 min
Fermentazione
7-30 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
4-6 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1,5 kgCavolo bianco intero e sodo
30 gSale marino integrale grosso
1 cucchiaioBacche di ginepro intere
3 foglieAlloro fresco
5-6 graniPepe nero intero
1 punta di coltelloSemi di cumino (facoltativo)
500 mlAcqua filtrata o distillata

Valori nutrizionali

23 kcalEnergia
1,3 gProteine
0,2 gGrassi
0,05 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2,1 gFibre
1,1 gSale
Come si prepara
1
Preparare il cavolo
Pulisci il cavolo sotto acqua fredda, asciugalo con cura con un canovaccio pulito. Togli le foglie esterne danneggiate. Taglia il cavolo a metà, quindi affetta le metà in strisce sottili di circa 5-7 mm di spessore, usando un coltello affilato o una mandolina. Raccogli tutte le strisce in una ciotola capiente.
2
Salare e pressare
Distribuisci il sale marino grosso sulle strisce di cavolo, un pizzico alla volta, e inizia a massaggiare energicamente con le mani per 5-7 minuti. Vedrai il cavolo rilasciare liquido e ridursi di volume. Continua finché non si forma una salamoia naturale visibile in fondo alla ciotola.
3
Riempire il barattolo
Trasferisci il cavolo con tutta la salamoia in un barattolo di vetro sterilizzato da circa 1,5-2 litri. Premi bene il contenuto con le mani o con un oggetto pulito (il fondo di un bicchiere pulito) in modo che il cavolo rimanga sempre coperto dalla salamoia. Se necessario, versa i 500 ml di acqua filtrata per coprire completamente.
4
Aggiungere le spezie
Distribuisci le bacche di ginepro, le foglie di alloro, il pepe nero e i semi di cumino sulla superficie. Non mescolare; rimangono galleggianti e nel liquido. Questa combinazione è quella veronese classica e non va alterata per mantenere il profilo aromatico tradizionale.
5
Fermentare a freddo
Copri il barattolo con un coperchio non ermetico o una garza pulita fermata con un elastico; il gas della fermentazione deve uscire, ma la polvere restare fuori. Posiziona il barattolo a temperature fra i 12 e i 18 gradi, lontano da luce diretta e fonti di calore. La fermentazione è lenta ma permette una migliore sviluppo dei probiotici.
6
Monitorare la fermentazione
Dopo 5-7 giorni, il cavolo inizia a diventare giallo e la salamoia si intorbida leggermente; è normale e significa che i batteri lattici stanno lavorando. Assaggia una piccola porzione dopo 10 giorni: se il sapore è acido gradevole, prosegui. A 15-20 giorni il gusto è ben sviluppato ma ancora leggermente dolce. A 30 giorni l'acidità è più marcata.
7
Finire e conservare
Quando raggiungi il grado di fermentazione desiderato, chiudi il barattolo con un coperchio ermetico e spostalo in frigorifero a 4-6 gradi. La fermentazione quasi si ferma al freddo, mantenendo il sapore stabile. I crauti dureranno 3-6 mesi in frigorifero, sempre immersi nella salamoia. Prima di servire, scola la quantità desiderata e versala in una ciotola, oppure servi direttamente dal barattolo.

Gusto

Il sapore è decisamente agrodolce, con una nota acida piacevole dovuta alla fermentazione naturale, bilanciata da una leggera dolcezza residua del cavolo. L'aroma è inconfondibile: speziato dalle bacche di ginepro, erbaceo dall'alloro, con sottofondo di sale marino. Si servono freddi come contorno a carni grigliate, salumi o piatti di pesce, oppure a temperatura ambiente con formaggi stagionati. L'abbinamento tradizionale veneto è con la «luganega» o carni di maiale affumicate.

Benessere

L'errore da non fare

Non eccedere con il sale: il dosaggio esatto è il 2% del peso totale del cavolo, circa 30 g per 1,5 kg. Troppo sale rallenta la fermentazione e uccide i batteri lattici utili; troppo poco causa il rischio di muffe o fermentazione scorretta. Un altro errore comune è lasciare il cavolo esposto all'aria: deve restare sempre immerso nella salamoia, altrimenti le parti esposte ossidano, scuriscono e sviluppano odori sgradevoli. Infine, evita di agitare o mescolare il barattolo durante la fermentazione; il movimento danneggia la consistenza croccante e disturba i batteri lactici che si stratificano naturalmente.

I nostri consigli

Quando prepararla

I crauti veronesi si preparano da settembre a novembre, quando il cavolo bianco è fresco e di qualità migliore. L'autunno e l'inverno sono le stagioni ideali perché le temperature basse permettono una fermentazione lenta e controllata, sviluppando un sapore più complesso. Sono perfetti per conservarli tutto l'inverno, in vista dei mesi freddi quando il cavolo fresco scarseggia, offrendo un contorno nutriente e probiotico fino a marzo.

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