Cotolette di vitello

Ingredienti
| 4 fettine da 150 g | Vitello da carne (costata o sottofesa) |
| 2 | Uova medie |
| 100 g | Pane grattugiato fresco |
| 50 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 10 g | Sale fino |
| 3 g | Pepe nero macinato al momento |
| 500 ml | Olio di arachide per friggere |
| 1 | Limone fresco |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 22 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 7 g | di cui saturi |
| 8 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0,3 g | Fibre |
| 0,5 g | Sale |
Gusto
La cotoletta ha un sapore salato e delicato di vitello, con la nota di burro e pangrattato dorato che si sovrappone. La consistenza è croccante fuori, morbida dentro. Si serve tradizionalmente con un giro di succo di limone al momento, che taglia il grasso e rinfresca il palato. Il limone non è opzionale, è il suo completamento naturale.
Benessere
- Il vitello è ricco di proteine di alta qualità: circa 22 grammi per 100 grammi di carne cruda, essenziali per muscoli e tessuti.
- Contiene ferro, zinc e vitamina B12, soprattutto nella carne rosa. Lo zinco supporta il sistema immunitario, il ferro è importante per chi tende all'anemia.
- La cotoletta fritta è un piatto sostanzioso e saziante, per via della panatura e del grasso di cottura. Una porzione da 150 grammi riempie e placa la fame per ore.
- Il pane grattugiato aggiunge fibre leggere e carboidrati, che aiutano l'assorbimento delle proteine.
- Abbinala a un contorno di verdure crude o cotte, insalata o spinaci, per equilibrare il pasto e compensare il grasso della frittura.
- Falso mito da sfatare: La cotoletta fritta non è vietata a chi controlla il colesterolo. Il vitello giovane ha meno grasso saturato di una bistecca di manzo. Chi ha problemi di colesterolo può mangiarla, moderandone la frequenza a una volta a settimana e bilanciandola con verdure. Non è il nemico, ma nemmeno un piatto quotidiano. Il limone e le verdure crude aiutano anche la digestione.
L'errore da non fare
Non usare pangrattato secco e polveroso del confezionato: fa una panatura ruvida e brucia facilmente. Se devi usarlo, bagnalo con le dita prima di stendere sulla cotoletta, oppure mescola il pangrattato fresco con quello confezionato. Non maneggiare la cotoletta in padella: ruotala una sola volta. Ogni volta che la muovi, la panatura si stacca e l'olio entra nella carne, rendendola molle invece che succosa. Se l'olio non è abbastanza caldo, la cotoletta assorbe grasso e diventa unto: usa il termometro o fai la prova del pane.
I nostri consigli
- Conserva le cotolette cotte in frigorifero per un giorno, coperte. Non congelano bene una volta fritte perché la panatura si stacca. Se vuoi congelarle, fallo crude, già panate, su un vassoio in freezer per 2 ore, poi riponi in un contenitore. Friggile da congelate, aggiungendo 1 minuto di cottura.
- Il vitello è delicato e ha poca resistenza alla cottura. Non comprarle troppo spesse, nemmeno se il macellaio te le taglia così. Se la fetta è più di 1 centimetro di spessore, aprila a libro con il coltello e battila meno.
- Puoi aggiungere un cucchiaio di grana grattugiato al pangrattato per dare più sapore e colore dorato. Mescola prima.
Quando prepararla
La cotoletta è un piatto adatto tutto l'anno, ma specie in primavera e estate si apprezza con limone fresco e contorni di verdure crude. A pranzo è perfetta come secondo proteico leggero. Chi compra il vitello fresco dalla macelleria sa che è disponibile meglio in primavera, quando gli allevamenti hanno appena partorito. In autunno e inverno si trova comunque, anche se il prezzo sale.
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra cotoletta e scaloppina? La cotoletta è infarinata, parata nell'uovo e pangrattato, poi fritta. La scaloppina è una fettina sottile, spesso cotta in padella con burro e salsa, senza panatura. Le cotolette sono croccanti, le scaloppine morbide.
- Posso usare il pollo invece del vitello? Sì, ma il tempo di frittura scende a 2 minuti per lato perché il pollo è più delicato. Il sapore è diverso: il vitello è più fine e dolce.
- Devo risciacquare il vitello prima di utilizzarlo? No, il vitello della macelleria è pulito. Risciacquarlo lo bagna e poi la panatura si attacca male. Se la carne è visibilmente sporca, strofinala con un canovaccio asciutto.
- L'olio di frittura si può riusare? Sì, una sola volta se lo filtrò attraverso una tela mentre è ancora caldo. Non cambiare olio per ogni cotoletta o sprechi. Buttalo alla prima rigidità o cattivo odore.


