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Cotoletta alla tarantina

Vincenza Bertolino· 17 gennaio 2025· 6 min di lettura ·Taranto
Cotoletta panata e dorata servita nel piatto con ragù rosso intorno, formaggio grattugiato in cima e contorno di verdure grigliate sfumate di giallo e marrone
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gCarne di vitello o manzo per cotolette, già tagliata in fette spesse 1,5 cm
2 uova interePer la panatura
150 gPangrattato fine secco
40 gParmigiano Reggiano grattugiato
1 cucchiaioSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato fresco
400 mlOlio di arachide per friggere
300 gRagù di carne già pronto o fatto in casa, non troppo denso
30 gFormaggio Grana Padano per la finitura

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
24 gProteine
18 gGrassi
6 gdi cui saturi
8 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Battere la carne
Posiziona ogni fetta di carne tra due fogli di carta per alimenti. Batti con il batterello della costola del coltello, usando colpi secchi e decisi, per uniforme il tutto e tenderizzarlo. Non squartare, ma piuttosto ammorbidire la fibra. Ci vogliono circa 5 minuti per tutte le fette.
2
Condire la panatura
Mescola il pangrattato con il Parmigiano Reggiano grattugiato, mezzo cucchiaio di sale e un pizzico di pepe in una ciotola larga e poco profonda. Verifica il sapore con un pizzico sulla punta della lingua: deve essere marcatamente salato perché la panatura non sgradevole più colore dall'olio.
3
Sbattere le uova
Rompi le due uova intere in un piatto fondo e sbattile con una forchetta finché non rimane bianco, circa 2 minuti. Aggiungi un pizzico di sale.
4
Panare le cotolette
Prendi una cotoletta, passala velocemente nell'uovo sbattuto da entrambi i lati, in modo che sia uniformemente bagnata. Quindi adagiala nel pangrattato e premi leggermente con le dita, girandola per coprire bene sia il lato superiore che inferiore. Posa su un piatto. Ripeti con tutte le cotolette. Lascia riposare 5 minuti in frigorifero.
5
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una padella ampia e fonda fino a raggiungere 3 centimetri di profondità. Accendi il fuoco a media-alta intensità e aspetta che raggiunga i 175 gradi Celsius. Puoi verificare se è pronto immergedovi una goccia d'uovo: deve friggere subito senza fumare in modo eccessivo.
6
Friggere le cotolette
Immergi delicatamente le cotolette una alla volta nell'olio caldo. Non sovraffollare la padella. Friggile per circa 4 minuti, girandole a metà cottura, finché la panatura non diventa di un bel colore dorato nocciola. Togli con una schiumarola e poggia su carta assorbente per eliminare l'eccesso d'olio.
7
Scaldare il ragù e finire
Intanto scaldi il ragù in un pentolino a fuoco basso, senza portarlo a bollitura, finché non arriva a una temperatura tiepida e fluida. Disponi ogni cotoletta in un piatto singolo, versa il ragù attorno e sopra una parte della cotoletta, e aggiungi una spolverata generosa di Grana Padano grattugiato. Servi subito, mentre la panatura è ancora croccante.

Gusto

Il sapore è quello della carne bovina morbida, con il contrasto immediato della panatura fritta che cede sotto il dente. Il ragù apporta una nota di umami e acidità lieve dalla pomodorazione, senza coprire il gusto della carne. Il formaggio grattugiato aggiunge una componente salata e leggermente dolce. Si serve subito, tiepida, accompagnata da un contorno di verdure grigliate o da un piatto di riso bianco per assorbire il ragù.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare olio non abbastanza caldo. Se la temperatura è troppo bassa, la panatura assorbe grasso anziché cuocere rapidamente, risultando molle e unto. Inoltre, friggendo più di una cotoletta alla volta in olio insufficiente, la temperatura cala e le carni cuociono lentamente. Risultato: panatura scura e bruciata all'esterno, carne cruda dentro. Usa una padella larga, non sovraffollare mai e controlla sempre la temperatura con un termometro da cucina o con il test della goccia d'uovo.

I nostri consigli

Quando prepararla

La cotoletta alla tarantina si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata in autunno e inverno, quando una pietanza cotta e saziante è più gradita. D'estate puoi comunque farla, magari anticipando la preparazione al mattino quando la cucina è più fresca, friggendo nel primo pomeriggio e consumandola tiepida con un contorno leggero di insalata.

Domande frequenti

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