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Cotogne in sciroppo

Vincenza Bertolino· 2 luglio 2022· 6 min di lettura ·Mantova
Vasetto di vetro con cotogne intere color ambrato immerse in sciroppo trasparente e denso, etichetta bianca, su tavolo in legno chiaro
Preparazione
20 min
Cottura
50 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 vasetti da 500 ml
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1,5 kgcotogne
800 gzucchero semolato
500 mlacqua
1limone (succo)
4chiodi di garofano
1stecca di cannella
4 vasettidi vetro da 500 ml sterilizzati

Valori nutrizionali

65 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
16 gCarboidrati
14 gdi cui zuccheri
1,6 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Preparare le cotogne
Lava le cotogne sotto acqua fredda corrente strofinando bene con una spazzola, asciugale, poi sbucciagole con un pelapatate e taglia ciascuna a metà. Con un cucchiaio o uno scavino, estrai i semini al centro e getta via, lasciando la polpa intatta. Se vuoi conservare la forma, lascia i pezzi interi: per questa ricetta vanno bene anche due metà appoggiate una accanto all'altra.
2
Preparare lo sciroppo
In un pentolone di acciaio o alluminio versa l'acqua, aggiungi lo zucchero, il succo di limone, i chiodi di garofano e la stecca di cannella. Accendi il fuoco a media intensità e porta a ebollizione, mescolando con un cucchiaio di legno finché lo zucchero non si scioglie completamente, circa 3-4 minuti. Dovrà diventare trasparente e lucido.
3
Immergere le cotogne
Appena lo sciroppo bolle, inserisci delicatamente le cotogne preparate nel liquido caldo. Non ammucchiarle: devono stare distanziate, in un unico strato se possibile, altrimenti in due strati senza comprimere. Se non entrano tutte insieme, procedi in due tempi. Torna al fuoco a medio-basso e lascia sobbollire dolcemente per 35-40 minuti, finché le cotogne diventano trasparenti e leggermente ambrate e lo sciroppo si riduce di volume, ispessendosi leggermente.
4
Controllare la consistenza dello sciroppo
Verso i 35 minuti, solleva un cucchiaio dal pentolone, versa una piccola quantità di sciroppo su un piattino freddo, aspetta 30 secondi e fai scorrere il dito: se lascerà una traccia e il liquido non scorre subito, lo sciroppo ha la giusta densità. Se è ancora troppo liquido, prosegui per altri 5 minuti.
5
Invasettare la conserva
Spegni il fuoco e lascia raffreddare per 2-3 minuti. Con una schiumarola o un cucchiaio forato, prendi delicatamente i frutti uno per uno e mettili nei vasetti già sterilizzati (bolliti in acqua per 10 minuti e asciugati), distribuendo equamente il numero di cotogne in ogni vasetto. Dopo, versa lo sciroppo caldo fino quasi all'orlo, lasciando circa 1 centimetro di spazio vuoto. Chiudi i vasetti con i coperchi sterilizzati, avvitandoli saldamente.
6
Pastorizzazione (facoltativa ma consigliata)
Appoggia i vasetti chiusi su un panno in un pentolone fondo, riempi d'acqua fino a coprir i vasetti quasi completamente, porta a 80 gradi mantenendo per 30 minuti. Estrai i vasetti con una pinza e lascia raffreddare completamente in un luogo fresco: sentirai il clic del sigillo quando il coperchio aderisce perfettamente. Questo passaggio rende la conserva ancora più stabile nel tempo.
7
Raffreddamento e etichettatura
Una volta freddi, i vasetti sono pronti per lo stoccaggio. Etichetta ogni vasetto con la data di preparazione e il contenuto. Lo sciroppo continuerà ad addensarsi leggermente nei giorni seguenti mentre i frutti assorbono ancora umidità.

Gusto

Il sapore è nettamente agrodolce, con il dolce dello sciroppo che bilancia l'acidità naturale della cotogna. La consistenza della polpa è morbida e compatta, quasi gelatinosa al morso, e lo sciroppo si scioglie in bocca lasciando una nota leggermente balsamica e speziata se durante la cottura hai aggiunto chiodo di garofano o cannella. Si mangiano fredde, da sole come dolcetto, o accompagnate a formaggi stagionati come provolone o parmigiano, oppure spalmate sul pane tostato a colazione. Tradizionalmente si servono anche come contorno agrodolce a carni arrosto o bollite.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è raccogliere le cotogne troppo presto, quando sono ancora dure e acide al punto da restare woody anche dopo la cottura. Le cotogne devono essere perfettamente mature, quasi morbide al tatto, con buccia gialla dorata e non verde. Un altro errore frequente è aggiungere i frutti a uno sciroppo non abbastanza caldo: questo rallenta la cottura e le cotogne assorbono troppa umidità restando molli e trasformate in poltiglia. Infine, non controllare la densità dello sciroppo al termine della cottura: uno sciroppo troppo liquido favorisce la fermentazione e la formazione di muffe anche in vasetto sigillato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le cotogne raggiungono la maturità tra settembre e novembre, a seconda della zona di coltivazione e dell'andamento stagionale. È il periodo ideale per questa ricetta, quando i frutti hanno il miglior aroma e la giusta consistenza. Se trovi cotogne in primavera (più rare), tendono a essere meno succose. Prepara questa conserva nel fine settimana d'autunno, quando hai più tempo e puoi seguire la cottura senza fretta.

Domande frequenti

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