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Costolette alla valdostana

Vincenza Bertolino· 31 marzo 2021· 7 min di lettura ·Aosta
Costolette alla valdostana dorate e croccanti nel piatto bianco, con limone affettato, timo fresco e una goccia di burro fuso che riluce sulla superficie dorata
Preparazione
20 min
Cottura
10 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

4 costoledi vitello da latte, spesse circa 3 centimetri (150 grammi ciascuna)
200 gfontina della Valle d'Aosta a fette sottili
150 gprosciutto crudo di qualità, affettato fine
2 uovaintere, sbattute in una ciotola
150 gpangrattato bianco fine
100 gfarina di grano tenero tipo 0
150 gburro chiarificato o burro intero
q.b.sale marino e pepe bianco macinato al momento
2limoni freschi per il servizio

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
22 gProteine
18 gGrassi
8 gdi cui saturi
8 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare le costole
Pulisci bene le costole di vitello, rimuovendo eventuali frammenti di osso spezzato o membrane visibili. Posiziona ogni costola su un tagliere e pratica un taglio orizzontale netto nel lato piatto della carne, creando una tasca profonda circa 2 centimetri senza sfondare completamente. L'osso rimane intatto. Questa operazione ti prende circa 5 minuti complessive.
2
Farcire le costole
Inserisci dentro ogni tasca un foglio di fontina piegato a mano e 2-3 striscioline di prosciutto crudo. Non riempire eccessivamente: il formaggio fuoriuscirebbe durante la cottura. Premi delicatamente i bordi per sigillare la tasca senza strappare la carne. Assicurati che fontina e prosciutto restino confinati nella tasca. Tempo: 5 minuti.
3
Allestire le tre ciotole
Prepara tre piatti o ciotole poco profonde. Nel primo versate la farina setacciata. Nel secondo mettete le uova sbattute con un pizzico di sale. Nel terzo il pangrattato misto a sale e pepe. Questo è il classico sistema in tre passaggi per la panatura. Ordina i piatti da sinistra a destra: farina, uovo, pangrattato, per velocità d'esecuzione.
4
Panare le costole
Passate ogni costola farcita prima nella farina, scuotendo via l'eccesso. Poi immergete completamente nell'uovo, facendo scolare il superfluo. Infine pressate la costola nel pangrattato, coprendola uniformemente su entrambi i lati e sugli spigoli, premendo leggermente con il palmo della mano affinché il pangrattato aderisca bene. Deposita ogni costola panata su un piatto per 5 minuti: il panato si stabilizza meglio prima della cottura.
5
Scaldare il burro
Versa il burro in una padella larga e pesante a fuoco medio-alto. Lascialo scaldare fino a quando non inizia a schiumare e il fondo della padella è caldo omogeneo. Non lasciare che il burro diventi scuro: la temperatura ideale è intorno ai 160-170 gradi Celsius. Ci vogliono circa 2-3 minuti.
6
Friggere le costole
Appena il burro è pronto, adagia delicatamente le costole panate nella padella. Friggi per circa 5 minuti dal primo lato senza muoverle, fino a doratura uniforme color nocciola intenso. Poi capovolgi con una spatola piatta e friggi l'altro lato per altri 4-5 minuti. La costola deve essere dorata su entrambi i lati e la carne dentro deve raggiungere una temperatura di 63-65 gradi Celsius (punto di cottura per il vitello).
7
Scolare e servire
Quando la costola è dorata uniformemente, trasferiscila su un piatto ricoperto di carta assorbente per 30 secondi, giusto il tempo di eliminare il grasso in eccesso. Servila subito, ancora calda, in un piatto riscaldato. Accompagna con spicchi di limone fresco e un pizzico di sale marino fino in tavola.

Gusto

Il sapore è equilibrato tra la dolcezza delicata della fontina che si fonde nella costola calda, l'intensità salata del prosciutto crudo, e la consistenza croccante della panatura che scricchiola ai denti. Il burro di cottura impregna la carne mantenendola tenera dentro mentre fuori rimane asciutta e dorata. Si serve subito calda, con una spruzzata di limone fresco che taglia la ricchezza del formaggio fuso e illumina il palato con l'acidità giusta. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco come il Vermentino o un rosso leggero di collina.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è riempire troppo la tasca di fontina e prosciutto: il formaggio fuso esce dai bordi durante la cottura, scivola nella padella e brucia, inoltre il panato perde aderenza e si stacca a pezzi. La giusta proporzione è una fetta di fontina e due lievi striscioline di prosciutto per costola. Un secondo errore comune è non asciugare bene la costola dopo aver praticato la tasca: l'umidità impedisce al panato di aderire uniformemente e durante la frittura forma bolle d'aria.

I nostri consigli

Quando prepararla

La costoletta alla valdostana è piatto di cucina piemontese che si prepara tutto l'anno, senza vincoli di stagionalità. È ideale in autunno e inverno come secondo robusto durante le cene in famiglia o piccoli ritrovi amichevoli, oppure in primavera per una cena più leggera se abbinata a un contorno di verdure fresche. Non è un piatto da preparare nei caldi pomeriggi estivi per la quantità di burro impiegato, ma nulla vieta di servirla anche d'estate se condizionata con cura.

Domande frequenti

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