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Costoletta alla bresciana

Vincenza Bertolino· 22 febbraio 2015· 6 min di lettura ·Brescia
Una costoletta alla bresciana dorata e croccante appoggiata su un piatto bianco, con limone fresco tagliato a spicchi sul lato, vista dall'alto in luce naturale
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

4 fettineVitello (fesa o scamone, spessore 1 cm)
1 uovoUovo intero
150 gPangrattato bianchissimo e fine
100 gBurro
Sale finoq.b. (circa mezzo cucchiaino)
Pepe biancouna pizza, appena macinato
2 limoniLimone fresco (per servire)

Valori nutrizionali

280kcal
26g Proteine
18g Grassi
10g di cui saturi
4g Carboidrati
0g di cui zuccheri
1g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Poggia le fettine di vitello tra due fogli di carta trasparente. Con il batticarne o il fondo di una pentola, batti con colpi leggeri ma decisi fino a quando non raggiungono lo spessore di mezzo centimetro, uniformi su tutta la superficie. La carne non deve scoppiarsi, solo assottigliarsi. Togli dalla carta, condisci con sale e pepe su entrambi i lati e lascia riposare 5 minuti.
2
Preparare le stazioni di panatura
Versa l'uovo in un piatto fondo e sbattilo leggermente con una forchetta. Prepara due piattini: uno con pangrattato puro, uno con pangrattato misto (metti il pangrattato in un altro piatto e aggiungivi una pizzica di sale e pepe). Questa doppia panatura è il segreto della croccantella.
3
Panare la costoletta
Passa una fettina di vitello nell'uovo da entrambi i lati, lasciando gocciolare l'eccesso. Appoggiala sul pangrattato puro e premi delicatamente perché aderisca bene. Girala, spolvera il lato ancora scoperto con pangrattato, premi di nuovo. Solleva e scuoti via l'eccesso. Appoggia su un piatto asciutto. Ripeti con le altre tre fettine.
4
Friggere in burro
Scaldi il burro in una padella ampia a fuoco medio-alto fino a quando schiumeggia leggermente e inizia a odorare di nocciola, circa 2 minuti. Non deve annerire. Appoggia delicatamente le costolette nel burro caldo, una accanto all'altra senza sovrapporle. Ascolta il suono della frittura: deve essere un crepitio vivo e costante.
5
Prima cottura
Lascia friggere per 3-4 minuti senza toccarle. La panatura deve diventare dorata e croccante. Con una spatola sottile, solleva delicatamente un angolo per controllare il colore: deve essere un giallo oro saturo. Se non è ancora dorato, aspetta 30 secondi in più.
6
Girare e completare
Gira con un movimento deciso e preciso. La carne dentro rimane rosea, non deve cuocere completamente. Friggere il secondo lato per 3-4 minuti, fino a quando anche questo lato diventa dorato e croccante. La cottura totale non deve superare gli 8 minuti.
7
Scolare e servire
Solleva le costolette con la spatola e appoggiala su carta assorbente per 1 minuto, giusto il tempo di assorbire il burro in eccesso. Trasferisci nel piatto di servizio ancora calda, accompagnata da spicchi di limone fresco. Mangia subito, mentre la panatura è ancora croccante.

Gusto

Il sapore è delicato, principalmente di vitello tenero, con note leggere di burro e quella croccantella piacevole che viene dalla panatura fritta. Il limone spremuto sopra al momento aggiunge acidità che taglia la ricchezza del grasso di cottura. Si mangia intera, preferibilmente con le mani, e il contrasto tra la crosticina esterna e l'interno morbido è quello che la rende memorabile. Non si complica con salse: basta il limone.

Benessere

L'errore da non fare

Non panare doppio. Molti pensano che una sola passata in pangrattato e uovo basti: il risultato è una costoletta piatta, con la panatura che non aderisce bene e si stacca durante la frittura. La doppia panatura, anche se sembra eccessiva, crea uno strato spesso e uniforme che rimane croccante senza ammorbidire. Inoltre, evita di muovere la costoletta durante la cottura: ogni volta che la tocchi, la panatura si stacca e il burro penetra dove non dovrebbe. Aspetta il giusto tempo, controlla il colore una sola volta, poi gira e finisci.

I nostri consigli

Quando prepararla

La costoletta alla bresciana si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente adatta nei mesi più freddi, quando una frittura in burro è più accettabile e il calore del piatto appena fatto è gradevole. È un piatto da pranzo o cena ordinaria, non legato a ricorrenze particolari, perfetto quando vuoi qualcosa di buono ma non complicato. In estate si può ancora preparare se il caldo non è eccessivo, magari servendola tiepida con contorni di verdure crude e fresche.

Domande frequenti

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