Ingredienti
| 800 g | Costine di capra |
| 2 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 1 cipolla media | Cipolla gialla |
| 3 spicchi | Aglio |
| 300 ml | Vino rosso asciutto |
| 150 ml | Brodo di carne o acqua |
| 4 rametti | Rosmarino fresco |
| 3 rametti | Timo fresco |
| 2 foglie | Alloro |
| 1 cucchiaino | Sale marino |
| 1/2 cucchiaino | Pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 143 kcal | Energia |
| 26 g | Proteine |
| 4,5 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,08 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire e asciugare la carne
Sciacqua le costine di capra sotto acqua fredda e asciugale con carta da cucina. Una carne asciutta si rosola meglio. Distribui il sale e il pepe su entrambi i lati.
2
Rosolare a fuoco vivace
Scalda l'olio in una pentola pesante a fuoco medio-alto. Quando è ben caldo, adagia le costine una accanto all'altra e lasciale cuocere 3-4 minuti per lato fino a formare una crosta bruna. Non girarle continuamente. Trasferiscile in un piatto.
3
Soffritto aromatico
Nella stessa pentola aggiungi la cipolla tritata e i tre spicchi di aglio. Lascia rosolare per 2-3 minuti a fuoco medio finché profumano. Mescola per evitare che brucino.
4
Sfumare con vino
Versa il vino rosso e lascia che evapori quasi completamente per 4-5 minuti. Questo passaggio elimina l'alcol e concentra il sapore. Raschia il fondo della pentola con un cucchiaio di legno.
5
Cottura in umido
Rimetti le costine nella pentola insieme al brodo, al rosmarino, al timo e all'alloro. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo e copri con il coperchio. Lascia cuocere per 35-40 minuti. La carne deve essere tenera e il sugo ridotto e denso.
6
Controllare la cottura
Dopo 30 minuti, solleva il coperchio e tasta una costina con un dito: la carne deve staccarsi facilmente dall'osso ma restare compatta. Se il sugo è ancora molto liquido, continua senza coperchio per gli ultimi minuti.
7
Impiattamento finale
Disponi le costine nel piatto, versa il sugo e le erbe attorno. Assicurati che ogni porzione riceva un cucchiaio di salsa. Serve caldo subito.
Gusto
La carne di capra ha un sapore deciso ma non selvatico, più delicato della carne di pecora e meno grasso della carne bovina. Le costine acquistano una nota aromatica profonda dal rosmarino e dal timo, mentre il vino rosso asciutto che le bagna le rende succulente e lievemente acidule. Vanno servite calde, accompagnate da un contorno neutro come patate al forno o verdure di stagione. L'abbinamento tradizionale è con vini rossi leggeri o con una birra ambrata.
Benessere
- La carne di capra è ricca di proteine nobili: circa 26 grammi per 100 grammi di carne. Ha un contenuto di grassi inferiore alla carne bovina, intorno al 5-7 per cento.
- Contiene quantità significative di ferro eme, che l'organismo assorbe più facilmente rispetto al ferro vegetale. Presenti anche potassio, magnesio e fosforo.
- È una carne magra e saziante, che lascia una sensazione di pienezza senza appesantire la digestione. Le porzioni sono contenute, 150-200 grammi per persona.
- La carne di capra ha un rapporto acidi grassi omega-3 e omega-6 migliore rispetto ad altre carni rosse, grazie alla dieta naturale dell'animale.
- Per un pasto equilibrato, abbinala a un contorno di verdure di stagione cotte al forno o al vapore, e un cereale integrale come pane o riso.
- Falso mito da sfatare: la carne di capra non è più difficile da digerire di altre carni rosse. Al contrario, è meno grassa e le fibre muscolari sono più sottili, il che facilita la digestione. Chi ha problemi di colesterolo o disturbi digestivi leggeri può consumarla senza problemi, in porzioni normali e senza fritture.
L'errore da non fare
Non cuocere le costine a bassa temperatura fin da subito. Se non le rosoli bene all'inizio, la carne rimane pallida e assorbe l'umidità anziché caramellarsi. Inoltre, non aggiungere il vino freddo direttamente sulla carne bollente: il contrasto termico la indurisce. Infine, non prolungare la cottura oltre i 50 minuti, perché la carne di capra è magra e rischia di seccarsi.
I nostri consigli
- Se non trovi costine di capra fresca, le costolette surgelate vanno bene: scongelale in frigorifero per 24 ore prima di cucinare. In frigorifero, le costine cotte si conservano 3 giorni in un contenitore ermetico con il sugo.
- Variante veloce al forno: dopo aver rosolato le costine e fatto il soffritto, trasferisci tutto in una pirofila, copri con carta stagnola e cuoci a 180 °C per 40 minuti. Questo metodo è meno sorvegliato e consente di cucinare quantità maggiori.
- Abbinamento con contorni: patate a cubetti rosolate a parte e versate nel sugo negli ultimi 10 minuti di cottura, oppure salsa di pomodori secchi per una versione più acida. Accompagna con un pane toscano senza sale per asciugare il sugo.
- Se preferisci una versione meno alcolica, sostituisci il vino con aceto di vino rosso diluito in più brodo, in rapporto 1:2. Il risultato è leggermente più acidulo ma comunque gustoso.
Quando prepararla
La carne di capra ha una stagione legata alle tradizioni rurali: in autunno e inverno è più facile trovarla nei macelli e negli allevamenti locali, quando gli animali raggiungono il peso ideale. È un piatto ideale per cene familiari o durante i mesi freddi, quando si cerca un brodo ricco e una carne sostanziosa. Perfetta anche per occasioni festive dove il menù vuole distinguersi dalle solite carni rosse.
Domande frequenti
- Dove si trova la carne di capra? Nei macelli artigianali, nei negozi di carni biologiche e presso i fornitori locali. Molti allevatori vendono diretta su ordinazione. Online esiste anche la possibilità di fare acquisti da fornitori specializzati.
- Posso congelare le costine crude? Sì, durano fino a 4 mesi nel congelatore ben confezionate in carta da surgelamento. Scongela in frigorifero per almeno 12 ore prima di cucinare.
- Il sapore è veramente diverso dalla carne di pecora? Sì, è più delicato e meno "selvatico". La carne di capra è più magra e adatta a chi ha cercato qualcosa di nuovo rispetto al manzo o alla pecora tradizionale.
- Posso usare vino bianco al posto del rosso? Puoi, ma il risultato sarà meno profondo. Il vino bianco dona una nota più fresca, adatta se preferisci un piatto più leggero e agrodolce.