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Costate alla piastra

Vincenza Bertolino· 25 ottobre 2017· 6 min di lettura ·Treviso
Costata di bovino cotta alla piastra, crosta marrone dorato su entrambi i lati, con striature marcate dalla piastra, poggiata su piatto bianco con contorno di verdure grigliate e un rametto di rosmari
Preparazione
10 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
medio-alto
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

una costatada circa 400 grammi, spessore 4-5 cm
10 mlolio extra vergine d'oliva
4-5 gsale grosso marino
1 gpepe nero macinato al momento
2 ramettirosmarino fresco
2 spicchiaglio (facoltativo)
1limone per la tavola

Valori nutrizionali

250 kcalEnergia
26 gProteine
16 gGrassi
6,5 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,07 gSale
Come si prepara
1
Scegliere e preparare la carne
Acquista una costata di buona qualità, certificata, con marezzatura visibile. Toglila dal frigorifero 30-40 minuti prima della cottura in modo che raggiunga temperatura ambiente: la cottura sarà più uniforme. Asciugala molto bene con carta da cucina, eliminando ogni umidità superficiale.
2
Stagionare la piastra
Scaldà la piastra a fuoco alto per 5 minuti. Deve essere molto calda, quasi al limite prima del fumo. Testa il calore avvicinando il palmo a pochi centimetri dalla superficie: se non riesci a stare più di 2-3 secondi, la temperatura è corretta. Se usi una piastra in ghisa, questo passaggio di preriscaldamento è fondamentale.
3
Cuocere il primo lato
Appoggia la costata sulla piastra calda senza muoverla e senza aggiungere ancora olio. Lasciala cuocere 4 minuti. In questo tempo si forma la crosta marrone che sigilla i succhi. Non punzecchiare né girare: il contatto secco è ciò che crea la reazione di Maillard.
4
Girarla e completare
Dopo 4 minuti, girala una sola volta. Versa mezzo cucchiaio di olio extra vergine sulla piastra, non sulla carne. Posa sopra i rametti di rosmarino e l'aglio se usi. Continua la cottura per altri 3-4 minuti secondo il grado che preferisci: 3 minuti per medium rare con interno rosa, 4 minuti per medium.
5
Riposo prima di servire
Togli la costata dalla piastra e poggiala su un piatto caldo. Cospargi il sale grosso sulla superficie ancora calda. Lasciala riposare 3 minuti: questo consente ai succhi di ridistribuirsi nell'interno della carne.
6
Finitura in tavola
Versa un filo di olio extra vergine freddo sulla superficie. Macinaci il pepe nero sopra. Accompagna con limone tagliato in spicchi e lascia che ogni commensale dossy secondo il gusto.

Gusto

La carne ha sapore intenso, leggermente metallico e profondo tipico della bistecca cotta al calore secco. L'esterno è saporito grazie alla reazione di Maillard che genera quella crosta croccante e dorata. L'interno resta tenero e sugoso, con il grasso che si scioglie in bocca e amplifica la percezione di succulenza. Una costata di buona qualità non ha bisogno di salsa: se proprio la vuoi, una spremuta di limone fresco oppure un'emulsione di olio e aglio fatto in casa sono gli unici abbinamenti tradizionali e necessari.

Benessere

  • La carne di bovino fornisce proteine ad alto valore biologico: una costata da 200 grammi apporta circa 42 grammi di proteine complete con tutti gli aminoacidi essenziali.
  • Contiene ferro eme altamente biodisponibile, assorbito più facilmente dal corpo rispetto al ferro vegetale. Una porzione copre il 20-30% del fabbisogno giornaliero. Presente anche zinco, selenio e fosforo.
  • La cottura alla piastra è piuttosto leggera perché non richiede frittura e il grasso in eccesso gocciola durante la cottura. Una costata di buona qualità ha un rapporto grasso-proteina equilibrato ed è saziante già in porzioni da 150-200 grammi.
  • Il calore secco della piastra preserva meglio le vitamine del gruppo B rispetto a bollitura o stufatura prolungata. Tiamina, niacina e vitamina B12 rimangono disponibili.
  • Abbina la costata a un contorno di verdure crude o cotte per aumentare fibre e vitamine, e a un pane integrale per un pasto completo e saziante che rimane digeribile.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la costata cotta rare o al sangue sia pericolosa per la salute se la carne è fresca e di provenienza certificata. Il rischio di contaminazione batterica nella carne intera è minimo perché i batteri non penetrano in profondità come nella carne macinata. Chi ha dubbi sulla freschezza o ha compromissioni immunitarie dovrebbe preferire cotture più lunghe, ma non per ragioni nutrizionali generiche.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere olio o burro sulla piastra fredda e poi metterci la carne. La carne frigge in olio che non raggiunge la temperatura corretta e rimane umida e grigiastra invece di formare una crosta. Un altro errore frequente è girare la costata troppo spesso: ogni volta che la muovi la cottura non procede uniformemente e il calore non si concentra. Tolti questi due sbagli, il risultato è quasi garantito.

I nostri consigli

  • Se la costata avanza, conservala in frigorifero per massimo 2 giorni coperta. Riscaldala velocemente a piastra molto calda per 1 minuto per lato, senza cuocerla ulteriormente. La puoi anche mangiare fredda affettata fina come secondo piatto leggero.
  • Alcune regioni italiane servono la costata con contorno di fagioli stufati o pane tostato strofinato d'aglio. Queste sono varianti regionali autentiche che si accompagnano bene alla carne.
  • Se non hai una piastra in ghisa, va bene anche una piastra rigatona in acciaio o in pietra ollare. Evita le piastre antiaderenti per cotture ad alta temperatura: si rovinano facilmente e non creano la stessa crosta.
  • La qualità della carne fa la differenza: una costata da vacca adulta ha texture diversa da quella da giovenca. Non risparmiare troppo sul taglio se vuoi un risultato soddisfacente.

Quando prepararla

La costata alla piastra è perfetta tutto l'anno, ma soprattutto in primavera e autunno quando non fa troppo caldo per usare intensamente la piastra in cucina. In estate è un piatto rapido per cene informali in giardino. Ideale anche nei mesi freddi come secondo piatto sostanzioso dopo un primo leggero.

Domande frequenti

  • Quanto deve essere spessa la costata? Almeno 4 centimetri. Uno spessore inferiore cuoce troppo velocemente all'esterno e non raggiunge la consistenza ideale all'interno.
  • Posso usare una padella invece della piastra? Sì, ma il risultato è diverso perché la distribuzione del calore è meno uniforme e manca l'estetica delle striature. Una padella larga in ghisa funziona comunque.
  • Quanto sale devo aggiungere? Il sale non va messo prima della cottura perché estrae umidità dalla carne. Usalo sempre dopo, sulla superficie calda, così resta in superficie e dà sapore senza penetrare eccessivamente.
  • Che grado di cottura scegliere? Dipende dal gusto, ma una costata di qualità al medium rare (interno rosa) permette di apprezzare meglio la tenerezza della carne. Cuocerla molto è lecito, ma il tessuto diventa più compatto.
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