
| una costata | da circa 400 grammi, spessore 4-5 cm |
| 10 ml | olio extra vergine d'oliva |
| 4-5 g | sale grosso marino |
| 1 g | pepe nero macinato al momento |
| 2 rametti | rosmarino fresco |
| 2 spicchi | aglio (facoltativo) |
| 1 | limone per la tavola |
| 250 kcal | Energia |
| 26 g | Proteine |
| 16 g | Grassi |
| 6,5 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,07 g | Sale |
La carne ha sapore intenso, leggermente metallico e profondo tipico della bistecca cotta al calore secco. L'esterno è saporito grazie alla reazione di Maillard che genera quella crosta croccante e dorata. L'interno resta tenero e sugoso, con il grasso che si scioglie in bocca e amplifica la percezione di succulenza. Una costata di buona qualità non ha bisogno di salsa: se proprio la vuoi, una spremuta di limone fresco oppure un'emulsione di olio e aglio fatto in casa sono gli unici abbinamenti tradizionali e necessari.
L'errore più comune è aggiungere olio o burro sulla piastra fredda e poi metterci la carne. La carne frigge in olio che non raggiunge la temperatura corretta e rimane umida e grigiastra invece di formare una crosta. Un altro errore frequente è girare la costata troppo spesso: ogni volta che la muovi la cottura non procede uniformemente e il calore non si concentra. Tolti questi due sbagli, il risultato è quasi garantito.
La costata alla piastra è perfetta tutto l'anno, ma soprattutto in primavera e autunno quando non fa troppo caldo per usare intensamente la piastra in cucina. In estate è un piatto rapido per cene informali in giardino. Ideale anche nei mesi freddi come secondo piatto sostanzioso dopo un primo leggero.