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Coratella di capra

Vincenza Bertolino· 14 dicembre 2022· 6 min di lettura ·Reggio Calabria
Coratella di capra cotta in padella di ferro, pezzi scuri dorati, soffritto di cipolla e aglio sottofondo, vino bianco e brodo fumante, prezzemolo fresco versato sopra, pane tostato ai lati del piatto
Preparazione
15 min
Cottura
25 min
Difficolta'
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

700 gcoratella di capra (fegato, polmone e cuore legati insieme)
150 gcipolla bianca
3 spicchiaglio
150 mlvino bianco secco
300 mlbrodo di carne caldo
30 mlolio di oliva
1 ramettorosmarino fresco
sale e pepeq.b. (circa 5 g di sale totale)
10 gprezzemolo fresco per il finire

Valori nutrizionali

118 kcalEnergia
24 gProteine
2,5 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0,2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Pulizia della coratella
Lavare la coratella sotto acqua fredda corrente per 3-4 minuti, asportando residui di sangue. Se è legata con una membrana trasparente, verificare che sia intatta. Asciugare bene con carta da cucina. Tenere legata come viene fornita dal macellaio, non sciolglierla prima della cottura.
2
Preparazione soffritto
Pelare cipolla e aglio. Tritare cipolla finemente e spezzare leggermente gli spicchi d'aglio interi per assaporarli senza affilare il gusto. Mettere l'olio di oliva in una padella larga a fuoco medio-alto per circa 2 minuti.
3
Doratura della coratella
Quando l'olio fuma leggermente, adagiare la coratella intera in padella. Rosolarla 2 minuti per lato a fuoco vivace, in modo che la superficie sigilli. Aggiungere cipolla tritata e aglio spezzato attorno, mescolare per 1 minuto finché profumano.
4
Sfumatura con vino
Versare il vino bianco secco tutto insieme. Lasciare che il vino si riduca e il fondo di padella si scurisca leggermente, circa 3 minuti. La coratella assorbirà il sapore acido del vino.
5
Cottura nel brodo
Aggiungere il brodo caldo, il rosmarino e salare con circa 3 grammi di sale. Portare a bolla dolce, abbassare il fuoco a medio-basso e coprire parzialmente. Cuocere per 18-20 minuti. Il brodo deve restare a sobbollire gentile, non bollire violentemente.
6
Verifica della cottura
Pungere il centro della coratella con una forchetta verso i 18 minuti: se il liquido che esce è trasparente e non rosso, è pronta. Se è ancora rosso interno, aggiungere altri 2-3 minuti. Non superare i 22 minuti totali, altrimenti il fegato diventa gommoso e duro.
7
Finitura e servizio
Spegnere il fuoco. Togliere la coratella con una schiumaroia e adagiarla su un piatto da lavoro. Mantenerla legata. Se il brodo è eccessivo, fare ridurre a fiamma alta per 2 minuti. Affettare la coratella in fette da 1,5 cm circa (oppure servirla intera secondo la tradizione locale), trasferire in un piatto fondo con il brodo, spolverare di prezzemolo fresco tritato e pepe macinato fresco. Servire caldo con pane tostato.

Gusto

Ha un sapore intenso, quasi selvatico, caratteristico delle interiora. Il fegato domina, leggermente ferroso, ammorbidito dal soffritto e dal vino bianco che dà una punta acida contenuta. La cipolla e l'aglio cotti nel fondo creano note dolcissime che bilanciano la forza della carne. Si mangia con il pane per assorbire il brodo rimasto in padella, abbinamento tradizionale e necessario.

Benessere

L'errore da non fare

Il principale è cuocerla troppo. La coratella gommosa e grigia è il risultato di 30-40 minuti di cottura: il fegato sbriciola in bocca e sa di gomma bruciata. Anche sciolgliere la coratella dal legaccio prima di cuocerla è sbagliato: i pezzi si dividono nel brodo, si cuociono in modo irregolare, quello di cuore rimane duro mentre il fegato si sfarina. Mantenere l'unità della coratella garantisce una cottura equilibrata.

I nostri consigli

Quando prepararla

La coratella di capra si prepara soprattutto in autunno e inverno, quando le macellerie hanno più disponibilità di interiora fresche. È un piatto da tavola di famiglia, non per occasioni, ma perfetto quando la stagione è fredda e il corpo chiede cibi saporiti e nutrienti. Non ha una ricorrenza specifica, ma è tradizionalmente legata alle cucine contadine nei mesi in cui la capra si macella.

Domande frequenti

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