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Coppa Piemontese: salumi nobili che nutrono con grassi sazianti e sapore profondo

Vincenza Bertolino· 22 giugno 2026· 6 min di lettura ·Altre città
Fette di coppa piemontese su un tagliere di legno, rosa acceso all'interno con grani di pepe e spezie visibili, contorno di prezzemolo fresco
Preparazione
40 min
Cottura
0 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1,5 kgSpalla di maiale disossata e ben rifilata
30 gSale fino
5 gZucchero
200 mlBarbera piemontese (o vino rosso asciutto)
4 spicchiAglio sbucciato
4 gPepe nero in grani
2 foglieSalvia fresca
1 mt circaBudello naturale di maiale (o sintetico food grade)

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
26 gProteine
30 gGrassi
12 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,5 gSale
Come si prepara
1
Preparazione della spalla
Taglia la spalla in pezzi di circa 8-10 cm. Rimuovi eventuali frammenti d'osso o cartilagine. Metti i pezzi in una ciotola capiente e copri con il sale fino e lo zucchero, mescolando bene. Lascia riposare in frigorifero per 12 ore: il sale inizierà a estrarre i liquidi naturali della carne.
2
Risciacquo e asciugatura
Passate le 12 ore, versa i pezzi di carne in un colino e risciacqua sotto acqua corrente fredda per eliminare l'eccesso di sale. Asciuga bene ogni pezzo con carta da cucina pulita. Questo passaggio è importante per evitare che il salume diventi troppo salato.
3
Preparazione della marinatura
Versa il vino rosso in una pentola piccola. Schiaccia leggermente gli spicchi d'aglio con il palmo della mano e aggiungili al vino insieme alle foglie di salvia e ai grani di pepe. Porta a ebollizione per 2 minuti, poi lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente.
4
Marinatura della carne
Metti i pezzi di spalla già risciacquati in un contenitore che chiude bene, preferibilmente di vetro. Versa la marinatura fredda sopra la carne, assicurandoti che tutti i pezzi siano immersi. Copri e lascia marinare in frigorifero per 48-72 ore, mescolando una volta al giorno con un cucchiaio pulito.
5
Macinatura e impasto
Dopo la marinatura, estrai i pezzi di carne dalla marinatura e asciugali con carta da cucina. Passa la carne al tritacarne con disco medio, oppure fai tritare dal macellaio. Raccogli la carne tritata in una ciotola, aggiungi 3-4 cucchiai della marinatura filtrata e impasta bene con le mani per 5-6 minuti fino a ottenere un composto omogeneo e coesivo.
6
Insaccamento
Prepara il budello naturale seguendo le istruzioni sulla confezione: risciacqualo dolcemente con acqua fredda. Monta il budello sulla cannula dell'insaccatrice manuale, fissandolo bene. Riempi lentamente il budello con il composto di carne, cercando di evitare che si formino bolle d'aria. Non riempire fino all'orlo: lascia 2-3 cm di margine. Lega le estremità con spago da cucina, facendo un nodo saldo.
7
Stagionatura
Appendi il salume in un luogo asciutto, fresco e ben ventilato, dove la temperatura si mantenga tra 12 e 16 gradi. La cantina, un locale rialzato o una stanza climatizzata sono ideali. Lascia stagionare per almeno 6-8 settimane. Durante le prime 2-3 settimane potresti notare la formazione di muffe bianche sulla superficie: è normale, puoi strofinare leggermente con un panno umido. La coppa è pronta quando pressata con un dito non lascia impronte e ha perso circa il 30 per cento del peso iniziale.

Gusto

Il sapore è deciso, quasi alcolico per la presenza marcata del vino. Il piccantino del pepe nero si sente subito, seguito da note di aglio e salvia che persistono in bocca. La coppa piemontese si serve fredda di frigo o a temperatura ambiente, su una tavola con pane carasau oppure semplicemente affettata con un coltello affilato. L'abbinamento tradizionale è con barbera piemontese o con un rosso corposo; al di là del vino, sta bene anche come antipasto con formaggi duri e nocciole locali.

Benessere

  • La spalla di maiale è ricca di proteine, circa 26 grammi per 100 grammi di salume, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
  • Contiene ferro, fondamentale per la sintesi dell'emoglobina, e zinco, che sostiene il sistema immunitario. La quantità di sale è elevata per la conservazione, perciò è un alimento da dosare nella giornata.
  • È un salume piuttosto saziante: piccole quantità coprono il senso di fame, dunque non è adatto a porzioni generose ma a tagli contenuti come antipasto.
  • La stagionatura naturale, senza nitriti aggiunti nella ricetta domestica, rende il prodotto più digeribile rispetto ai salumi industriali con additivi.
  • Abbinala a verdure crude, pane integrale o frutta secca per un antipasto equilibrato che non appesantisca il pasto principale.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che i salumi fatti in casa sono automaticamente più sani di quelli industriali. La differenza consiste nella qualità della materia prima e nell'assenza di conservanti artificiali, ma il contenuto di sale e grassi rimane significativo. Chi ha problemi di pressione o colesterolo deve consumarli con moderazione, indipendentemente da dove vengono.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non rispettare i tempi di marinatura o di stagionatura, spingendosi a consumare il salume dopo una o due settimane. La carne avrà un sapore piatto e il salume non avrà sviluppato la caratteristica compattezza e la profondità aromatica di spezie e vino. Se ti manca il tempo, è meglio comprare una coppa già stagionata piuttosto che affrettare il processo: il salume non stagionato abbastanza rimane fiacco e umido, e il rischio di alterazione è maggiore.

I nostri consigli

  • Una volta pronta, conserva la coppa piemontese appesa in luogo fresco e asciutto. Se la tieni in frigorifero, avvolgila in carta da salumeria e consumala entro 3-4 settimane. Al freezer, ben protetta sottovuoto, si mantiene fino a 6 mesi.
  • Se non hai il budello naturale reperibile dal macellaio, puoi usare budello sintetico food grade, che si trova nei negozi specializzati di attrezzature per salumeria. Il risultato è simile, anche se il budello naturale garantisce una migliore traspirazione durante la stagionatura.
  • Affetta la coppa piemontese sempre con un coltello affilato e freddo: il freddo mantiene compatta la struttura e migliora la presentazione. Se il coltello è sporco o caldo, la fetta risulta smembrata e perde la sua eleganza.
  • Se il composto dovesse risultare troppo secco durante l'impasto, aggiungi un cucchiaio di vino della marinatura alla volta per raggiungere la giusta consistenza.

Quando prepararla

La coppa piemontese si prepara in autunno e inverno, quando le temperature naturali sono fresche e stabili, ideali per la marinatura e la stagionatura. Iniziare in settembre significa avere il salume pronto per le cene di natale e capodanno. Se vivi in una zona con clima temperato tutto l'anno, puoi prepararla anche in primavera, a condizione che la temperatura di stagionatura non superi i 16 gradi.

Domande frequenti

  • Posso usare vino bianco al posto della barbera? Il vino rosso è essenziale per il carattere della coppa piemontese: il bianco darebbe un sapore troppo delicato. Se non hai barbera, usa un altro rosso secco e corposo della tua regione.
  • Quanto tempo impiega davvero a stagionare? Almeno 6-8 settimane a temperature ideali di 12-16 gradi. In ambienti più caldi, i tempi si allungano. Non esistono scorciatoie senza compromettere il risultato.
  • Se la coppa sviluppa muffe nere o verdastre, è ancora commestibile? No. Le muffe bianche sono normali e benefiche, le muffe nere o colorate indicano contaminazione. Scarta il salume.
  • Che differenza c'è tra coppa piemontese e coppa piacentina? La piemontese si caratterizza per il vino rosso e una marinatura più alcolica. La piacentina è più semplice, con meno spezie e talvolta senza vino. Sono due tradizioni diverse, entrambe valide.
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