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Coppa piemontese: salume ricco che nutre il corpo con proteine nobili e grassi benefici

Vincenza Bertolino· 4 luglio 2026· 5 min di lettura ·Altre città
Fette di coppa piemontese di colore rosso scuro con venature di grasso bianco, affettate e disposte a ventaglio su un piatto bianco con pepe nero e rosmarino fresco.
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 pezzo interoCoppa piemontese affumicata (300-400 g)
1 cucchiaioOlio extravergine di oliva
Mezzo limoneSucco fresco
un pizzicoPepe nero macinato al momento
foglie frescheRosmarino
4 fettePane di segale o tostato

Valori nutrizionali

493 kcalEnergia
27 gProteine
41 gGrassi
16 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,2 gSale
Come si prepara
1
Scelta e conservazione
Scegli una coppa piemontese stagionata bene, che non presenti muffa bianca anomala sulla superficie (quella naturale è accettabile) e che al tatto risulti soda. Toglila dal frigorifero 15-20 minuti prima di affettare, così sviluppa meglio i profumi.
2
Affettatura
Con un coltello affilato e pulito, ricava fette sottili, circa 2-3 millimetri di spessore. Mantieni la lama umida sotto acqua tiepida tra una fetta e l'altra per non strapparla. Se la coppa è fredda, l'affettatura risulta più netta.
3
Presentazione a freddo
Disponi le fette su un piatto leggermente inclinato, sovrapponendole a ventaglio leggero. Versa poche gocce di olio extravergine sulle fette, un filo di succo di limone e un graffio di pepe nero appena macinato.
4
Aroma finale
Stacca 2-3 foglioline di rosmarino fresco e posizionale sopra l'olio, oppure spezzale leggermente con le dita per liberare i profumi. Se prepari un'ora prima, coprila con pellicola e tieni in frigorifero.
5
Servizio
Accompagna con pane tostato croccante, preferibilmente di segale o integrale, che contrasta bene con il sapore dolce-affumicato della coppa. Servi a temperatura ambiente, mai fredda di frigo.
6
Variante con contorno
Se desideri un antipasto più completo, accanto alla coppa affettata disponi qualche foglia di rucola cruda, scaglie di parmigiano reggiano e qualche oliva nera. Completa con un giro di olio e limone.

Gusto

Il sapore è salato, deciso, con una base pepata e affumicata che ricorda il legno bruciato e le spezie scure. La consistenza è morbida senza essere molle, con un leggero scioglimento tra la lingua e il palato. Si mangia affettata sottile come antipasto, oppure come ingrediente di un piatto di salumi misti a fine pasto. Tradizionalmente si abbina a formaggi dal carattere marcato e a vini rossi non leggeri.

Benessere

L'errore da non fare

Non affettare la coppa quando è ancora congelata dal frigorifero: il coltello la strapperà e perderai la forma elegante della fetta. Non versare olio e limone subito nell'insaccato intero non affettato, perché l'acidità del limone modifica il profilo gustativo e ammorbidisce la superficie. Infine, non coprire mai la coppa affettata con la pellicola trasparente subito: l'umidità della condensa la rende molle. Se devi preparare in anticipo, coprila solo a 10-15 minuti dal servizio.

I nostri consigli

Quando prepararla

La coppa piemontese si presta bene tutto l'anno come antipasto, poiché è un prodotto conservato e non ha vincoli stagionali. D'inverno, durante le festività natalizie, è protagonista assoluto di taglieri di salumi misti e piatti freddi delle abbondanze. In estate, fresca dal frigorifero servita subito prima del pasto principale, rimane leggera se accompagnata da verdure crude e vino bianco fresco. Non ha scadenza di gusto stagionale: la scegli quando ami il sapore affumicato e la ricercatezza di un insaccato dai sapori complessi.

Domande frequenti

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