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Coppa Piacentina: sapore speziato e grasso nobile che nutre senza appesantire

Vincenza Bertolino· 22 settembre 2025· 6 min di lettura ·Piacenza
Fette di coppa piacentina color rosa con striature bianche di grasso, disposte a ventaglio su un tagliere di legno, accanto a pane toscano e un bicchiere di vino rosso
Preparazione
30 min
Cottura
30 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgCarne suina magra di spalla e coscia, macinata finemente
300 gLardo di suino fresco, tagliato in cubetti molto piccoli
150 mlVino rosso secco dell'Emilia
12 gSale marino fino
3 gPepe nero in grani, macinato al momento
2 spicchiAglio fresco, tritato molto fine
1 metro circaBudello naturale di suino, calibro medio, messo in ammollo
2 gNitrato di potassio (opzionale, per la conservazione e il colore)

Valori nutrizionali

480 kcalEnergia
25 gProteine
41 gGrassi
15 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,1 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti
Metti la carne macinata in una ciotola ampia e fresca. Tieni il lardo in frigorifero fino all'ultimo momento. Ammorbidisci il budello naturale in acqua tiepida per 15 minuti, poi risciacqualo delicatamente sotto acqua fredda corrente, controllando che non abbia strappi.
2
Mescolare la pasta
Aggiungi il sale e il nitrato di potassio alla carne e mescola energicamente con una mano per 2-3 minuti, fino a ottenere una pasta che inizi a diventare appiccicosa e coesa. Incorpora quindi il vino rosso in tre volte, aspettando che si distribuisca prima di aggiungere il resto. Il composto deve assorbire il vino completamente.
3
Aggiungere grasso e spezie
Quando la pasta è omogenea, incorpora il lardo a cubetti mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno per non rovinare la struttura. Aggiungi il pepe nero macinato al momento e l'aglio tritato finissimo. Mescola ancora per 1-2 minuti fino a distribuzione uniforme. La pasta deve contenere grani di pepe visibili e ben sparsi.
4
Riempire l'insaccato
Infila il budello su un'apposita cannula da insaccatrice o su un imbuto cilindrico. Carica lentamente la pasta premendo senza creare bolle d'aria. Man mano che riempi, sposta il budello per distribuire uniformemente. Una volta pieno, lega le due estremità con lo spago da cucina, creando un cilindro continuo o due cilindri più corti a seconda della lunghezza del budello.
5
Trafigge e riposa
Con un ago sterilizzato, trafiggi delicatamente la superficie dell'insaccato in 8-10 punti per eliminare le piccole bolle d'aria rimaste intrappolate. Questo prevent arrossamenti non uniformi e ammuffimenti. Appendi la coppa in una stanza fresca e arieggiata, a temperatura tra 15 e 18 gradi, per 3-4 giorni.
6
Cottura al forno
Dopo il riposo, cuoci la coppa a 75-80 gradi in forno statico ventilato per 25-30 minuti. La pasta interna deve raggiungere i 70 gradi al termometro a sonda inserito nel punto più spesso. Non deve mai superare questa temperatura per mantenere la consistenza morbida. Il budello prenderà un colore più scuro e la superficie lievemente secca.
7
Raffreddamento e riposo
Estrai dal forno e lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 4-6 ore. Poi trasferisci in frigorifero a 4 gradi per almeno una settimana prima di affettare. Questo riposo consente alla pasta di compattarsi e ai sapori di stabilizzarsi. Conserva appesa o avvolta in carta da salumeria.

Gusto

Il sapore della coppa piacentina è deciso e speziato, dominato dal pepe nero che lascia una nota leggermente piccante sulla lingua. Il vino rosso conferisce un sottofondo acidulo e fruttato che alleggerisce la ricchezza della carne. L'aglio, se ben proporzionato, emerge come nota aromatica sottile senza soffocare. Tradizionalmente si serve affettata sottile, da sola come antipasto o in accompagnamento a pane integrale e formaggi morbidi, per creare contrasti di sapore.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è eccedere con la temperatura di cottura, che asciuga troppo l'insaccato rendendolo friabile e perdendo la morbidezza caratteristica. Una coppa cotta oltre i 75 gradi diventa granulosa. Un secondo errore è saltare il riposo dopo l'insaccamento: la coppa fresca non ha stabilità di gusto e trama. Infine, riempire il budello troppo stretto crea punti vuoti, mentre troppo lento comporta bolle d'aria che favoriranno ammuffimenti irregolari.

I nostri consigli

Quando prepararla

La coppa piacentina si prepara idealmente in autunno e inverno, quando la temperatura ambiente è fresca, favorendo una fermentazione naturale regolare e riducendo i rischi di crescite batteriche indesiderate. È perfetta per le festività invernali come antipasto elegante, e una volta preparata si mantiene bene nei mesi successivi se conservata correttamente in frigorifero.

Domande frequenti

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