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Coppa di Piacenza: ricchezza di sapori speziati che nutre il corpo con proteine nobili

Vincenza Bertolino· 7 gennaio 2026· 6 min di lettura ·Altre città
Fette di Coppa di Piacenza color rosso scuro con venature bianche di grasso marmorizzato, affettate sottili su un piatto bianco, contorno di pane tostato
Preparazione
30 min
Cottura
nessuna (stagionatura 3-6 mesi)
Difficoltà
media
Porzioni
10-12 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

2 kgCarne suina macinata (spalla e pancetta, 80% magra, 20% grassa)
18 gSale marino fino
3 gPepe nero macinato fresco
1 gNoce moscata grattugiata
0,5 gCumino in semi
1 budello naturale di maialeInvolucro per insaccato
5 mlVino rosso secco o marsala

Valori nutrizionali

580 kcalEnergia
26 gProteine
52 gGrassi
18 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,5 gSale
Come si prepara
1
Preparazione della carne
Macina la carne suina fredda (tienila in congelatore per 2 ore prima). La carne deve essere appena fredda per incorporare bene le spezie e il sale. Prepara gli altri ingredienti a portata di mano.
2
Miscelazione
In una ciotola grande, versa la carne macinata. Aggiungi il sale in due volte, mescolando bene con le mani dopo ogni aggiunta. Questo passaggio sviluppa le proteine e aiuta il legame della pasta. Impiega 8-10 minuti. Poi aggiungi pepe, noce moscata, cumino e vino rosso. Mescola ancora fino a ottenere un impasto omogeneo e compatto, circa 5 minuti.
3
Preparazione del budello
Sciacqua il budello naturale con acqua tiepida, dentro e fuori, per 2-3 minuti. Controllalo contro luce per vedere se ci sono strappi. Se il budello è salato, sciacqualo con abbondanza. Deve essere elastico al tatto.
4
Insacco
Usa l'insaccatrice manuale o il tubo di una planetaria. Infila il budello sul tubo con calma, lasciando 10 cm libero all'inizio. Riempi lentamente, facendo avanzare il budello mentre scende l'impasto. Non comprimere troppo: il budello deve essere teso ma non rigido. Alla fine, tira il budello oltre l'impasto di 8 cm circa e annoda con spago resistente ai due capi. Pratica 3-4 piccoli fori sulla superficie con un ago sterilizzato per far uscire eventuali bolle d'aria.
5
Primo asciugamento
Appendi la coppa in un luogo fresco (8-14 °C), asciutto e ventilato per 10-15 giorni. Ideale è una cantina o una stanza con umidità 60-70%. La superficie deve diventare scura e leggermente asciutta al tatto. Controlla che non appaia muffa bianca (quella è normale) né muffe di colore diverso.
6
Stagionatura
Trasferisci in un luogo ancora fresco ma meno ventilato, sempre tra 8-14 °C. Lascia stagionare per 3-6 mesi a seconda che la preferisci più o meno asciutta. Dopo 3 mesi è ancora leggermente più morbida; dopo 6 mesi diventa più compatta e saporita. Controlla periodicamente che non si sviluppino muffe anomale.
7
Completamento
Quando è stagionata, taglia un'estremità e assaggia. Se la texture è quella che vuoi, togli il budello con delicatezza. Avvolgi in carta alimentare e conserva in frigorifero.

Gusto

La Coppa di Piacenza ha un sapore salato, speziato, con una nota pepata che rimane sulla lingua. Lo speziamento non è aggressivo, ma rotondo. La tradizione emiliana qui è precisa: pepe nero macinato al mortaio, spezie come il noto­mus«, il cumino a volte, sempre dose misurata. Si mangia fredda, generalmente affettata sottile con il coltello tiepido per ottenere fette regolari. L'abbinamento classico è con pane di segale o pane tostato, e un calice di vino rosso fresco, non corposo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non rispettare il rapporto grasso-magro: se usi carne troppo magra, la coppa diventa dura e non ha sapore; se usi troppo grasso, risulta untuosa e non si stagiona bene. Il secondo errore è insaccare con troppa pressione, che impedisce la corretta stagionatura. Il terzo è lasciare il prodotto in un ambiente troppo caldo o umido: se la temperatura supera 18 °C o l'umidità scende sotto il 50%, il budello si secca troppo in fretta e la carne rimane cruda dentro.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Coppa di Piacenza si prepara meglio in autunno e inverno, quando le temperature sono naturalmente basse e stabili. Se vivi in un clima caldo, attendi il periodo da novembre a febbraio. L'estate sconsiglia questa ricetta perché è difficile mantenere la temperatura fresca senza condizionamento specifico, e il rischio di difetti aumenta.

Domande frequenti

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