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Coppa di Pesaro: dolce cremoso che nutre il corpo senza appesantire

Vincenza Bertolino· 11 dicembre 2025· 6 min di lettura ·Altre città
Coppa di Pesaro finita, rotonda e appiattita, coperta di miele lucido e glassa trasparente, guarnita con granella di mandorle tostate e pinoli, su fondo bianco con riflesso della luce
Preparazione
30 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

300 gFarina di tipo 0
100 gMiele millefiori
80 gMandorle sgusciate e pelate
50 gPinoli
40 gBurro
2 uovaUova intere
1 cucchiainoCannella macinata
mezzo cucchiainoNoce moscata macinata
un pizzicoSale
1 litroOlio di semi per friggere
70 gMiele per la glassa finale
q.b.Granella di mandorle tostate per decorare

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
6 gProteine
18 gGrassi
5 gdi cui saturi
50 gCarboidrati
42 gdi cui zuccheri
4 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
In una ciotola, versate la farina setacciata e create una fontana al centro. Aggiungete le uova, il burro ammorbidito, un pizzico di sale, la cannella e la noce moscata. Lavorate l'impasto con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo, né appiccaticcio né troppo secco. Se serve, aggiungete gocce d'acqua tiepida. Avvolgete la pasta in film e lasciate riposare 15 minuti a temperatura ambiente.
2
Friggere la pasta
Scaldate l'olio di semi a 170°C in una pentola alta e stretta. Staccate piccoli pezzi di impasto, grandi come una noce, e friggete a mano libera o con due forchette, immergendoli in olio per 2-3 minuti finché non diventano dorati e gonfiano leggermente. Scolateli con una schiumarola su carta assorbente. Non friggete troppi pezzi insieme, per mantenere la temperatura stabile.
3
Tostare la frutta secca
In una padella antiaderente asciutta, a fuoco medio, tostare le mandorle tagliate grossolanamente per 3-4 minuti, mescolando frequentemente. Ripetere con i pinoli per 2-3 minuti. Quando iniziano a rilasciare aroma, trasferire su un piatto. Non bruciarli.
4
Assemblare il dolce
In una pentola piccola, scaldare 100 grammi di miele a fuoco dolce fino a farlo leggermente fluido, circa 1-2 minuti. In una ciotola capiente, versare i pezzi di pasta fritta ancora tiepidi e versarvi sopra il miele caldo. Mescolare velocemente per 30 secondi, amalgamando uniformemente. Aggiungere subito la frutta secca tostata e mescolare ancora per 20 secondi. L'impasto deve essere omogeneo e leggermente appiccaticcio.
5
Formare la coppa
Versare il composto su un foglio di carta forno steso su una superficie piana. Con le mani unte di olio, comprimere il tutto delicatamente fino a ottenere un disco appiattito di circa 20 centimetri di diametro e 3 centimetri di altezza. La forma non deve essere perfetta, ma omogenea. Lasciar raffreddare per 30-40 minuti a temperatura ambiente finché non diventa sodo al tatto.
6
Glassare e decorare
Scaldare i 70 grammi di miele rimasti in un pentolino fino a renderlo fluido e trasparente. Versarlo uniformemente sulla superficie della coppa, distribuendolo con un cucchiaio bagnato di acqua tiepida. Subito dopo, cospargere generosamente con granella di mandorle tostate e pinoli interi, premendo leggermente perché aderiscano. Lasciare asciugare 2-3 ore prima di servire.

Gusto

La «Coppa di Pesaro» è intensamente dolce, con il miele che domina il sapore e copre leggere note di cannella e noce moscata. La frutta secca, mandorle e pinoli, aggiunge una croccantezza che contrasta con la morbidezza della pasta fritta sottostante. Si serve a temperatura ambiente, spesso tagliata a fette, ed è tradizionalmente abbinata a vino dolce o passito locale. L'effetto masticatorio è quello di una pasta fritta che si scioglie leggermente a contatto con i denti, mentre il miele le dona una leggera appiccicosità piacevole.

Benessere

  • Il miele, ingrediente principale, contiene circa il 17% di acqua e il resto carboidrati semplici facilmente digeribili, oltre a tracce di enzimi naturali e minerali come potassio e magnesio.
  • La frutta secca, mandorle e pinoli, apporta grassi monoinsaturi e polinsaturi, acidi grassi essenziali che supportano la salute cardiovascolare, e circa 5-7 grammi di fibre per etto.
  • Questo dolce è piuttosto saziante per porzione piccola, data la densità della pasta fritta e del miele: una fetta da 50 grammi sazia discretamente nonostante sia dolce e calorico.
  • La spezia di cannella, presente in tracce, ha proprietà antiossidanti reali documentate, seppur in piccole quantità.
  • Se abbinato a una tazza di tè o caffè amaro, il contrasto bilancia la dolcezza e migliora la digestione rispetto al consumo isolato.
  • Falso mito da sfatare: il miele non è una medicina per il colesterolo, pur essendo preferibile al saccarosio raffinato dal punto di vista nutrizionale. Rimane un alimento molto dolce e calorico: 100 grammi di miele contengono circa 304 kcal, quasi quanto lo zucchero. Può essere consumato con moderazione anche da chi ha problemi di glicemia, ma non è un sostituto medico e non cura né previene malattie.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il miele quando è ancora molto caldo o versarlo direttamente sulla pasta fredda: nel primo caso brucia la pasta e cambia colore, nel secondo non si distribuisce bene e rimane grumoso. Il miele deve essere tiepido e l'impasto ancora leggermente caldo, non rovente. Un altro errore è friggere l'impasto a temperatura troppo bassa: i pezzi assorbono olio e diventano untuosi invece di croccanti. Infine, non comprimere abbastanza il dolce finito: rimane fragile e si sgretola quando lo tagliate.

I nostri consigli

  • La «Coppa di Pesaro» finita si conserva in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 5-7 giorni. Non ha bisogno di frigorifero se l'ambiente non è molto umido, altrimenti il miele assorbe umidità e la glassa diventa appiccaticcio.
  • Se non trovate miele millefiori, va bene anche acacia o castagna, ma il sapore cambierà leggermente. Il miele di castagno dà un dolce più intenso e leggermente amaro.
  • La frutta secca può variare: usate arachidi tostate sgusciate, noci tritate grossolanamente, o una combinazione. I pinoli rimangono importanti per la croccantezza e il sapore tradizionale.
  • Servite la «Coppa di Pesaro» tagliata a spicchi al tavolo, accompagnata da vino passito dolce o moscato secco. Con un caffè nero e amaro il contrasto è ancora più piacevole.
  • Se l'impasto risulta troppo appiccaticcio durante il lavoro, aggiungete farina un cucchiaio alla volta. Se è troppo secco, umettate leggermente le mani con acqua tiepida mentre impastate.

Quando prepararla

La «Coppa di Pesaro» è un dolce tradizionalmente di festa, preparato in autunno e inverno, in particolare a novembre e dicembre. Si vede sulle tavole di campagna durante le ricorrenze familiari, le feste patronali e il periodo natalizio. È meno adatto all'estate per via del calore, che rende il miele troppo morbido. Prepararla quando le temperature sono fresche, intorno ai 15-20°C, facilita la lavorazione e il raffreddamento finale.

Domande frequenti

  • Posso fare la «Coppa di Pesaro» senza friggere? No, la frittura è essenziale per ottenere la struttura croccante e leggera tipica. Senza frittura la pasta rimane compatta e pesante. Non esiste una versione al forno vera e propria.
  • Devo usare forza braccio per comprimere il dolce? No, basta una pressione media e graduale. Se premente troppo forte schiacciate le bolle d'aria e il dolce diventa denso. Comprimete dolcemente finché non vedete che i pezzi aderiscono tra loro.
  • Il miele trasuda dal dolce dopo pochi giorni? Sì, è normale. Se l'ambiente è umido, il miele assorbe umidità e diventa più liquido. Conservatelo in un luogo asciutto e richiudete bene il contenitore.
  • Quale miele scelgo tra i vari tipi? Il millefiori è neutro e dolce, l'acacia è delicato, il castagno è più robusto. Per questa ricetta il millefiori è il migliore scelta, perché non nasconde gli altri sapori.
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