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Coppa di Ferrara: salume robusto che nutre senza appesantire

Vincenza Bertolino· 17 marzo 2026· 5 min di lettura ·Altre città
Fette di Coppa di Ferrara disposte su un tagliere di legno scuro, marezzatura bianca visibile, con pepe nero in evidenza, accompagnate da pane tostato e bicchiere di vino rosso
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gCoppa di Ferrara intera o a metà
300 gPane tostato o crackers
150 gBurro ammorbidito
2 fetteLimone fresco
q.b.Pepe nero macinato fresco
1 mazzoPrezzemolo fresco

Valori nutrizionali

445 kcalEnergia
21 gProteine
38 gGrassi
14 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,2 gSale
Come si prepara
1
Estrarre dal frigorifero
Tira fuori la «Coppa di Ferrara» dal frigorifero almeno 20 minuti prima di tagliarla, in modo che la carne acquisti la giusta morbidezza e la lama scivoli meglio nel grasso, ottenendo fette uniformi e non fragili.
2
Tagliare a fette sottili
Usa un coltello molto affilato bagnato con acqua tiepida: la lama deve scivolare con un gesto netto e rapido. Le fette devono essere sottili, quasi trasparenti ai bordi, spesse circa 2-3 millimetri, non di più altrimenti risultano coriacee al morso.
3
Disporre le fette
Posiziona le fette sulla tavola di legno o su un piatto leggermente concavo, sovrapponendole leggermente a mo' di tegole, oppure disporle radiate intorno al centro. Ogni fetta deve rimanere visibile e separata dalle altre per garantire il contrasto cromatico.
4
Preparare il contorno
Toasta il pane o i crackers per 5-6 minuti in forno a 180°C, finché diventano croccanti ma non scuri, oppure usali già confezionati se di buona qualità. Servi il burro ammorbidito in un piccolo contenitore a parte, con un coltellino per spalmare.
5
Aggiungere note di freschezza
Grattugia la scorza di limone sopra le fette di «Coppa» e macinaci un po' di pepe nero fresco direttamente al momento. Il limone non deve bagnare, solo profumare con l'aroma della scorza.
6
Guarnire e servire
Dissemina foglie di prezzemolo fresco intorno alla composizione per aggiungere colore verde e un'aria di freschezza al piatto. Servi subito, freddo, con i vini suggeriti a lato della tavola.

Gusto

Il sapore è intenso, salato con giusta misura, dominato dalle spezie calde del pepe nero e da un'armonia profonda data dall'invecchiamento. Si sente sullo sfondo la dolcezza del vino che accompagna l'impasto durante la preparazione dell'insaccato. Va servita fredda, mai a temperatura ambiente, perché il grasso deve rimanere compatto e la consistenza soda. L'abbinamento tradizionale è con vini rossi di corpo medio, freschi come Lambrusco secco o Barbera, e con i formaggi stagionati emiliani.

Benessere

L'errore da non fare

Non tagliarla a temperature tiepide o a fette troppo spesse. Se la «Coppa di Ferrara» è già tirata fuori dal frigorifero da troppo tempo, il grasso inizia a sciogliersi e la carne diventa appiccicosa, perdendo la compattezza che la rende piacevole. Tagliarla spessa la rende faticosa da mangiare e perde eleganza al piatto. Inoltre, non metterla direttamente sulle fiamme di fuoco o su piatti roventi: la carne curata va sempre servita fredda per conservare sapore e struttura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «Coppa di Ferrara» si serve tutto l'anno, ideale in autunno e inverno quando i cibi ricchi tornano protagonisti. È perfetta per aperitivi e cene informali con vino, per antipasti natalizi, per taglieri domenicali in famiglia. In estate, una porzione più leggera accompagna comunque pranzi estivi freddi, purché servita ben fredda con vini freschi.

Domande frequenti

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