Ingredienti
| 350 g | Mandorle pelate intere |
| 200 g | Zucchero bianco |
| 150 g | Miele liquido naturale |
| 50 g | Burro |
| 1 pizzico | Sale fino |
| Quanto basta | Olio di semi per la teglia |
Valori nutrizionali
| 510 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 24 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 63 g | Carboidrati |
| 58 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostate le mandorle
Scaldate le mandorle in una padella antiaderente a fuoco medio, mescolando spesso per 5 minuti finché non rilasciano aroma e diventano leggermente più scure. Fatele raffreddare su un piatto.
2
Preparate la teglia
Rivestite una teglia di 20 x 30 cm con carta forno oppure oleate leggermente una teglia antiaderente. Tenete tutto a portata di mano.
3
Fate il caramello
In un pentolino pesante versate zucchero e miele. Accendete il fuoco a medio e mescolate costantemente con un cucchiaio di legno. Quando lo zucchero inizia a sciogliersi, continuate a mescolare. Circa dopo 8 minuti il composto diventerà trasparente, poi color ambra scuro. Togliete dal fuoco quando raggiunge il colore di caramello scuro ma non bruciato, circa 150-155 gradi se avete un termometro da cucina.
4
Aggiungete burro e mandorle
Subito dopo aver tolto dal fuoco, aggiungete il burro a pezzetti e il pizzico di sale, mescolando bene per 1 minuto. Incorporate poi le mandorle tostate, mescolando rapidamente e in modo uniforme. Il composto deve essere omogeneo e tutte le mandorle ben ricoperte.
5
Versate sulla teglia
Versate rapidamente il composto ancora caldo sulla teglia preparata. Con le mani leggermente oleate o con un cucchiaio bagnato d'olio, livellate il tutto in uno strato uniforme di circa 1 cm di spessore. Fate in fretta perché il caramello si raffredda subito.
6
Lasciate raffreddare
Lasciate la «copeta» a temperatura ambiente per almeno 2 ore. Quando è completamente fredda e dura, spezzatela con le mani in pezzi irregolari di diverse dimensioni oppure tagliatela in rettangoli con un coltello ben affilato, bagnando la lama tra un taglio e l'altro.
7
Conservate
Riponi la «copeta» in un contenitore ermetico con carta forno fra gli strati. Si mantiene bene a temperatura ambiente per una settimana.
Gusto
La «copeta» ha un sapore dolce e tostato, con note di miele caramellato che persistono in bocca. Le mandorle danno corpo e una leggera astringenza che bilancia la dolcezza dello zucchero. Il croccio si scioglie lentamente sulla lingua, rilasciando l'aroma del miele naturale. Si mangia in piccoli pezzi, accompagnandola con caffè o vino dolce, oppure spezzettata sopra a un gelato.
Benessere
- Le mandorle forniscono proteine vegetali, circa 21 grammi ogni 100 grammi di mandorle intere, utili per il senso di sazietà.
- Mandorle e miele contengono minerali come magnesio, potassio e rame, importanti per il funzionamento muscolare e la produzione di energia.
- È un dolce molto nutriente e saziante, nonostante le porzioni siano piccole. Una manciata è sufficiente per placare la voglia di dolce.
- Il miele grezzo contiene enzimi e componenti che la raffinazione distrugge, per questo vale la pena sceglierlo di qualità.
- Abbina la «copeta» a una tazza di tè verde o a uno yogurt naturale per bilanciare la dolcezza e facilitare la digestione.
- Falso mito da sfatare: La «copeta» non è un alimento proibito ai diabetici solo perché contiene miele e zucchero. Ciò che conta è la quantità consumata e il contesto nutrizionale della giornata. Una piccola porzione occasionale non provoca picchi improvvisi di glicemia se abbinata a alimenti proteici e fibrosi. Chi ha diabete deve comunque consultare il proprio medico sulla frequenza e la quantità.
L'errore da non fare
L'errore più comune è smettere di mescolare il caramello prima che raggiunga il colore giusto, oppure mescolarlo con troppa timidezza. Se il caramello rimane troppo chiaro, la «copeta» risulterà morbida e si appiccicherà ai denti. L'altro sbaglio è aggiungere le mandorle quando il caramello è ancora bollentissimo e poi rallentare nel versarlo sulla teglia, rischiando che si raffreddi e diventi immescolabile. Velocità e attenzione alla temperatura sono fondamentali.
I nostri consigli
- Se il caramello diventa troppo scuro e ha un odore leggermente bruciato, buttate tutto e ricominciate. Un caramello bruciato non si salva e renderà la «copeta» amara.
- Se non avete un termometro da cucina, usate il test del colore: il caramello deve diventare color ambra profondo, simile al colore del tè forte concentrato.
- Potete aggiungere un quarto di cucchiaino di vaniglia pura al caramello appena tolto dal fuoco, prima delle mandorle, per una nota aromatica diversa.
- La «copeta» si conserva in frigorifero fino a due settimane in un contenitore chiuso, ma è meglio a temperatura ambiente, dove rimane più croccante.
Quando prepararla
La «copeta» è perfetta tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata nei mesi freddi come dessert dopo cena o come regalo confezionato. Durante l'estate la si può preparare nelle ore più fresche della giornata, perché il caldo umido rende il caramello più propenso ad ammorbidirsi. È ideale a Natale e per altre festività, quando si desidera offrire un dolce homemade ricercato e goloso.
Domande frequenti
- Posso usare miele già cristallizzato? Sì, basta scaldarlo a bagnomaria per renderlo liquido di nuovo, poi usarlo come indicato nella ricetta.
- Le mandorle devono essere già pelate? Sì, è molto più facile lavorare con mandorle già pelate. Se usate mandorle con pelle, il risultato sarà comunque buono ma il colore finale sarà più scuro.
- Cosa faccio se il caramello indurisce prima che lo verso sulla teglia? Se diventa troppo denso, riscaldatelo brevemente a fuoco molto basso, mescolando, finché non torna fluido. Non lasciate però che ricominci a bollire.
- Posso aggiungere altri ingredienti, come arachidi o semi di sesamo? Sì, potete sostituire parte delle mandorle con altri ingredienti tostati, rispettando la dose totale di 350 g di ingrediente secco.