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Copata modenese: dolcezza avvolgente e mandorle che nutrono corpo e spirito

Vincenza Bertolino· 3 ottobre 2025· 5 min di lettura ·Modena
Copata modenese tagliata a rettangoli su carta di riso, superficie dorata e croccante, frutta secca visibile, su tavolo di legno con spezie sparse attorno
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gmiele di acacia o millefiori
150 gnocciole tostate e pelate
100 gmandorle tostate e pelate
50 gcedrata candita o scorza d'arancia candita
1 pizzicopepe nero macinato
1 pizziconoce moscata grattugiata
2-3 chiodidi garofano
carta di risoper stendere

Valori nutrizionali

485 kcalEnergia
9 gProteine
24 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
62 gCarboidrati
52 gdi cui zuccheri
3,5 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Tostare le spezie
In una padella piccola e asciutta, tostate i chiodi di garofano a fuoco basso per 2-3 minuti finché non profumano. Trasferiteli in un mortaio e pestate fino a ridurli in piccoli frammenti.
2
Tritare la frutta secca
Tritate grossolanamente le nocciole e le mandorle tostate con un coltello, in modo che rimangano pezzi visibili e non diventino una polvere. Tagliate la cedrata candita a dadi piccoli.
3
Scaldare il miele
In una pentola a fondo pesante, versate il miele e scaldate a fuoco medio per 5-6 minuti, mescolando costantemente con un cucchiaio di legno. Il miele deve raggiungere i 140-145 gradi centigradi (prova della spalla fredda: una goccia di miele in acqua fredda deve formare una palla croccante), ma potete anche procede a occhio finché non diventa color ambrato intenso.
4
Aggiungere frutta e spezie
Quando il miele è pronto, unite la frutta secca tritata, la cedrata, il pepe, la noce moscata e il pepe macinato. Mescolate bene e in fretta per 1-2 minuti, evitando che bruci. Il composto deve risultare omogeneo e molto caldo.
5
Versare e raffreddare
Appoggiate un foglio di carta di riso su un piano di lavoro e versate il composto caldo sopra, creando uno strato uniforme di circa 1 cm di spessore. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente per almeno 30-40 minuti finché non sia completamente duro.
6
Tagliare in pezzi
Una volta fredda e indurita, tagliate la «copata» a quadretti o rettangoli usando un coltello affilato inumidito. Se è molto dura, potete fare piccoli tagli in superficie per guidare le fratture.
7
Conservare
Disponete i pezzi su un piatto, separati da carta di riso, e riponete in un recipiente ermetico a temperatura ambiente.

Gusto

La «copata» ha un sapore dolce intenso, ma non stucchevole, con note aromatiche che vengono dalle spezie come il pepe, la noce moscata e il chiodo di garofano. La frutta secca croccante rimane ben visibile e mordicchiabile all'interno del miele caramellato. Si serve in piccoli pezzi, magari con il caffè a fine pasto o durante le feste, e accompagna bene tè, vini dolci e liquori digestivi.

Benessere

  • Le nocciole e le mandorle sono ricche di grassi monoinsaturi e polinsaturi, oltre che di proteine vegetali che saziano a lungo.
  • La frutta secca fornisce magnesio, potassio, ferro e zinco, minerali utili per il metabolismo e l'energia.
  • Il miele offre glucosio e fruttosio disponibili subito, rendendola adatta come spinta energetica ma non come alimento leggero: è sostanziosa e molto saziante.
  • Le spezie come lo zenzero e il pepe stimolano la digestione e hanno proprietà antiossidanti.
  • Se mangiata in porzioni moderate (30-40 grammi), la «copata» si abbina bene a una tazza di tè o a una merenda proteica per bilanciare gli zuccheri.
  • Falso mito da sfatare: la «copata» non fa male ai denti se non la si tiene in bocca per ore. È un dolce duro, vero, ma un pezzo masticato normalmente e seguito da acqua non provoca carie più di altri dolci. Il problema sorge solo se la si usa come caramella da cioccare per lungo tempo tra i denti.

L'errore da non fare

Non superare mai la temperatura di cottura del miele: se lo fate bollire troppo, diventerà scuro come catrame e avrà un sapore amaro. Il miele deve raggiungere il punto di caramello, non di carbonizzazione. Un altro errore frequente è mescolare troppo dopo aver aggiunto la frutta, perché il miele caldo tende a solidificarsi in pochi secondi e la frutta potrebbe non distribuirsi bene. Mescolate velocemente e deciditi.

I nostri consigli

  • La «copata» si conserva a temperatura ambiente in un contenitore ermetico per 2-3 settimane. Se in estate la casa è molto calda, potete tenerla in frigorifero, ma diventerà più dura: tiratela fuori 10 minuti prima di mangiarla.
  • Se volete una versione con un tocco di alcol, aggiungete 2-3 cucchiai di rum o Marsala al momento di mescolare la frutta. Il sapore diventa più complesso e l'alcol evaporerà con il calore.
  • La cedrata candita è tradizionale, ma potete sostituirla con scorza d'arancia, d'agrumi misti o anche uvetta se preferite una dolcezza più uniforme.
  • Regalate la «copata» in piccole scatole o vasetti di vetro durante le festività. É un dono fatto in casa apprezzato e si conserva bene per chi la riceve.

Quando prepararla

La «copata modenese» è un dolce da preparare soprattutto in autunno e inverno, quando il miele è a temperatura ambiente ideale per lavorarlo. È perfetta per il Natale, la Befana e le festività invernali, quando viene regalata o servita come stuzzichino dopo il pranzo. Anche in primavera per regalo di compleanno o ricorrenza è una scelta piacevole e genuina.

Domande frequenti

  • Posso usare il miele già fuso del barattolo? Sì, il miele liquido va bene, anzi è più comodo. Scaldatelo come indicato fino a raggiungere il colore ambrato.
  • Che significato ha il nome «copata»? Il termine dialettale emiliano potrebbe derivare da «coprire» o da un termine che richiama il miele steso in coperta, oppure da una radice celtica. È una tradizione che risale almeno a due secoli.
  • Devo usare per forza la carta di riso? La carta di riso è tradizionale perché non si attacca al miele, ma potete usare anche carta da forno se la burrate di olio. Non usate semplicemente il marmo o il piano di lavoro perché la «copata» si attaccherebbe.
  • Il miele crudo va bene lo stesso? Il miele crudo ha una temperatura di fusione più bassa e potrebbe non raggiungere la giusta consistenza di croccantezza. Usate un miele pastorizzato o sterilizzato per risultati più prevedibili.
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