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Conserva di pere cotogne

Vincenza Bertolino· 29 settembre 2015· 5 min di lettura ·Pavia
Vasetto di vetro con conserva di pere cotogne color ambra scuro, densa e lucida, circondata da pere cotogne intere ancora con foglie verdi, su un tavolo di legno rustico con un cucchiaio e qualche fog
Preparazione
20 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 vasetti da 250 ml
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1,5 kgpere cotogne non troppo mature
900 gzucchero semolato
2limoni (succo e scorza)
1 steccadi cannella
2-3foglie di alloro
1 cucchiaiodi miele
500 mldi acqua

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
62 gCarboidrati
55 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Pulire le pere
Lavare le pere cotogne sotto acqua fredda. Pelarle con un pelapatate, quindi dividerle a metà e togliere i semi e la parte centrale dura con uno scavino. Tagliarle in pezzi da 2-3 cm di lato, circa 20 minuti di lavoro in totale.
2
Primo estratto
Mettere i pezzi di cotogna in una pentola capiente con 500 ml di acqua fredda. Portare a ebollizione a fuoco medio e cuocere per 15 minuti fino a che il frutto cominci a ammorbidirsi. Passare al passaverdure per ottenere una purea liscia, scartando i pezzi più fibrosi che rimangono nel setaccio.
3
Mescolare con zucchero
Versare la purea in una pentola pesante dal fondo spesso. Aggiungere lo zucchero, il succo e la scorza grattugiata dei due limoni, la cannella e le foglie di alloro. Mescolare bene con una spatola di legno e cuocere a fuoco medio-basso, mescolando ogni 10 minuti per evitare che attacchi al fondo, per circa 60 minuti.
4
Raggiungere la giusta densità
Dopo 60 minuti, la conserva dovrà essere visibilmente più scura e densa. Fare la prova del piattino: versare un cucchiaio di conserva su un piattino freddo dal freezer, attendere 30 secondi e far scorrere il dito. Se lascia una traccia netta, è pronta. Se ancora scorre, cuocere altri 10-15 minuti e riprovare. Il totale di cottura raramente supera i 90 minuti.
5
Aggiungere il miele
A fuoco spento, aggiungere il cucchiaio di miele e mescolare uniformemente. Il miele non è obbligatorio ma ammorbidisce leggermente il gusto amarognolo della cotogna.
6
Invasare a caldo
Preparare quattro vasetti di vetro sterilizzati in forno a 100 gradi per 10 minuti, asciugandoli per bene. Riempirli di conserva ancora tiepida, a circa 2 dita dal bordo. Chiudere con i coperchi e capovolgerli per 30 secondi, quindi raddrizzarli. Lasciarli raffreddare completamente prima di etichettare.
7
Raffreddamento e conservazione
Riporre i vasetti in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta, per almeno 24 ore prima di consumare. La conserva raggiungerà la massima densità dopo una notte di riposo.

Gusto

Il sapore è dolce ma mai stucchevole, perché il frutto ha una naturale acidità e una leggera nota amarognola caratteristica. La cottura lunga sviluppa profondità, trasformando il gusto acerbo della cotogna in qualcosa di più raffinato e quasi caramellato. Si spalma su pane tostato, si usa in pasticceria per farcire biscotti, si accompagna a formaggi stagionati. È tradizionalmente abbinata a ricotta fresca e noci come condimento dolce.

Benessere

L'errore da non fare

Il primo errore è interrompere la cottura troppo presto, quando la conserva ha ancora l'aspetto di una purea liquida: il test del piattino freddo non è opzionale, è l'unico modo di verificare la vera densità. Il secondo errore è mescolare troppo spesso o con un cucchiaio, che incorpora aria e impedisce al frutto di compattarsi. Usa una spatola ampia e mescola ogni 10 minuti, non più di frequente. Il terzo errore è aggiungere acqua durante la cottura pensando che la conserva sia troppo spessa: non farla, rischia di ricominciare il processo da zero.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le pere cotogne raggiungono la massima resa da metà settembre fino a novembre, quando il frutto ha sviluppato il profumo caratteristico ma non è ancora troppo molle. La cottura a freddo invernale della conserva è anche un vantaggio, perché la cucina non scalda la casa. È una ricetta perfetta per preparare scorte da regalare durante le festività natalizie o per avere a disposizione durante i mesi freddi quando i dolci fatti in casa trovano più spazio nella routine quotidiana.

Domande frequenti

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