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Conserva di cotogna mantovana

Vincenza Bertolino· 4 gennaio 2019· 6 min di lettura ·Mantova
Conserva di cotogna mantovana in barattolo di vetro con coperchio, colore ambra scuro e consistenza densa, cucchiaio di legno appoggiato, fondo rustico in legno naturale
Preparazione
30 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 barattoli da 250 ml
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1,5 kgcotogne mature e sode
1 kgzucchero semolato
400 mlacqua
1limone non trattato
1 steccadi cannella (facoltativa)
3-4chiodi di garofano (facoltativi)
q.b.sale fino (una punta di cucchiaino)

Valori nutrizionali

260kcal
0,4g Proteine
0,1g Grassi
0g di cui saturi
68g Carboidrati
64g di cui zuccheri
1,5g Fibre
0,02g Sale
Come si prepara
1
Pulisci e taglia le cotogne
Lava le cotogne sotto acqua fredda strofinando bene la peluria. Tagliale a metà e togli i semi con un coltello piccolo. Affetta la polpa in pezzi di circa 2 centimetri senza sbucciarla, perché la buccia contiene molta pectina. Questo richiede circa 20 minuti.
2
Cucina le cotogne in acqua
Versa le cotogne tagliate in un pentolone pesante e copri con 400 ml d'acqua. Porta a ebollizione e riduci il fuoco al medio-basso. Lascia cuocere per circa 40 minuti, finché i pezzi non diventano morbidi e si sfaldano facilmente con un cucchiaio di legno. Mescola ogni tanto.
3
Passa al passapomodoro
Quando le cotogne sono completamente tenere, versa tutto il contenuto del pentolone nel passapomodoro o nel mortaio con il pestello. Passa la polpa in una ciotola, schiacciando bene i pezzi per estrarre il massimo della polpa. Scarta la buccia rimasta. Dovresti ottenere circa 800 grammi di polpa.
4
Mescola con lo zucchero e aromi
Riversa la polpa passata di nuovo nel pentolone pulito. Aggiungi 1 kg di zucchero, il succo del limone e, se vuoi, la cannella spezzettata e i chiodi di garofano. Aggiungi anche una punta di cucchiaino di sale, che esalta il sapore dolce. Mescola bene con un cucchiaio di legno finché lo zucchero non si scioglie completamente.
5
Cuoci fino alla densità giusta
Accendi il fuoco a medio-alto e porta a ebollizione, mescolando frequentemente. Abbassa il fuoco a medio e continua la cottura per altri 40-50 minuti, sempre mescolando ogni 5 minuti. La conserva è pronta quando raggiunge la giusta consistenza: versa un cucchiaino su un piatto freddo, aspetta 30 secondi e inclina il piatto. Se non scivola velocemente, è cotta. Il colore deve diventare ambra scuro.
6
Sterilizza i barattoli
Mentre la conserva cuoce, lava i barattoli di vetro con i coperchi in acqua calda e sapone. Asciugali accuratamente e riponili in forno a 120 gradi per 15 minuti prima di usarli, oppure immergili in acqua bollente per almeno 5 minuti se il forno è spento.
7
Riempi e sigilla i barattoli
Versa la conserva ancora calda nei barattoli sterilizzati, riempiendo fino a circa 1 centimetro dal bordo. Chiudi immediatamente con i coperchi, capovolgendo i barattoli per 2-3 minuti e poi rimetterli diritti. Il vuoto d'aria che si forma durante il raffreddamento sigilla naturalmente i barattoli e garantisce la conservazione.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una nota acidula che bilancia la dolcezza naturale della cotogna. La consistenza in bocca è setosa e morbida, quasi gelatinosa, perché la pectina naturale del frutto fa il suo lavoro senza bisogno di addensanti. Si serve tradizionalmente sul pane tostato, con formaggi freschi come la ricotta o il mascarpone, oppure con formaggio stagionato per creare un contrasto salato-dolce. È ottima anche accanto ai formaggi a pasta dura come il parmigiano.

Benessere

  • La cotogna è ricca di fibra alimentare, in particolare di pectina, che non solo addensa la conserva naturalmente ma aiuta anche la regolarità intestinale e il benessere del microbiota.
  • Contiene potassio, magnesio e tracce di ferro, minerali che supportano la funzione cardiaca e muscolare senza appesantire il piatto.
  • Una conserva di cotogna è saturo-calorico: poche cucchiaiate bastano per sentirsi sazi grazie alla densità e alla dolcezza concentrata, rendendola adatta a chi controlla le porzioni.
  • La cotogna cruda è astringente, ma la cottura lunga con lo zucchero la trasforma in un alimento digeribile e delicato anche per stomaci sensibili.
  • Abbinala a una colazione con pane integrale e un latticino magro, oppure come accompagnamento serale ai formaggi, per un pasto equilibrato che unisce fibra, proteine e carboidrati complessi.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che la conserva di cotogna sia calorica come il cioccolato e vada evitata in diete dimagranti. In realtà, 100 grammi di conserva contengono circa 260 calorie, ma poiché la porzione naturale è piccolissima (un cucchiaio corrisponde a circa 20 grammi), l'apporto reale è di soli 50-60 calorie. Le persone diabetiche devono comunque controllare le porzioni perché contiene zuccheri concentrati, ma una conserva di cotogna fatta con meno zucchero è ben tollerata in misura moderata.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non far cuocere abbastanza la conserva per paura che si indurisce. Una conserva di cotogna troppo poco cotta rimane liquida e non si conserva, oppure ammuffisce dopo una settimana. Al contrario, la sottocottura è il vero problema. Usa sempre il test del piatto freddo per verificare la giusta densità, e se necessario continua a cuocere qualche minuto in più. Una cottura eccessiva invece non rovina il sapore, solo la colora leggermente più scura.

I nostri consigli

  • Conserva i barattoli chiusi in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta. Una volta aperti, riponi la conserva in frigorifero e consumala entro 4 settimane. I barattoli sigillati correttamente si mantengono fino a 12 mesi.
  • Se vuoi una conserva meno dolce, riduci lo zucchero a 700-800 grammi, ma aumenta leggermente il tempo di cottura perché la pectina ha bisogno di zucchero per gelificare bene.
  • Alcune varianti regionali aggiungono mosto d'uva al posto di parte dello zucchero, oppure un bicchiere di vino rosso secco per una nota più complessa.
  • Abbina la conserva di cotogna anche a carni bianche in umido, come il tacchino, per creare un glassato agrodolce naturale.

Quando prepararla

La conserva di cotogna si prepara in autunno, da settembre a novembre, quando le cotogne sono mature e disponibili nei mercati. È il momento ideale anche perché il clima fresco aiuta la conservazione senza ricorrere al congelatore. Molte persone la producono in ottobre per averla pronta durante le festività invernali e da regalare a Natale.

Domande frequenti

  • Posso usare la melassa o il miele al posto dello zucchero? Puoi sostituire metà zucchero con miele, ma non tutta la quantità, perché lo zucchero granulato è necessario per la giusta gelificazione. La melassa è più scura e alterarebbe il colore tipico.
  • Come mai la mia conserva non si è addensata? Le cotogne devono essere completamente mature. Se sono troppo acerbe, mancano di pectina naturale. Anche un tempo di cottura insufficiente causa questa problematica. Infine, controlla di aver usato almeno 1 kg di zucchero per 1,5 kg di frutto.
  • Devo aggiungere la pectina in polvere? No, non è necessaria. La cotogna è tra i frutti più ricchi di pectina naturale, quindi la conserva addensa da sola. Se aggiungi pectina in polvere, rischi di farla diventare troppo gelificata.
  • Quale tipo di cotogna scelgo? Usa cotogne intere e mature, dal colore giallo-verde passante a giallo-arancio. Devono essere sode al tatto, non morbide. Se sono acerbe, avranno meno zucchero naturale e più astringenza.
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