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Confettura di cotogne

Vincenza Bertolino· 18 febbraio 2016· 6 min di lettura ·Mantova
Confettura di cotogne in vasetto di vetro trasparente, colore ambrato intenso, superficie densa e lucida, accanto a cotogne intere giallo-oro su tavolo di legno bianco
Preparazione
20 min
Cottura
90 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 vasetti da 250 ml
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgcotogne mature e sode
1 kgzucchero bianco semolato
1limone medio
250 mlacqua
1 steccadi cannella (facoltativa)
3-4chiodi di garofano (facoltativi)
q.b.sale fino

Valori nutrizionali

250 kcalEnergia
0,3 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
65 gCarboidrati
63 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparare le cotogne
Lava bene le cotogne sotto acqua fredda corrente strofinando con uno spazzolino morbido, perché la loro buccia è ricoperta di una leggera peluria. Asciugale con un canovaccio pulito.
2
Tagliare e cuocere il frutto
Taglia le cotogne a metà, rimuovi il torsolo centrale con un coltello affilato e taglia la polpa in pezzi irregolari di circa 3-4 cm. Non è necessario sbucciare: la buccia contiene la pectina. Metti i pezzi in una pentola con l'acqua e porta a ebollizione. Cuoci a fuoco medio-alto per 20-25 minuti, finché il frutto non diventa molto morbido e si sfarina con un cucchiaio.
3
Passare il frutto
Versa il frutto cotto in un passaverdure a maglie fini o in un colino con spatola di legno. Passa la polpa lentamente, esercitando pressione leggera: otterrai un puré denso e senza frammenti. Scarta la buccia e i semi rimasti.
4
Unire zucchero e limone
Misura il puré ottenuto (dovrebbe essere circa 600-700 ml). Versa il puré in una pentola pesante, aggiungi lo zucchero bianco, il succo del limone filtrato e un pizzico di sale. Se gradisci aromi, aggiungi ora la stecca di cannella spezzata e i chiodi di garofano.
5
Cottura della confettura
Porta a ebollizione a fuoco alto, mescolando di frequente con un cucchiaio di legno per circa 5 minuti. Riduci il fuoco a medio-basso e continua a cuocere per 60-70 minuti, mescolando ogni 10-15 minuti per evitare che attacchi al fondo. La confettura è pronta quando il colore diventa più scuro (da rosa a rosso-arancio intenso) e una goccia su un piatto freddo si solidifica senza diffondersi.
6
Riempire i vasetti
Togli dal fuoco e lascia riposare 5 minuti. Riempi i vasetti di vetro sterilizzati fino a 1 cm dal bordo, chiudi subito con il coperchio. Capovolgi i vasetti per 1-2 minuti per creare il vuoto. Lascia raffreddare a temperatura ambiente capovolta per almeno 12 ore.
7
Conservazione
Controlla che il coperchio sia ben sigillato (non deve sporgere). Etichetta con la data e conserva in luogo fresco e buio. Una volta aperto, riponi in frigorifero e consuma entro 3 settimane.

Gusto

La confettura di cotogne ha un sapore agrodolce caratteristico, con una nota leggermente acidula che bilancia naturalmente la dolcezza dello zucchero. L'aroma è raffinato e persistente, quasi floreale, senza gli odori troppo decisi che hanno altre marmellate. Si serve tradizionalmente sul pane tostato a colazione, ma è eccellente anche con formaggi freschi come ricotta o mascarpone. In cucina, si usa per farcire crostate, accompagnare carni bianche arrosto e persino per scioglierla in acqua calda come bevanda dolce invernale.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non cuocere il frutto abbastanza prima di passarlo: se le cotogne rimangono troppo sode, la polpa non si sfarina bene e la confettura esce irregolare e fibrosa. Verifica sempre che il frutto si sfaldi facilmente con la pressione del cucchiaio. Un altro errore è smettere di cuocere troppo presto: la confettura di cotogne ha bisogno di 60-70 minuti a fuoco basso per raggiungere la densità giusta e il colore intenso. Se la togli dal fuoco ancora troppo liquida, non si solidificherà bene nel vasetto nemmeno dopo il raffreddamento.

I nostri consigli

Quando prepararla

La confettura di cotogne si prepara da settembre a novembre, quando le cotogne raggiungono la piena maturazione e hanno l'aroma più intenso. In questo periodo il prezzo al chilo è basso e la disponibilità garantita nei mercati ortofrutticoli. È il momento ideale per la conservazione domestica, poiché il frutto non ha subìto stoccaggi prolungati e contiene più pectina naturale.

Domande frequenti

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