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Condimento di rafano

Vincenza Bertolino· 17 luglio 2016· 5 min di lettura ·Treviso
Condimento di rafano bianco cremoso in una ciotola di porcellana bianca, con fiocchi irregolari e una sfumatura giallastra, accompagnato da una radice di rafano marrone scuro tagliata a metà sullo sfo
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

200 gRadice di rafano fresca
180 mlPanna acida o crème fraîche
2 cucchiaiAceto bianco o di mele
1 cucchiainoSale fino
1/2 cucchiainoZucchero
1 pizzicoPepe bianco macinato
2 cucchiaiAcqua fredda

Valori nutrizionali

65 kcalEnergia
1,2 gProteine
5,5 gGrassi
3,2 gdi cui saturi
4,8 gCarboidrati
2,1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare la radice
Lava bene la radice di rafano sotto acqua fredda per eliminare la terra. Asciugala con un panno pulito. Taglia il rafano in pezzi di circa 3 centimetri di lunghezza, rimuovendo i punti ossidati o anneriti.
2
Grattugiare il rafano
Usa una grattugia a fori piccoli e grattugia il rafano direttamente in una ciotola di vetro. Lavora in un luogo ben ventilato, poiché i vapori sono molto intensi e irritanti per gli occhi e le vie respiratorie. Grattugia fino a riempire circa 150 grammi di pulpa.
3
Aggiungere la panna acida
Versa la panna acida fredda direttamente sulla radice grattugiata. Mescola con un cucchiaio di legno usando movimenti delicati ma decisi, per distribuire uniformemente il rafano nella panna senza romperla.
4
Incorporare gli insaporitori
Aggiungi l'aceto, il sale, lo zucchero e il pepe. Mescola bene per 2 minuti finché gli ingredienti non sono completamente amalgamati e il composto ha una consistenza omogenea e cremosa.
5
Regolare la consistenza
Se il condimento risulta troppo denso, aggiungi l'acqua fredda, un cucchiaio alla volta, fino a raggiungere la consistenza desiderata. Deve restare cremoso e leggermente corposo, non liquido.
6
Assaggiare e correggere
Prova il condimento su un cucchiaino. Se il sapore di rafano è troppo forte, aggiungi un cucchiaio di panna acida in più. Se risulta troppo blando, un altro pizzico di sale e mezzo cucchiaio di aceto.
7
Riposare in frigorifero
Trasferisci il condimento in una ciotola pulita e coperta. Lascia riposare in frigorifero per almeno 30 minuti prima di servire, in modo che i sapori si mescolino e il condimento raggiunga la giusta temperatura e densità.

Gusto

Il rafano fresco ha un'acidità pungente e quasi bruciante, che stuzzica naso e palato. Il sapore è deciso, leggermente amaro e terroso, ammorbidito dalla panna acida che lo rende cremoso e meno aggressivo. Si serve freddo, talvolta tiepido se accompagna piatti appena cucinati, e si abbina naturalmente con bolliti di manzo, arrosti di vitello, formaggi semidutti, pesce affumicato e patate lesse.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è grattugiare il rafano senza protezione: i vapori sono talmente intensi da causare lacrimazione seria e irritazione alle mucose. Usa sempre una ventilazione adeguata o lavora all'aperto. Un secondo errore è usare rafano già ossidato o scurito: perde sia potenza aromatica sia valore nutritivo. Infine, non aggiungere mai la panna acida prima di grattugiare il rafano, perché la crema assorbe umidità e il rafano non renderà il sapore corretto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il condimento di rafano si prepara preferibilmente da settembre a marzo, quando la radice è fresca e pungente dal raccolto. In autunno e inverno accompagna naturalmente i piatti tradizionali di quel periodo: bolliti di manzo, brasati, formaggi stagionati. È un condimento che torna utile durante le cene con ospiti quando desideri aggiungere sapore deciso senza appesantire il piatto.

Domande frequenti

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