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Codega

Vincenza Bertolino· 13 giugno 2024· 6 min di lettura ·Treviso
Codegas dorate e croccanti impilate in un piatto bianco, con superficie lievemente irregolare e colore dorato uniforme, contorno di olio lucido
Preparazione
10 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano tipo 0
250 mlAcqua tiepida
6 gSale fino
1 lOlio di arachide per friggere
q.b.Sale marino grosso (per servire)

Valori nutrizionali

320kcal Energia
6g Proteine
15g Grassi
2g di cui saturi
42g Carboidrati
1g di cui zuccheri
2g Fibre
1,8g Sale
Come si prepara
1
Mescolare farina e sale
Versa la farina in una ciotola capiente, aggiungi il sale fine e mescola con una forchetta per distribuire uniformemente il sale in tutta la farina. Impiega 2 minuti.
2
Aggiungere l'acqua
Versa l'acqua tiepida piano, mescolando continuamente con una frusta per evitare grumi. Lavora l'impasto fino a ottenere una consistenza liquida e omogenea, simile a quella di una crema non troppo densa. Richiede circa 4 minuti.
3
Riposare l'impasto
Lascia riposare l'impasto per 5-8 minuti. Questo consente alla farina di idratarsi completamente e rende la «codega» più croccante alla frittura.
4
Scaldare l'olio
Versa l'olio di arachide in un tegame fondo o pentola alta, fino a una profondità di circa 5 cm. Scalda l'olio a 160-170°C. Controlla la temperatura con un termometro da cucina o immergi un cucchiaio di legno: l'olio deve circolare intorno attorno al cucchiaio senza fumigare.
5
Friggere le codegas
Con un cucchiaio da tavola grande, affonda il cucchiaio nell'impasto, sollevalo e versalo delicatamente sopra l'olio caldo. Forma strisce irregolari immergendole subito con l'aiuto di una pinza per friggere o un forchettone. Friggono in 1-2 minuti, fino a diventare dorate. Gira i pezzi a metà cottura con lo strumento per friggere. Cuoci una manciata di codegas per volta, non intasare il tegame.
6
Scolare e salare
Estrai le «codegas» con una pinza da friggere o un mestolo forato, depositale su carta assorbente per scolare l'olio in eccesso. Dopo 30 secondi, transfer su un piatto di servizio e cospargi con sale marino grosso mentre sono ancora tiepide. Impiega 2 minuti per completare il drenaggio.
7
Servire
Servile la «codega» al piatto entro 15-20 minuti dalla cottura, mentre mantengono la croccantezza. Se lasciate raffreddare oltre questo tempo, diventano molli e perdono il contrasto croccante.

Gusto

La «codega» ha un sapore neutro e salato, quasi delicato, interamente dipendente dalla qualità dell'olio di frittura. Il contrasto principale è tra la croccantezza esterna e la leggerezza interna. Si serve calda, al piatto, per mantenere intatta la crocca. L'abbinamento tradizionale è con un bicchiere di vino bianco secco o rosso leggero, come aperitivo o accompagnamento di formaggi e affettati.

Benessere

  • La farina di grano contiene proteine in quantità moderata e carboidrati complessi che forniscono energia rapida dopo la cottura.
  • La «codega» fritta non contiene minerali rilevanti se non quelli presenti naturalmente nella farina: tracce di ferro e magnesio, ma in quantità minima.
  • Nonostante sia fritta, il rapporto tra volume e olio assorbito la rende relativamente leggera se consumata tiepida, non pesante sullo stomaco come altre fritture.
  • La semplicità della ricetta, priva di additivi, la rende un piatto a bassissimo contenuto di additivi chimici, composto solo da farina, acqua, sale e olio di cottura.
  • Per un pasto equilibrato, abbina la «codega» a verdure crude o cotte, a formaggi freschi o a carni magre, per bilanciare il carico di carboidrati raffinati.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che le fritture siano sempre pesanti e difficili da digerire. In realtà, una frittura preparata a temperatura corretta (160-170°C), rapida e in olio pulito assorbe meno grasso rispetto a cotture lunghe e viene digerita normalmente da uno stomaco sano. Il problema sorge se la frittura resta in olio sporco o tiepido troppo a lungo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a una temperatura troppo bassa, inferiore a 155°C. La «codega» assorbe olio eccessivo, diventa pesante e molle, perdendo la sua crocca distintiva. Controlla sempre la temperatura con un termometro o fai una prova con un piccolo pezzo di impasto prima di procedere con la cottura intera. Un secondo errore frequente è lasciare riposare l'impasto troppo a lungo prima di friggere: oltre 20 minuti, la farina continua a assorbire acqua e l'impasto diventa dense, difficile da versare e non si gonfia più in olio.

I nostri consigli

  • Conserva le «codegas» avanzate in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo 24 ore. Non mantengono croccantezza oltre questo termine. Il frigorifero accelera il rammollimento.
  • Se desideri un sapore più ricco, puoi aggiungere 10-15 g di formaggio Pecorino Romano grattugiato finissimo all'impasto dopo aver aggiunto l'acqua. Mescola bene per distribuirlo uniformemente.
  • L'olio di frittura deve essere pulito e non riciclato più di tre volte. Olio opaco o scuro trasferisce sapori cattivi alla «codega».
  • Se l'impasto risulta troppo denso, aggiungi 10-15 ml di acqua tiepida e mescola di nuovo. Non deve essere troppo liquido, ma neanche denso come una pasta.

Quando prepararla

La «codega» si prepara tradizionalmente nelle ricorrenze e feste, soprattutto in autunno e inverno, quando gli oli nuovi sono pronti e si cucina fritta per le riunioni di famiglia. È un piatto perfetto per aperitivi informali tutto l'anno, ma trova il suo momento migliore nei mesi freddi, quando il calore della frittura è gradito. Si prepara facilmente anche per occasioni dell'ultimo momento, visto che il tempo di lavoro è breve e gli ingredienti sono sempre presenti in dispensa.

Domande frequenti

  • Posso usare farina integrale per la «codega»? Sì, ma il risultato sarà meno croccante e più denso. La farina integrale assorbe più acqua. Riduci l'acqua a 220 ml e aumenta il tempo di riposo a 10 minuti. Il sapore sarà più marcato ma meno delicato.
  • Che differenza c'è tra «codega» e «coccoli»? Sono preparazioni simili ma la «codega» è fritta in olio caldo a temperatura più elevata e risulta più sottile e croccante, mentre i «coccoli» possono essere leggermente più spessi e talvolta meno asciutti. La ricetta base è identica.
  • Qual è l'olio migliore per friggere la «codega»? L'olio di arachide è il classico per questa ricetta, stabile e neutro. L'olio di girasole va bene, l'olio di oliva è sconsigliato per fritture perché il sapore predomina e il punto di fumo è più basso.
  • Come faccio a controllare se l'olio è alla temperatura giusta senza termometro? Immergi un cucchiaio di legno: se l'olio forma piccole bolle intorno al cucchiaio e questo si riscalda non appena infilato, la temperatura è corretta. Se non succede nulla, l'olio è troppo freddo. Se l'olio fuma, è troppo caldo.
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