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Coda in umido

Vincenza Bertolino· 13 agosto 2024· 6 min di lettura ·Piacenza
Coda di manzo in umido in una pentola di terracotta: pezzi di carne tenera in salsa bruna scura, contornati da carota, sedano e cipolla ridotti in pezzi morbidi, brodo denso che copre a metà la carne
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1,2 kgcoda di manzo, tagliata in pezzi di 8-10 cm
1 carotapulita e tagliata a rondelle spesse
1 gambo di sedanotagliato in pezzi di 3 cm
1 cipolla mediatagliata a spicchi
200 mlvino rosso secco
500 mlbrodo di carne, tiepido
2 cucchiaipassata di pomodoro
2 fogliealloro
2 ramettirosmarino
2 cucchiaiolio extravergine d'oliva
sale e pepequanto basta

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
22 gProteine
9 gGrassi
4 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Rosolatura della coda
Scalda l'olio in una pentola pesante a fuoco vivace. Asciuga bene i pezzi di coda con carta, salali e pepali leggermente. Quando l'olio è caldo, adagiali nella pentola e rosola su tutti i lati per 8-10 minuti finché non prendono colore dorato scuro. Non affollare la pentola: se necessario, rosola a due riprese.
2
Verdure aromate
Togli la coda dalla pentola e mettila da parte su un piatto. Nella stessa pentola, aggiungi carota, sedano e cipolla. Rosola a fuoco medio per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché la cipolla non diventa trasparente e le verdure prendono colore ai bordi.
3
Sfumatura con vino
Versa il vino rosso nella pentola, raschia il fondo con un cucchiaio di legno per staccare i residui di cottura caramellizzati. Lascia evaporare il vino per 3-4 minuti finché l'odore alcolico scompare e il liquido si riduce.
4
Brodo e aromi
Versa il brodo tiepido nella pentola, aggiungi la passata di pomodoro, le foglie di alloro e i rametti di rosmarino. Mescola bene e porta a ebollizione. Quando bolle, abbassa il fuoco al minimo e adagia i pezzi di coda nel brodo, coprendoli quasi completamente con il liquido.
5
Cottura lenta coperta
Copri la pentola con un coperchio e cuoci a fuoco bassissimo per 2 ore e 30 minuti. Ogni 40 minuti circa, capovolgi i pezzi di coda nel brodo per una cottura uniforme. La carne deve diventare tenerissima, quasi gelatinosa, e il brodo deve ridursi fino a diventare una salsa densa e lucida.
6
Collaudo di cottura
A 2 ore, testa la coda: la punta di un coltello deve penetrare senza resistenza. Se ancora dura, prosegui la cottura per altri 15-20 minuti con coperchio. Una volta cotta, assaggia il brodo e correggi di sale e pepe.
7
Riposo e servizio
Lascia riposare per 5-10 minuti a fuoco spento e coperchio sollevato. Servi in piatti fondi caldi, distributendo la coda, le verdure e il brodo denso intorno. Se preferisci, puoi rimuovere parte del grasso visibile in superficie con un cucchiaio.

Gusto

La coda in umido ha un sapore profondo e deciso, quasi dolciastro dalle verdure caramellate e salato dal brodo di carne. La carne stessa non ha un sapore forte, ma diventa veicolo perfetto per gli aromi di vino, pomodoro e spezie che si sprigionano durante la lunga cottura. Si mangia calda, accompagnata dal brodo, e tradizionalmente si serve con pane tostato o polenta per assorbire il sugo ricco. È un piatto di cucina casalinga, le cui varianti regionali cambiano poco, perché la tecnica di umido è universale.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è accelerare la cottura aumentando il fuoco. La coda richiede tempo: se cuoci ad alta temperatura o senza coperchio, l'umidità evapora troppo velocemente, la carne rimane coriacea e non si trasforma quel collagene in gelatina morbida. Non abbassare il fuoco per fretta di finire. L'altro errore è non rosolare bene la coda all'inizio: questo step non è estetico, ma essenziale per creare una reazione chimica (reazione di Maillard) che sviluppa il sapore profondo del piatto. Salta questo passaggio e il gusto sarà piatto e acquoso.

I nostri consigli

Quando prepararla

La coda in umido è un piatto invernale per eccellenza, perfetto da novembre fino a marzo quando il freddo invita a stare lunghe ore in cucina e il corpo chiede piatti caldi e sostanziosi. È ideale nelle giornate di festa di famiglia quando hai ospiti a pranzo e puoi preparare tutto con calma. È consigliata anche in autunno, quando le giornate iniziano a rinfrescarsi. Evitala in estate, quando preferisci piatti più leggeri e freddi.

Domande frequenti

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