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Coccarda ferrarese

Vincenza Bertolino· 20 marzo 2016· 6 min di lettura ·Ferrara
Coccarda ferrarese dorata a forma di rosa su piatto bianco, intera e affettata, con zucchero a velo e marmellata visibile nel ripieno
Preparazione
40 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gfarina di grano tenero tipo 00
2 uova medieuova
50 gzucchero semolato
50 mllatte intero
40 gburro ammorbidito
10 glievito di birra fresco
5 gsale fino
1 baccavaniglia o mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
200 gcrema pasticcera o marmellata di albicocche
500 mlolio di semi di arachide per friggere
20 gzucchero a velo per guarnire

Valori nutrizionali

280kcal
5g Proteine
14g Grassi
3g di cui saturi
36g Carboidrati
18g di cui zuccheri
1g Fibre
0,3g Sale
Come si prepara
1
Impasto base
Versa la farina in una ciotola grande. Fai un pozzo al centro e vi deposita le uova, lo zucchero, il lievito sbriciolato e il latte. Con le dita, comincia a impastare dal centro verso l'esterno, incorporando poco a poco la farina. Quando l'impasto è ancora grumoso, aggiungi il burro ammorbidito e il sale. Continua a lavorare con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo, morbido e leggermente appiccicaticcio.
2
Primo riposo
Trasferisci l'impasto in una ciotola pulita, copri con pellicola trasparente o un canovaccio umido e lascia lievitare a temperatura ambiente, lontano da correnti d'aria, per 90 minuti circa. L'impasto deve raddoppiare il suo volume.
3
Stesura e ripiegatura
Infarini leggermente un piano di lavoro e stendi l'impasto con un mattarello fino a ottenere uno spessore di circa 3-4 millimetri. Spennella tutta la superficie con un po' di crema pasticcera o marmellata, distribuendo uniformemente. Arrotola l'impasto su se stesso in modo compatto, partendo da un lato lungo.
4
Formatura della rosetta
Prendi il rotolo e piega gli estremi verso il centro, creando una sorta di ciambella. Poi piega a metà e avvolgi l'estremità intorno, formando una spirale che ricorda una rosa vista dall'alto. Posiziona la coccarda formata su un foglio di carta da forno, con la spirale rivolta verso l'alto.
5
Secondo riposo
Copri la coccarda con pellicola e lascia lievitare per altri 45-60 minuti fino a quando aumenta leggermente di volume, senza però che schiacci eccessivamente sulla carta.
6
Frittura
Scalda l'olio in una padella profonda a 180 gradi. Trasferisci la coccarda delicatamente nell'olio caldo usando la carta da forno per farla scivolare. Friggila per 3-4 minuti dal primo lato finché non diventa dorata, poi capovolgila con una schiumarola e continua per altri 3-4 minuti. Estrai la coccarda quando è ben dorata su entrambi i lati e deposita su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
7
Finitura
Mentre è ancora tiepida, spolverizza generosamente la coccarda con zucchero a velo. Se hai usato poca crema al ripieno, puoi aggiungerne un po' nel centro. Servi tiepida o a temperatura ambiente.

Gusto

La coccarda è croccante fuori e morbida dentro, con il ripieno che cede dolcemente al primo morso. Il gusto dipende dal ripieno: la crema pasticcera è ricca e vanigliata, mentre la marmellata regala una nota agrodolce. Lo zucchero a velo si scioglie in bocca, aumentando la dolcezza complessiva. Si mangia meglio tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata da una tazza di caffè o tè, preferibilmente la mattina o nel pomeriggio.

Benessere

  • La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e un buon contenuto proteico, circa 10-12 grammi di proteine ogni 100 grammi di farina.
  • L'uovo apporta colina, indispensabile per la memoria, e selenio, un minerale antiossidante presente naturalmente nel tuorlo.
  • È un dolce sostanzioso e saziante grazie all'olio di frittura e ai carboidrati: una porzione equivale a una merenda o a parte della colazione.
  • La marmellata usata come ripieno apporta pectina, una fibra solubile che aiuta la digestione, soprattutto se a base di frutta ricca di semi.
  • Abbina la coccarda a una bevanda non zuccherata e preferibilmente a colazione, quando il metabolismo è più attivo, piuttosto che come dolce dopo i pasti.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che i dolci fritti siano intrinsecamente più grassi di quelli al forno se friggono a temperatura corretta. Una frittura a 180 gradi forma una crosta impermeabile che limita l'assorbimento d'olio. Il problema non è la frittura, ma la quantità: una coccarda intera è comunque un dolce calorico e va consumato in porzioni ragionevoli, non più di una o due alla settimana. Chi soffre di disturbi digestivi cronici dovrebbe moderare i fritti, non eliminarli categoricamente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è di friggere a temperatura troppo bassa: la coccarda assorbe troppo olio e diventa pesante e unto. Se invece la temperatura è troppo alta, la pasta friggera esternamente senza cuocersi bene dentro, rimanendo cruda. Misura sempre la temperatura con un termometro da cucina o usa il test del pangrattato: se uno stuzzicadenti intinto nell'olio fa friggere il pangrattato in 60 secondi, la temperatura è giusta.

I nostri consigli

  • La coccarda si conserva al massimo due giorni in un contenitore ermetico a temperatura ambiente. Non riporre in frigo perché l'umidità la rende molle. Se vuoi conservarla più a lungo, congela per fino a un mese e ricaldala in forno a 150 gradi per 5-10 minuti.
  • Se non hai crema pasticcera pronta, puoi usare marmellata, nutella, crema al cioccolato o anche un ripieno agrodolce di uva passa e mele grattate. Ogni variante è valida nella tradizione.
  • Per una versione più leggera, puoi cuocere la coccarda già formata nel forno a 200 gradi per 20-25 minuti fino a doratura, anche se perderà la classica croccantezza della frittura.
  • Abbina la coccarda a un caffè caldo al mattino o a un tè nel pomeriggio. È perfetta anche come dolce da portare alle riunioni o ai picnic, essendo un cibo pratico da maneggiare.

Quando prepararla

La coccarda ferrarese è una ricetta da preparare tutto l'anno, ma trova il suo momento ideale nei mesi più freddi, quando un dolce caldo e avvolgente è particolarmente apprezzato. È perfetta per le colazioni festive, i buffet e le occasioni informali in famiglia. D'estate, puoi farla comunque ma servi con bevande fredde per equilibrare la sensazione di calore della frittura.

Domande frequenti

  • Posso usare lievito di birra secco al posto di quello fresco? Sì, ma riduci la quantità a 3 grammi. Diluiscilo nel latte tiepido e lascia riposare 10 minuti prima di aggiungerlo all'impasto.
  • Come evito che la coccarda si schiacci durante la frittura? Il segreto è la giusta lievitazione: se l'impasto ha raddoppiato il volume entrambe le volte, non si schiaccerà. Se noti che sta cedendo durante la cottura, significa che ha lievitato troppo.
  • Posso preparare l'impasto la sera per friggere il giorno dopo? Sì. Dopo il primo riposo, copri bene e metti in frigo. La mattina, tira fuori 30 minuti prima, prosegui dalla stesura e procedi normalmente. La lievitazione fredda migliora anche il gusto.
  • Che olio devo usare per friggere? L'olio di semi di arachide è il migliore perché ha un punto di fumo alto e non altera il gusto. Puoi anche usare olio di semi di girasole. Evita l'olio extravergine di oliva.
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