
| 600 g | Cipolline bianche piccole |
| 250 ml | Aceto bianco di alcol |
| 250 ml | Acqua |
| 15 g | Sale fino |
| 8 g | Zucchero |
| 2 spicchi | Aglio |
| 5 grani | Pepe nero intero |
| 1 foglia | Alloro |
| 30 kcal | Energia |
| 0,8 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 6,5 g | Carboidrati |
| 4 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 1,5 g | Sale |
Il sapore è agrodolce, con una nota acida decisa che non sovrasta la dolcezza naturale della cipolla. La cipollina mantiene una leggera croccantezza anche dopo mesi di conservazione, grazie alla brevità della lessatura iniziale. Si serve come contorno freddo, come antipasto con formaggio, o come condimento per carni fredde e insalate. L'abbinamento tradizionale è con salumi e formaggi di sapore deciso, oppure come accompagnamento a pesce affumicato.
Non cuocere le cipolline per più di 8 minuti, altrimenti perdono la croccantezza e diventano molli anche dentro il barattolo. Allo stesso modo, non far bollire a lungo il liquido di aceto: la temperatura eccessiva altera il gusto e brucia il profumo dell'aglio. Infine, non versare il liquido bollente dentro le cipolline crude: devono essere già fredde per mantenere la consistenza compatta.
Le cipolline bianche sott'aceto si preparano meglio nei mesi da settembre a marzo, quando le cipolline fresche sono di buona qualità al mercato e hanno spessore. Puoi farle tutto l'anno se trovi cipolline piccole e sode, ma il gusto è migliore in autunno e inverno. Sono ideali da preparare una volta al mese per avere sempre una conserva pronta in dispensa.