
| 800 g | Cipolle bianche di media grandezza |
| 350 ml | Aceto bianco o di vino |
| 150 ml | Acqua |
| 80 g | Zucchero |
| 10 g | Sale fino |
| 4 chiodi | di garofano |
| 1 stecca | di cannella |
| 8 grani | di pepe nero |
| 2 foglie | di alloro |
| 33 kcal | Energia |
| 1 g | Proteine |
| 0,1 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 7 g | Carboidrati |
| 4 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 1,5 g | Sale |
Il sapore è nettamente agrodolce: l'aceto bianco o di vino apre il palato, lo zucchero ammorbidisce l'acidità e le spezie aggiungono una nota calda in sottofondo. La cipolla resta croccante al morso, non molle. Si servono come contorno freddo, accanto a formaggi stagionati, carni fredde e salumi. Tradizionalmente accompagnano i «sottaceti misti» del Nord Italia e i piatti di polenta o formaggio.
Non lessare troppo a lungo le cipolle: se cuociono oltre 5 minuti diventano molli e perde il carattere croccante che le rende appetibili. Anche sbollentarle troppo poco non va: rimangono crude e il sapore rimane amaro. Inoltre, mai versare la marinatura ancora bollente direttamente sulle cipolle crude non sbollentate: la textura rimane troppo dura e l'acido penetra male. Il breve calore della sbollentatura prepara la parete cellulare a ricevere la marinatura.
I sottaceti di cipolle si preparano tutto l'anno, ma l'autunno è il periodo ideale perché le cipolle nuove sono appena raccolte e meno piccanti. Sono perfetti da preparare in anticipo per ricevimenti, cene con amici o per avere sempre un contorno pronto in frigorifero durante l'inverno, quando il bisogno di piatti conservati è maggiore.