Ingredienti
| 600 g | Cipolle gialle di media grandezza |
| 100 ml | Olio di semi di girasole |
| 50 g | Farina di riso |
| 20 g | Farina di grano tenero |
| 1 pizzico | Sale grosso |
| 200 ml | Acqua fredda |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 1,5 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 20 g | Carboidrati |
| 8 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Tagliare le cipolle
Sbuccia le cipolle, taglia a metà e ricava anelli di spessore uniforme, circa un centimetro. Separa bene gli anelli con le dita, scartando gli strati più piccoli, che finirebbero bruciati. Metti gli anelli in una ciotola.
2
Preparare la pastella
In una ciotola versa la farina di riso e quella di grano, aggiungi un pizzico di sale. Versa l'acqua fredda poco a poco, mescolando con una forchetta fino a ottenere una pastella liscia e fluida, senza grumi. La pastella deve ricordare uno yogurt liquido.
3
Immergere gli anelli
Immergi gli anelli di cipolla nella pastella e assicurati che siano ben ricoperti. Lascia riposare per 2 minuti, questo permette alla farina di aderire bene.
4
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella o una pentola a bordo medio-alto, riscalda a 170-180 gradi. Se non hai un termometro, verifica immergendo un bastoncino di legno: quando circondato da piccole bolle vigorose, la temperatura è giusta. Non superare i 180 gradi, altrimenti la cipolla brucia prima di cuocersi.
5
Friggere per lotti
Prendi gli anelli uno a uno dalla pastella, lasciali scolare bene, poi immergili nell'olio caldo. Non sovraffollare la padella: fai 3 o 4 anelli alla volta. Cuoci per 2-3 minuti a fuoco medio-alto, finché non diventano dorati. Gira gli anelli a metà cottura.
6
Scolare e salare
Estrai gli anelli con una schiumarola e mettili su carta assorbente. Cospargili subito di sale grosso mentre sono ancora caldi. Questo fissa il sale e mantiene la croccantezza.
7
Servire
Servi le cipolle fritte entro 5 minuti dalla cottura, mentre sono ancora croccanti. Se aspetti più di 10 minuti, la condensazione le ammorbidisce.
Gusto
Le cipolle fritte hanno un sapore dolce e leggermente caramellato, con la dolcezza naturale della cipolla che emerge proprio per il calore della frittura. La consistenza croccante contrasta con l'interno morbido e succoso. Si servono calde, immediatamente dopo la cottura, con un pizzico di sale grosso. Vanno bene da sole come contorno, oppure insieme a carni bianche o a formaggi freschi.
Benessere
- La cipolla contiene quercetina, un flavonoide naturale con proprietà antiossidanti, anche se parte si disperde durante la frittura ad alta temperatura.
- Contiene potassio, magnesio e piccole quantità di ferro, minerali che restano stabili anche dopo la cottura.
- Nonostante la frittura, il piatto mantiene una struttura leggera se preparato con olio alla giusta temperatura, perché la cipolla è per il 90 per cento acqua e la patina croccante assorbe poco olio.
- La cipolla è ricca di inulina, una fibra prebiotica che nutre la flora batterica intestinale, anche se diminuisce leggermente con la cottura.
- Abbinale a un secondo proteico magro, come pesce o carni bianche, oppure a un piatto di verdure crude per equilibrare il pasto e aggiungere fibre che la cipolla cotta perde parzialmente.
- Falso mito da sfatare: le cipolle fritte non causano problemi digestivi più di altre verdure fritte, se mangiate in porzioni ragionevoli. La cipolla contiene composti solforati che possono creare gonfiore solo in quantità eccessive o se fritta male, con olio sporco o a temperatura bassa, che le rende pesanti e oleose. Con la giusta tecnica rimangono leggere e digeribili.
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare un olio troppo caldo, sopra i 190 gradi, che brucia la farina esterna mentre l'interno rimane crudo e duro. L'altro errore è friggere troppi anelli insieme nella stessa padella, che abbassa bruscamente la temperatura dell'olio e li rende grassi e mollicci. Infine, non salare subito dopo la cottura fa perdere la croccantezza: il sale caldo aderisce meglio e la cipolla resta croccante più a lungo.
I nostri consigli
- Se prepari le cipolle fritte in anticipo, conservale in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per non più di 2 ore. In frigo perdono la croccantezza, in freezer assorbono troppa umidità. Meglio farle al momento.
- Usa farina di riso al posto della comune farina di grano: crea una patina più croccante e leggera, quasi friabile.
- Se non hai farina di riso, mescola a metà con amido di mais per un risultato simile.
- Le cipolle rosse rimangono più tenere e dolci dopo la frittura, ma richiedono 30 secondi di cottura in meno rispetto a quelle gialle.
- L'olio usato per la frittura non va buttato: filtralo attraverso una garza e usalo ancora una o due volte per friggere verdure. Cambialo quando diventa scuro o odora di bruciato.
Quando prepararla
Le cipolle fritte vanno bene tutto l'anno, perché la cipolla è reperibile sempre. Sono particolarmente apprezzate in autunno e inverno, quando le cipolle novelle finiscono e quelle di conservazione hanno maggior concentrazione di zuccheri, che caramellano bene alla frittura. D'estate si preferiscono cipolle più delicate, quasi crude, ma la ricetta rimane sempre valida.
Domande frequenti
- Posso usare la birra al posto dell'acqua nella pastella? Sì, la birra crea una pastella ancora più croccante perché gli zuccheri caramellano. Usa birra chiara e leggera, non scura. Il sapore di birra rimane poco dopo la cottura.
- Che differenza c'è tra friggere e friggere ad aria? La friggitrice ad aria rende le cipolle più secche e meno morbide dentro, perché non c'è il contatto con l'olio caldo. Meglio la padella, per contrasto di texture. Se usi la friggitrice ad aria, vaporizza olio spray sugli anelli e aumenta la temperatura a 190 gradi per 8 minuti.
- Quanti anelli di cipolla fritta è una porzione ragionevole? Una porzione è 150-180 grammi di cipolla fritta, circa 8-10 anelli medi, contorno di un piatto principale. Non sono un piatto sostanzioso.
- L'olio di oliva va bene per friggere le cipolle? L'olio di oliva ha un punto di fumo più basso rispetto all'olio di semi, circa 160 gradi invece di 210. Funziona, ma aggiungi sapore di oliva che non tutti gradiscono. Meglio olio di girasole o arachidi.