Ingredienti
| 800 g | Cipolle d'Ivrea |
| 50 g | Burro |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
| 3 cucchiai | Acqua |
| 1 foglia | Alloro |
| 1 cucchiaio | Aceto di vino bianco |
Valori nutrizionali
| 45 kcal | Energia |
| 1,1 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 2,2 g | di cui saturi |
| 5,8 g | Carboidrati |
| 3,8 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire e tagliare
Pela le cipolle d'Ivrea, taglia via le estremità, poi affettale finemente con un coltello affilato oppure con una mandolina. Le fette devono essere sottili, circa due millimetri, perché si cuociano in modo uniforme. Separa le fette e mettile in una ciotola.
2
Mettere in padella
Accendi il fuoco a intensità media e metti il burro in una padella larga e pesante, preferibilmente di ferro o acciaio pesante. Appena il burro è fuso e schiuma un poco, versa tutte le cipolle affettate. Mescola per un minuto perché si irrorino bene di burro.
3
Iniziare la cottura
Aggiungi il sale, il pepe e la foglia di alloro. Mescola bene, copri la padella con un coperchio e abbassa il fuoco a temperatura bassa. Le cipolle devono cuocere lentamente, senza friggere. Lasciale così per 15 minuti senza mescolare.
4
Primo giro di fuoco
Scopri la padella, mescola le cipolle con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto, per distribuire quelle che stanno in superficie con quelle che cuociono. Vedrai che hanno rilasciato un po' di liquido. Ricuopri e continua la cottura a fuoco basso per altri 15 minuti.
5
Aggiungere acqua e aceto
Scopri di nuovo, mescola bene e versa l'acqua e l'aceto di vino bianco. Questi ingredienti aiutano a caramellare le cipolle senza bruciarle e aggiungono una nota acida sottile. Mescola, ricuopri e prosegui a fuoco basso per altri 10 minuti.
6
Ultimi minuti di cottura
Scopri la padella per l'ultimo tratto. Le cipolle devono diventare sempre più dorate e il liquido deve quasi scomparire. Se vedi che iniziano a seccare eccessivamente, aggiungi un cucchiaio d'acqua. Cuoci scoperto gli ultimi 5 minuti, mescolando ogni tanto, finché le cipolle non diventano color ambra trasparente.
7
Assaggio finale
Spegni il fuoco quando le cipolle sono morbide, dorate e leggermente appiccicose al tatto. Tasta il sale, regola se necessario. Togli la foglia di alloro. Servi tiepide o fredde, a seconda dell'abbinamento che scegli.
Gusto
Il sapore è dolce e rotondo, quasi caramellato davvero, con una nota di umami sottile dal burro e dal sale. La cipolla d'Ivrea, meno acida di altre varietà, qui diventa completamente morbida e mantiene un'essenza delicata. Si serve tiepida o fredda, da sola o accanto a formaggi stagionati, salumi, uova sode. Spesso accompagna piatti di carne arrosto o si mette dentro un pane tostato con una fetta di formaggio.
Benessere
- La cipolla contiene quercetina, un flavonoide con proprietà antiossidanti naturali, e vitamina C, anche se parte si disperde con la cottura prolungata.
- Buon contenuto di potassio e piccole quantità di calcio e magnesio, minerali che il corpo assorbe facilmente dalle verdure cotte.
- È un piatto leggero e saziante, per via delle fibre solubili della cipolla, ma non appesantisce la digestione se consumato in porzioni ragionevoli come contorno.
- La cipolla caramellata rilascia zuccheri naturali durante la cottura, che si concentrano e addolciscono il sapore senza aggiunta di zucchero raffinato.
- Abbinala a un piatto proteico magro come formaggio fresco o pollame per un pasto equilibrato e facilmente digeribile.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la cipolla cotta causa gonfiore o problemi digestivi. Al contrario, la cipolla cotta è più digeribile di quella cruda perché il calore ammorbidisce le fibre e le rende più facilmente assimilabili. Le persone con gastrite severa dovrebbero comunque moderarne le quantità a causa dell'acidità residua, ma per chi ha una digestione normale è un alimento sicuro.
L'errore da non fare
L'errore più grande è cuocere le cipolle a fuoco troppo alto. Se il fuoco è vivace, le cipolle si friggono e diventano dure, perdendo la cremosità. La caramellazione richiede tempo lento: quarantacinque minuti non sono negoziabili. Anche saltare l'aggiunta d'acqua e aceto a metà cottura toglie dolcezza e finezza al risultato finale. Infine, non mescolare mai troppo spesso, altrimenti le cipolle si sfaldano e perdono la loro struttura.
I nostri consigli
- Conservale in frigorifero in un contenitore di vetro chiuso per 4-5 giorni. Puoi anche congelarle per un mese, in piccole porzioni, e usarle direttamente da surgelate in una frittata o su una crostata salata.
- Se vuoi una variante agrodolce più marcata, aggiungi un cucchiaino di miele o uva passa negli ultimi 5 minuti di cottura. Funziona benissimo con piatti di carne di selvaggina.
- Servile come condimento per un tagliere di formaggi duri e semi-stagionati, oppure spalma su una fetta di pane tostato con ricotta fresca per un'antipasto raffinato.
Quando prepararla
Le cipolle d'Ivrea caramellate si preparano bene tutto l'anno, ma la cipolla d'Ivrea è al suo picco da settembre a gennaio, quando le varietà locali arrivano al mercato. In autunno e inverno, quando i piatti diventano più rustici e i formaggi più strutturati, è il momento ideale per farle. Sono perfette anche la sera prima di una cena, perché migliorano se lasciate riposare una notte.
Domande frequenti
- Devo usare per forza cipolle d'Ivrea? No. Funzionano bene anche le cipolle rosse di Tropea o le comuni cipolle gialle dolci. La cipolla d'Ivrea è ottima perché ha una dolcezza naturale superiore, ma la ricetta è adattabile a qualsiasi cipolla non troppo pungente.
- Posso usare olio invece del burro? Sì, usa olio extravergine di oliva nella stessa quantità. Il sapore cambierà, diventando più mediterraneo e meno cremoso, ma il risultato è comunque buono.
- Come faccio a capire quando sono pronte? Dovrebbero essere completamente trasparenti, dorate, senza alcuna traccia di bianco. Se affetti una fetta con il cucchiaio, deve spezzarsi dolcemente senza resistenza.
- Posso farle senza coperchio? Sì, ma la cottura sarà più veloce e dovrai mescolare più spesso per evitare che si brucino. Coperto è sempre meglio perché mantiene l'umidità e facilita il caramello.