
| 800 g | Cipolla rossa di Tropea |
| 150 ml | Aceto di vino bianco |
| 80 g | Zucchero |
| 100 ml | Acqua |
| 1 cucchiaio | Olio extravergine di oliva |
| 4 grani | Pepe nero |
| 1 | Foglia di alloro |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 45 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 9,5 g | Carboidrati |
| 5,8 g | di cui zuccheri |
| 1,7 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore è il contrasto stesso tra il dolce dello zucchero e dell'aceto, con la cipolla che mantiene una naturale dolcezza di fondo. L'aceto stinge il rosso della cipolla e dona una nota leggermente acidula che rende il piatto meno pesante. Si serve fredda o a temperatura ambiente, soprattutto come accompagnamento a piatti di carne fredda, insaccati, formaggi duri o come aperitivo su crostini. L'abbinamento classico è con una buona speck o con affettati di qualità.
L'errore più comune è cuocere le cipolle troppo a lungo o a fuoco troppo alto: rischiano di diventare una poltiglia amorfa invece di mantenere la struttura delle fette. Controllare la cottura ogni cinque minuti è fondamentale. Un altro errore è usare aceto troppo forte o balsamico, che copre il sapore naturale della cipolla e rende il piatto pesante. L'aceto di vino bianco è la scelta giusta perché equilibra senza dominare.
La cipolla rossa di Tropea in agrodolce è ideale tutto l'anno, ma è particolarmente utile da preparare in autunno e inverno quando la cipolla rossa raggiunge il picco di dolcezza e morbidezza. In estate è perfetta da servire fredda durante cene all'aperto o aperitivi. Si conserva bene in frigorifero, quindi è pratico prepararla il giorno prima di una cena o di un picnic.