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Ciambelle salentine

Vincenza Bertolino· 12 luglio 2023· 5 min di lettura ·Lecce
Ciambelle salentine dorate e croccanti cosparse di zucchero semolato, disposte su un piatto bianco con una tazza di caffè accanto
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di frumento tipo 00
150 gZucchero semolato
3Uova intere
1 bustinaLievito per dolci
1 cucchiaioVaniglia in polvere
50 mlOlio di semi di arachide
200 gZucchero semolato per la copertura
1 pizzicoSale fino

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
4,5 gProteine
16 gGrassi
4 gdi cui saturi
46 gCarboidrati
22 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Montare le uova
Versa le 3 uova in una ciotola con 150 grammi di zucchero. Frulla con una frusta elettrica per 5-6 minuti finché il composto non risulta pallido, spumoso e aumentato di volume. Questo step è essenziale per incorporare aria.
2
Aggiungere i secchi
Setaccia la farina con il lievito e il sale. Incorpora la miscela al composto montato con movimenti dal basso verso l'alto, usando una spatola di silicone. Aggiungi la vaniglia in polvere. Il composto deve rimanere leggero e senza grumi.
3
Preparare l'olio
Scalda l'olio di arachide in una pentola profonda a 170-175 gradi Celsius. Se non hai un termometro da cucina, verifica la temperatura immergendovi un pezzetto di impasto: se sale subito in superficie circondata da bollicine, la temperatura è giusta.
4
Formare le ciambelle
Trasferisci l'impasto in una tasca da pasticciere con bocchetta grande e liscia. Su una carta da forno precedentemente oliata, forma anelli di circa 5-6 centimetri di diametro, lasciando uno spazio di 2 centimetri tra uno e l'altro.
5
Friggere
Con un coltellino d'acciaio, sollevate delicatamente le ciambelle dalla carta e fatele scivolare nell'olio caldo, per 2-3 alla volta. Friggono per 1-2 minuti per lato finché non diventano dorate. Girate con una schiumarola e continuate la cottura dall'altro lato.
6
Asciugare e zuccherare
Scolatele su carta assorbente per 1 minuto. Mentre sono ancora tiepide, passale nello zucchero semolato cosparso su un piatto largo, girandole delicatamente affinché si ricoprano uniformemente da tutti i lati.
7
Raffreddamento
Posiziona le ciambelle su un piatto di carta o su una griglia per 10-15 minuti. Lo zucchero si cristallizzerà e la superficie diventerà completamente croccante.

Gusto

Il sapore è dolce e delicato, con un lieve retrogusto di vaniglia che non risulta mai stucchevole. La consistenza è il vero punto di forza: croccanti fuori, morbidi dentro, quasi si sciolgono in bocca. Le ciambelle si accompagnano perfettamente a una tazza di caffè o a un bicchiere di latte, sia caldo che freddo. In Puglia è tradizione gustarle a colazione o come merenda pomeridiana, spesso intinte nel caffè.

Benessere

  • L'uovo apporta proteine di alta qualità e lecitina, che favorisce l'assorbimento dei nutrienti. Una ciambella media contiene circa 2-3 grammi di proteine.
  • La farina di frumento fornisce carboidrati complessi e un apporto di ferro e magnesio, soprattutto se si usa farina integrale.
  • Essendo fritte, hanno un indice di sazietà buono nonostante le porzioni piccole. Una o due ciambelle accompagnano bene una colazione equilibrata.
  • Lo zucchero semolato usato per la copertura è completamente diverso dallo sciroppo: si deposita sulla superficie senza penetrare, rendendo meno dolce il risultato finale di quanto sembri.
  • Per un pasto equilibrato, abbina le ciambelle a una fonte proteica: latte, yogurt greco o una manciata di mandorle. Così trasformi uno snack in una colazione saziante.
  • Falso mito da sfatare: le ciambelle fritte sono più caloriche di molti dolci confezionati, ma non causano picchi glicemici pericolosi se consumate con moderazione e in combinazione con proteine. Chi ha diabete o sensibilità al glucosio deve semplicemente limitare le porzioni, non eliminarle dalla dieta.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere l'olio a una temperatura troppo bassa. Se lo fai, le ciambelle si imbevono di olio e diventano untuose e pesanti, perdendo la croccantezza caratteristica. Verifica sempre la temperatura con un pezzo d'impasto prima di immergere il resto. Allo stesso modo, non montare abbastanza le uova: il risultato sarà una ciambella densa e gommosa anziché leggera e porosa.

I nostri consigli

  • Conserva le ciambelle in un contenitore di latta ben chiuso a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se diventano morbide, riscaldele in forno a 150 gradi per 5 minuti per ritrovare la croccantezza.
  • Puoi congelarle crude nella carta da forno e friggerle direttamente dal freezer allungando il tempo di cottura di 1-2 minuti. Non scongelare prima, altrimenti diventano appiccicose.
  • Se non hai una tasca da pasticciere, forma le ciambelle con le mani direttamente sopra l'olio caldo: è meno elegante ma altrettanto efficace. Usa due cucchiai per dare la forma.
  • Una variante comune è aggiungere la scorza di limone grattugiata all'impasto: rende il sapore più fresco e meno stucchevole, perfetto se ami gli agrumi.
  • Abbina le ciambelle a un caffè espresso, a un caffellatte o a una cioccolata calda per una colazione da ricordare.

Quando prepararla

Le ciambelle salentine si preparano tutto l'anno, ma risultano particolarmente apprezzate nelle feste e nelle merende in famiglia. In Puglia, la tradizione le vuole presenti durante le festività paesane e le celebrazioni religiose. Il clima non influisce sulla preparazione grazie alla frittatura, che garantisce il medesimo risultato sia d'inverno che d'estate.

Domande frequenti

  • Posso farle al forno anziché friggerle? No. Le «ciambelle salentine» sono un dolce fritto per eccellenza. Se le cuoci al forno, perdi la caratteristica consistenza croccante e il loro sapore tipico. Rimangono morbide come ciambelle normali.
  • Quanto tempo si conservano? In un contenitore di latta ben chiuso a temperatura ambiente, durano 2-3 giorni. Dopo diventano morbide, ma puoi riscaldarle in forno per ritrovare la croccantezza. Non le refrigerare né congelarle già cotte, se non per molto tempo.
  • La vaniglia è obbligatoria? No, ma è il sapore classico delle «ciambelle salentine». Se non la hai, puoi usare la scorza di limone grattugiata o un pizzico di noce moscata. Il risultato cambia leggermente, ma rimane buono.
  • Che olio devo usare? Olio di semi di arachide o di girasole, che hanno un punto di fumo alto (oltre 180 gradi). Evita l'olio d'oliva, che brucerebbe e renderebbe le ciambelle amare.
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