Home · Calabria · dolci

Cialda calabrese

Vincenza Bertolino· 2 maggio 2024· 6 min di lettura ·Cosenza
Cialda calabrese dorata e croccante su un piatto bianco, cosparsa di zucchero a velo, con sfoglie sottili piegate elegantemente
Preparazione
25 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gfarina bianca tipo 00
4uova intere medie
60 gmiele di acacia
30 mlolio d'oliva extra vergine
20 mlliquore dolce (liqueur di bergamotto oppure maraschino)
1pizzico di sale fino
q.b.olio di semi di arachide per la frittura
50 gzucchero a velo per la finitura

Valori nutrizionali

340kcal Energia
6g Proteine
16g Grassi
5g di cui saturi
45g Carboidrati
28g di cui zuccheri
1g Fibre
0,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare la base
In una ciotola capiente, versa la farina e crea una fontana al centro. Rompi le uova direttamente dentro e aggiungi il miele, il liquore e il pizzico di sale. Con una forchetta, comincia a incorporare la farina dai bordi verso il centro, mescolando bene per 5-6 minuti finché non ottieni un impasto omogeneo e liscio, senza grumi.
2
Aggiungere l'olio
Versa l'olio d'oliva a filo, sempre mescolando con la forchetta. L'olio renderà l'impasto più fluido e meno denso. Continua a mescolare per altri 3-4 minuti: l'impasto deve avere la consistenza di una pasta per crepes, abbastanza liquido per scorrere ma non troppo acquoso.
3
Riposare l'impasto
Lascia riposare l'impasto coperto a temperatura ambiente per 15 minuti. Questo tempo consente al glutine di distendersi e alla farina di idratarsi completamente, rendendo l'impasto più stabile durante la frittura.
4
Scaldare l'olio
Versa l'olio di semi di arachide in una pentola alta (almeno 10 centimetri di profondità) fino a 3-4 centimetri dal bordo. Scalda a 170-180 gradi con un termometro da cucina, oppure testa la temperatura immergendo un pezzetto di pane secco: deve dorare in circa 60 secondi. Non superare i 180 gradi, altrimenti la cialda si brucia fuori e rimane cruda dentro.
5
Friggere le cialde
Con un cucchiaio da tavola, preleva una porzione di impasto e versala lentamente nell'olio bollente. Se lo versi nel punto giusto, la cialda si espanderà da sola creando una forma irregolare e piatta. Lascia friggere per 40-50 secondi dal primo lato, poi capovolgila delicatamente con una schiumarola e prosegui per altri 40 secondi finché non è dorata e croccante. Non lasciare troppo tempo nello stesso lato: il colore passa da biondo a marrone molto in fretta.
6
Scolare e finire
Estrai le cialde con la schiumarola e posale su carta assorbente per 1-2 minuti, ancora tiepide. Mentre sono ancora calde, cospargi generosamente con lo zucchero a velo usando un setaccio fine. Lo zucchero aderirà alla superficie umida della cialda appena fritta.
7
Servire
Disponi le cialde nel piatto di servizio quando sono ancora tiepide o a temperatura ambiente, comunque entro 30-40 minuti dalla frittura, altrimenti inizieranno a perdere croccantezza. Servile subito con caffè amaro oppure con un liquore digestivo.

Gusto

La cialda ha un sapore dolce misurato, senza essere stucchevole, con una nota aromatica sottile che viene dal miele e dal liquore tradizionalmente usato. La croccantezza è il suo elemento principale: non appiccica ai denti, si scioglie in bocca con un gradevole contrasto tra la fragilità della struttura e la morbidezza dell'interno ancora caldo. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, spesso come dolce di fine pasto con caffè amaro, oppure durante le festività. L'abbinamento tradizionale è con vino dolce secco o liquore digestivo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere troppa farina perché l'impasto sembra troppo liquido, oppure non aggiungerne abbastanza se ha un aspetto diverso da quello che ti aspetti. La consistenza giusta è quella di una pasta per crepes liquida, non di un impasto da pane. Se l'impasto è troppo denso, la cialda esce spessa e pesante; se è troppo liquido, si disperde nell'olio senza formare una sagoma coerente. L'altro errore frequente è tenere l'olio a temperatura troppo bassa: in quel caso la cialda assorbe olio anziché friggere, diventando unta e pesante.

I nostri consigli

Quando prepararla

La cialda calabrese è perfetta durante le festività natalizie e pasquali, quando la cucina calabrese celebra con i dolci fritti. Puoi prepararla tutto l'anno, ma tradizionalmente rientra nei piatti di festa e di accoglienza. Il clima freddo invernale è ideale perché l'olio mantiene meglio la temperatura stabile durante la cottura.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Calabria
Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire
Calabria

Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire
Calabria

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire
Calabria

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire