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Ciaccia aquilana

Vincenza Bertolino· 27 febbraio 2017· 5 min di lettura ·L'Aquila
Ciaccia aquilana dorata e croccante, tonda e piatta, cosparsa di grani di sale grosso e olio brillante, tagliata a metà su un piatto bianco
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
350 mlAcqua tiepida
7 gLievito di birra fresco
10 gSale fino
5 gZucchero
80 mlOlio extravergine di oliva
20 gSale grosso

Valori nutrizionali

250 kcalEnergia
8 gProteine
9 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
35 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola, versa la farina e crea una fontana. Aggiungi il lievito sbriciolato con acqua tiepida e lo zucchero, mescola bene fino a unire. Versa il sale fine e lavora per dieci minuti fino a ottenere un impasto morbido, omogeneo e leggermente appiccicaticcio. Non deve essere secco ma neanche troppo bagnato.
2
Prima lievitazione
Copri la ciotola con un panno umido e lascia riposare per tre ore a temperatura ambiente, finché l'impasto non raddoppia di volume. Questo tempo lungo è essenziale per sviluppare il sapore.
3
Stendere la ciaccia
Trasferisci l'impasto su una superfice infarinata. Non impastare ancora, ma dividere delicatamente in due porzioni uguali. Stendi ciascuna porzione con le dita unghe di olio fino a formare un disco di circa venticinque centimetri di diametro e uno e mezzo di spessore. Fora la superficie con le punte delle dita per creare piccole cavità.
4
Condire e riposare
Disponi ogni disco su una carta da forno già oliata. Cospargili generosamente con salt grosso e versa un filo d'olio su tutta la superficie, permettendogli di raccogliersi nelle cavità. Copri con un panno umido e fai lievitare ancora per trenta minuti circa, finché non aumentano leggermente.
5
Cuocere
Preriscalda il forno a 220 gradi per dieci minuti. Inforna la «ciaccia» ancora su carta da forno e cuoci per venti minuti, finché la superficie non diventa dorata e la crocchezza parte dai bordi. Il fondo deve essere saldo ma non bruciato.
6
Raffreddare
Estrai dal forno e fai riposare su una griglia per cinque minuti. Puoi servirla tiepida o a temperatura ambiente, sempre entro poche ore dalla cottura.

Gusto

Ha un sapore salato e oleoso equilibrato, con il sale grosso che scoppia tra i denti e l'olio che esalta la leggerezza della pasta lievitata. Aroma di frumento cotto, senza spezie né aggiunte. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, spesso strappata a mani nude, e accompagna formaggi, affettati o verdure grigliate. In Abruzzo la servono anche come base per il panino, ripieno di porchetta o verdure soffritte.

Benessere

L'errore da non fare

Non stendere l'impasto troppo sottile né troppo spesso. Se è sottile meno di un centimetro, durante la cottura diventa croccante ovunque e perde la mollica interna. Se è spesso più di tre centimetri, l'interno rimane crudo mentre la superficie brucia. Il giusto spessore di uno e mezzo centimetri permette il contrasto fra crosta e molla. Un altro errore frequente è saltare la foracina con le dita: questa operazione non è solo tradizionale, permette all'olio di distribuirsi durante la cottura e aiuta la lievitazione finale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «ciaccia aquilana» è perfetta tutto l'anno, ma risulta ancora più invitante nella stagione calda quando la servi a temperature ambiente e presa a mani nude. D'inverno la gente la consuma tiepida, spesso a colazione o come spuntino pomeridiano. È un piatto che non richiede ingredienti speciali di stagione, quindi puoi farla quando desideri, soprattutto nei giorni in cui hai tempo per la lievitazione lenta.

Domande frequenti

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